AMBIENTE
Fitodepurazione delle acque, la Bandiera Blu abita qui
LATINA – E’ stato inaugurato oggi in Via Massaro a Foce Verde l’impianto sperimentale di fitodepurazione realizzato dal Comune di Latina nell’ambito del progetto comunitario Life-Rewetland. E’ qui che è nata la Bandiera Blu conquistata dalla Marina di Latina.
Si tratta di un sistema naturale di pulizia delle acque del canale Colmata, che dopo il trattamento saranno riversate nel canale Mastropietro. Quattro sono i bacini realizzati per le operazioni di filtraggio delle acque che avviene grazie al ripopolamento delle specie vegetali: piante di palude come cannucce, tifa e giunco, e specie idrofile radicanti come la ninfea. “Il sistema – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Fabrizio Cirilli – consentirà anche di convogliare nel Colmata le acque del depuratore di Foce Verde quando si verifichi in estate una situazione di “troppo-pieno” evitando che i reflui siano sversati a mare”.
Il progetto nato per realizzare una preziosa quanto necessaria opera di disinquinamento, ha anche consentito di recuperare una vasta porzione di territorio prima degradata. L’area è stata rinaturalizzata, dotata di percorsi pedonali e ciclabili, di un parcheggio e di un’area ristoro per la fruizione.
I DEPURATORI – “Ma se Latina è Bandiera Blu – dice l’assessore Cirilli – lo si deve anche al grande lavoro che è stato fatto sui depuratori”. Per questa ragione il vicesindaco, in accordo con Acqualatina, ha organizzato un tour facendo aprire alla stampa le porte degli impianti di Cicerchia, Latina Lido (a Foce Verde) e Latina Est e mostrando come le acque fognarie escano pulite dal depuratore. Ascolta Cirillicirilli depurazione
ACQUALATINA: RISULTATI INCORAGGIANTI- “Il lavoro deve essere proseguito, ma gli investimenti già fatti sono importanti e gli effetti visibili– ha spiegato Ennio Cima –Il depuratore di Cicerchia (lungo la pista ciclabile) per esempio è stato oggetto di un grosso lavoro ormai terminato che lo vede a regime con una tecnologia” . “Basta prendere un campione d’acqua in entrata e uno in uscita per vedere che la depurazione è reale spiega Simona Bongirolami responsabile delle acque reflue dell’Ambito ascoltabongirolami
Il tour prosegue al depuratore di Foce Verde per il quale c’è un progetto approvato che prevede di raddoppiare da 30 a 60mila utenze la capienza del depuratore cambiando anche la tecnologia diversa”. Per vederlo realizzato occorrerà aspettare i tempi del bando.
Infine il depuratore di Latina Est. Qui l’investimento per l’ammodernamento e l’ampliamento dell’impianto si sono tradotti in opere che oggi sono in via di completamento. E’ anche il depuratore che ha avuto i maggiori problemi (non dovuti al gestore) dopo lo sversamento nella rete fognaria di 40mila litri di cherosene provenienti da un serbatoio “dimenticato” che si trovava in Corso della Repubblica, rotto inavvertitamente durante lavori di ripavimentazione di un locale. Un inconveniente che potrebbe causare qualche dispiacere alla Marina nel corso dell’estate. Nonostante i lavori di bonifica delle condotte fognarie attraversate dalla marea nera (da Corso della Repubblica Via dei Volsci) infatti, non è escluso che residui possano comunque passare il depuratore (gli idrocarburi non sono chimicamente decomponibili) e raggiungere il mare. La Capitaneria di Porto è stata allertata.
LE FOTO
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AMBIENTE
Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”
LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.
«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».
Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».
«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».
AMBIENTE
Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo
Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.
A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.
AMBIENTE
Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini
Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.
Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.
«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.
Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.
Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.
L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.
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