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CRONACA

ALESSIA CALVANI, ARRESTATO IL PIRATA
Il gip ordina il carcere per Emanuele Fiorucci
FOTO E VIDEO

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Alessia Calvani (foto da Facebook)

Alessia Calvani (foto da Facebook)

LATINA – E’ stato portato in carcere  dagli agenti della Polizia Stradale che lo hanno inchiodato alcuni giorni fa,  Emanuele Fiorucci, il camionista di 43 anni che si diede alla fuga dopo aver travolto Alessia Calvani a Latina Scalo il 2 settembre del 2012. La studentessa di 15 anni morì alcune ore dopo all’ospedale di Latina. Il gip del Tribunale di Latina ha emesso oggi l’ordinanza di  custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio colposo aggravato. La Procura aveva chiesto l’arresto per ‘omicidio volontario. Pochi minuti prima delle 13 Fiorucci è stato condotto dalla sede della Stradale di Latina in Via dei Volsini (dove è stato girato il nostro video) in Via Aspromonte.

Il pm Gregorio Capasso, che coordina le indagini, ha spiegato in una conferenza stampa tenutasi oggi in Via Ezio subito dopo l’esecuzione della misura cautelare, che l’arresto “non è stato disposto a furor di popolo”, ma che era stato chiesto  subito dopo la confessione del pirata, seguita all’individuazione da parte della polizia giudiziaria della Stradale di Latina.

L’uomo è accusato anche del furto dell’auto che guidava al momento dell’investimento mortale, di omissione di soccorso e  di guida senza patente.

Questa mattina circa 300 manifestanti  avevano bloccato la circonvallazione invadendo Piazza Buozzi con lunghi striscioni proprio per chiedere  l’arresto del pirata. La manifestazione di protesta promossa dall’Associazione familiari e vittime della strada di Latina ha visto la partecipazione di circa 300 persone, la maggior parte studenti di alcune scuole superiori di Latina. La strada nel tratto che passa davanti al Tribunale di Latina è stata bloccata per oltre due ore. LE FOTO[nggallery id=157]

Ieri, il pirata in una nota trasmissione tv, si era detto pentito e pronto ad andare in carcere.

 

 

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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CRONACA

Bagnanti segnalano il (brutto) colore del mare di Latina, l’assessore Di Cocco risponde: “E’ il caldo, nessuno sversamento”

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LATINA – Si moltiplicano dal Lido di Latina, diffuse spesso attraverso i social, le segnalazioni sul colore del mare non proprio rassicurante e ieri sulla questione ha deciso di intervenire l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che parla di comprensibili preoccupazioni, ma rassicura e spiega: “Il fenomeno è dovuto esclusivamente alle alte temperature di queste settimane, che favoriscono la naturale proliferazione delle alghe e possono alterare temporaneamente il colore dell’acqua. Si tratta di una condizione naturale, frequente nei periodi di intenso caldo e che non è riconducibile a sversamenti o altri fenomeni anomali”. Di Cocco assicura anche che la situazione è costantemente monitorata dagli enti competenti.

“Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle condizioni del mare, informando tempestivamente la cittadinanza qualora vi fossero aggiornamenti. Invito tutti a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate”.

 

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Trasporto pubblico, sale la tensione tra lavoratori e utenza, Errico (Ugl): “Siamo preoccupati, incontro in Comune martedì”

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LATINA – Continuano i disagi per il servizio di trasporto pubblico locale a Latina, con corse che saltano e la tensione che cresce. La questione nasce dal braccio di ferro tra CsC Mobilità e lavoratori che sono da mesi senza indennità di secondo livello e preoccupati per gli 11 licenziamenti annunciati dall’azienda, mentre resta ancora non disponibile,  in attesa dei dovuti passaggi burocratici, il finanziamento da un milione deliberato dalla Regione Lazio.

Dall’altra parte ci sono gli utenti che subiscono i disservizi, tra corse saltate e attese lunghe alle fermate, sotto il sole. Una situazione che rischia di diventare esplosiva. Per questo, i sindacati di categoria di Cgil, Uil e Ugl hanno inviato una richiesta di incontro in Comune e l’appuntamento è per martedì 4 agosto.

Ne abbiamo parlato con Giuliano Errico di Ugl Ferrotranvieri: “Siamo veramente preoccupati  – dichiara il sindacalista – perché le tensioni tra lavoratori e utenza stanno diventando sempre più alte, per ora ci sono state solo delle aggressioni verbali e speriamo che si limitino sempre solo a quello. Anche se non è colpa e responsabilità del sindacato o dei lavoratori vogliamo chiedere scusa all’utenza per tutti i disagi che ci sono. Chiediamo di comprendere che i lavoratori si trovano da mesi sotto stress per una situazione che si è andata a creare e che speriamo nella riunione di martedì di risolvere”.

 

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