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Gli studenti del Classico Alighieri digit@no i musei di Latina. Via al percorso di alternanza scuola-lavoro

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 Con un video i docenti ironizzano sul compito che li aspetta

LATINA – Rivitalizzare i marginalizzati musei di Latina rendendoli visibili, organizzati e digitali e quindi vendibili non solo in città, ma anche ad un pubblico potenziale di amanti dell’arte di tutto il mondo. E’ l’obiettivo di un progetto di alternanza scuola-lavoro dal titolo “Digiti@mo il Museo – La scuola per i musei civici di Latina”, ideato da un team di docenti del Liceo Classico Dante Alighieri e diretto a 133 alunni di prima liceale (le terze classi) che in questi giorni hanno avviato il loro lavoro.

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I PRIMI PASSI – A guidarli nei primi passi del percorso, è stato il tutor esterno Vincenzo Scozzarella, critico d’arte, per lungo tempo curatore del Cambellotti (ex Opera Balilla) e della Pinacoteca Civica di Latina (al Palacultura). A stupirli con effetti speciali invece sul palco dell’Auditorium del Classico lunedì, per la prima lezione, c’era Umberto Nanni, il prof di Ingegneria Informatica del Polo Pontino della Sapienza che con una canzone ad alto volume e un video lanciati in apertura del suo intervento li ha letteralmente galvanizzati confermando che la scuola può essere appassionante anche per i nativi digitali.

LA SFIDA – In realtà il progetto è piaciuto subito (o quasi) ai ragazzi ai quali servirà come prima esperienza di lavoro; per acquisire metodo; per orientarsi in vista della scelta universitaria e soprattutto per farli sentire cittadini attivi capaci di proporre, progettare e realizzare grandi cambiamenti con una ricaduta positiva sugli altri. La mission è complessa e la sfida coraggiosa. “Siamo pronti”, dice la professoressa Luciana Pagliarella, referente del progetto.

MISSION E MODALITA’ OPERATIVE – “I nostri musei custodiscono opere di altissimo valore e sono spesso invisibili, misconosciuti. I ragazzi se ne faranno carico e decideranno come raccontarli, attraverso una riflessione profonda sulle potenzialità del linguaggio espressivo, dall’audiovisivo alla modalità di raccolta e pubblicazione delle immagini. Dovranno raccontare l’interazione tra museo e territorio in maniera multistrato, occuparsi dei dettagli delle opere e di come queste parleranno di Latina all’esterno. Con questo progetto che approccerà alla questione sotto tutti i punti di vista, ci proponiamo nell’arco di tre anni, di imprimere una svolta”, spiega Paola Populin, insegnante di Lettere con la passione per il cinema dove è impegnata in prima linea anche come produttrice. Già alla fine di quest’anno, se le cose funzioneranno come devono, il Classico avrà lanciato un primo segnale.

200 ORE – In 200 ore spalmate su tre anni, delle quali 80 da qui a giugno, gli studenti lavoreranno divisi in quattro diversi gruppi. Musei, si occuperà della struttura reale; Produzione, che curerà la scrittura dei testi, la produzione e distribuzione dei materiali; il gruppo Digitale, gestirà l’ambito delle produzioni virtuali e della digitalizzazione del materiale bibliografico e d’archivio; il quarto, quello Giuridico- Amministrativo creerà un’associazione di promozione culturale, terrà un giornale di bordo, scavalcherà gli ostacoli posti dalla burocrazia e cercherà bandi e finanziamenti.
Primo step, la realizzazione di un promo dell’iniziativa e di tutto quello che c’è e che va raccontato e degli strumenti con cui si farà. “A fine anno, poi, faremo una performance intesa non come saggio scolastico, ovviamente, ma come prova di attuazione del museo, e dei modi in cui si può vivere”.
“Il lavoro è reale, non virtuale. Vogliamo lanciare le due strutture oltre la dimensione comunale, ma anche avvicinarle ai giovani che oggi le sentono distanti – sottolinea Luciana Pagliarella – L’attività è volta a creare un laboratorio aperto e continuo di ricerca storica e storico-artistica dove gli alunni possono entrare in contatto con le opere custodite nella Galleria Civica e nel Museo Duilio Cambellotti, sviluppando contemporaneamente competenze scientifiche nel campo della museologia e della promozione culturale multimediale, anche attraverso i social”.

GLI ATTORI – La strada è aperta, i 133 alunni hanno cominciato la formazione e per una settimana saranno sottoposti ad una full immersion, poi si divideranno in gruppi e si cimenteranno nei rispettivi ambiti. Buon lavoro a tutti.

