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Diaphorà, quando la diversità è un valore da condividere. Breve storia di una Onlus differentemente abile
LATINA – Rendere i ragazzi autonomi e pronti ad affrontare il “dopo di noi”. E’ quello che cercano di fare con risultati non sempre uguali un po’ tutti i genitori, ma in qualche caso è più difficile. Come per la grande famiglia di Diaphorà, una onlus nata dall’iniziativa di un gruppo di mamme e papà che condividono la forte preoccupazione e allo stesso tempo la profonda (e spesso sconosciuta) ricchezza di avere un ragazzo disabile.
Di strada ne è stata fatta in 10 anni, da quando, di fronte allo scarso sostegno pubblico, Carla, Bruno, Daniela, Angelica e tanti altri hanno raccolto le forze e le hanno messe insieme, dentro una villetta vicina al parco di Fogliano, per garantire un futuro possibile ai loro figli che hanno deficit cognitivi e disabilità più o meno gravi. Alcuni, oggi, sono campioni di Special Olimpycs e sognano di vivere con le fidanzate. Altri hanno vinto battaglie che sembravano impossibili. Tutti, grandi e piccoli, genitori e figli, sono semplicemente un esempio positivo e per questa ragione hanno meritato il premio “Formica D’Oro 2016 Per dare valore agli esempi positivi”. Il riconoscimento, ideato dal Forum Terzo Settore Lazio e giunto alla IX edizione, premia “il lavoro svolto da chi si impegna ogni giorno per fare del disagio una risorsa. Come le formiche operose”, spiega Gianni Palumbo, portavoce del Forum TS Lazio.
“Lavoriamo con circa trenta ragazzi di varie e età per sviluppare al massimo le loro abilità psicofisiche, stimolandoli a fare attività sportive, gare, allenamenti, rendendoli autonomi nell’uso del denaro. Abbiamo laboratori di ceramica, di cucina, un laboratorio teatrale, uno di informatica, un laboratorio di parrucchiere e acconciature e facciamo tangoterapia anche per ragazzi in carrozzina – spiega il Presidente di Diaphorà Onlus Pietro Marasco – Così li prepariamo ad essere autonomi, cerchiamo di assicurare loro una vita dignitosa, inserita nelle attività lavorative e sociali”. E ora, Diaphorà è pronta ad affrontare un altro traguardo: una casa famiglia dove i ragazzi possano vivere autonomamente. “Abbiamo fatto alcune esperienze in bed & breakfast e condividiamo questo progetto che è la naturale prosecuzione del lavoro che svolgiamo tutti i giorni”. L’opera di Diaphorà non gode di contributi pubblici. Tutto è fatto con donazioni e con il 5xmille dell’Irpef.
Ne abbiamo parlato su Radio Luna in Qui Latina.
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Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”
LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi – assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte – ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.
Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante
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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca
LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.
Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.
aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.
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Trasporto pubblico, sale la tensione tra lavoratori e utenza, Errico (Ugl): “Siamo preoccupati, incontro in Comune martedì”
LATINA – Continuano i disagi per il servizio di trasporto pubblico locale a Latina, con corse che saltano e la tensione che cresce. La questione nasce dal braccio di ferro tra CsC Mobilità e lavoratori che sono da mesi senza indennità di secondo livello e preoccupati per gli 11 licenziamenti annunciati dall’azienda, mentre resta ancora non disponibile, in attesa dei dovuti passaggi burocratici, il finanziamento da un milione deliberato dalla Regione Lazio.
Dall’altra parte ci sono gli utenti che subiscono i disservizi, tra corse saltate e attese lunghe alle fermate, sotto il sole. Una situazione che rischia di diventare esplosiva. Per questo, i sindacati di categoria di Cgil, Uil e Ugl hanno inviato una richiesta di incontro in Comune e l’appuntamento è per martedì 4 agosto.
Ne abbiamo parlato con Giuliano Errico di Ugl Ferrotranvieri: “Siamo veramente preoccupati – dichiara il sindacalista – perché le tensioni tra lavoratori e utenza stanno diventando sempre più alte, per ora ci sono state solo delle aggressioni verbali e speriamo che si limitino sempre solo a quello. Anche se non è colpa e responsabilità del sindacato o dei lavoratori vogliamo chiedere scusa all’utenza per tutti i disagi che ci sono. Chiediamo di comprendere che i lavoratori si trovano da mesi sotto stress per una situazione che si è andata a creare e che speriamo nella riunione di martedì di risolvere”.
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