Sono coinvolti nel progetto come tutor interni i docenti di Arte, Lettere, Storia e Filosofia, Diritto, Matematica e Scienze: Doriana Diosi, Valeria Caruso, Elisa Raimondi, Elisabetta Ponziano, Paola Populin, Silvia Del Grande, Griselda Brancale, Antonio Incandela, Norma Pitrolo, Massimiliano Gagliardi, Luciana Pagliarella.
Tutor esterni sono: lo storico dell’arte Vincenzo Scozzarella; Francesco Maglione, mediatore culturale; Francesco Timpone di Fab Lab (una delle strutture coinvolte nell’azione), Daria Giovannetti del Centro Sperimentale di Cinematografia; l’artista Giulia Volino; Umberto Nanni, docente di informatica alla Sapienza; Nicolette Mandarano, storica dell’Arte ed esperta della comunicazione digitale; Elena Tassi, docente di Diritto Roma alla Sapienza; le avvocatesse del Foro di Latina Francesca Coluzzi e Gabriella Guglielmo.
Imprese e partner sono l’Università Sapienza Polo Pontino, il Fab Lab di Bic Lazio, Mixintime, la Fondazione dell’Avvocatura Pontina Michele Pierro, Ordine degli Avvocati del Foro Pontino e Latina Film Commission.

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AMBIENTE

Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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APPUNTAMENTI

Il Premio Letterario Sportivo Invictus va a Emanuele Atturo per “Il mito dei bomber di provincia”

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Cisterna di Latina ha decretato oggi il vincitore del Premio Letterario Sportivo Invictus che, giunto alla 7^ edizione,  è diventato ormai un punto di riferimento per autori e case editrici che investono tempo e risorse per promuovere la cultura sportiva nel nostro paese. In pochi anni, infatti, il Premio si è affermato come uno dei principali riconoscimenti italiani dedicato alla letteratura sportiva, tanto da essere stato selezionato due anni fa, insieme al Premio Strega e a Lucca Comics, per rappresentare i premi letterari italiani alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte.

Il Premio è organizzato dalla casa editrice Lab DFG, con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio, il sostegno in qualità di main partner del Gruppo FS Ferrovie dello Stato italiane, e gode della media partnership di Rai Radio 1 Sport.

A Palazzo Caetani, durante la serata finale condotta dal giornalista RAI Sport e volto della Nazionale Alessandro Antinelli, è andato in scena un vero e proprio spettacolo sportivo prima dell’assegnazione dei premi ai cinque finalisti, decretati dalla giuria presieduta da quest’anno dal più grande atleta e dirigente paralimpico della storia, Luca Pancalli.

L’ex Presidente del CIP, ha raccolto il testimone di Davide Tizzano, bicampione olimpico di canottaggio e dirigente sportivo, scomparso nel dicembre 2025, alla cui memoria è stato dedicato uno dei momenti più significativi della serata con l’istituzione del Premio Speciale “Davide Tizzano – L’ottimismo della volontà”, assegnato a Giovanni Malagò, che lo ha ritirato dalle mani della famiglia Tizzano:

Un altro momento emozionante è stato quello della consegna dei premi speciali, a trenta anni dalle loro imprese olimpiche e paralimpiche di Atlanta, a due leggende dello sport azzurro: Valentina Vezzali e Paola Fantato. Infine, un riconoscimento speciale è stato assegnato anche al Cisterna Volley, rappresentato dai dirigenti, dall’intera squadra e dallo staff tecnico.

IL VINCITORE

La giuria del Premio, composta da giornalisti sportivi, atleti olimpici e dal gruppo dei grandi lettori, ha raggiunto un verdetto unanime. È “Il mito dei bomber di provincia” di Emanuele Atturo (ed. Einaudi), a trionfare nella 7^  edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Questa la motivazione: “Per aver celebrato con straordinaria sensibilità e arguzia letteraria il calcio romantico della provincia italiana. Un’opera che è anche una pagina di costume del nostro Paese, le cui radici affondano in quegli anni che hanno rappresentato l’età dell’oro del calcio italiano, ricordandoci il valore poetico e identitario dello sport più amato dagli italiani”.

Le parole di Atturo dopo la vittoria:

Così gli altri premi: premio Grandi Lettori  “La colpa è di chi muore” di Marco Bellinazzo (ed. Fandango Libri); premio Enel “Il destino di un bomber” di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna (ed. 66thand2nd); premio Terna “Ghedo” di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano (ed. Minerva); premio Blu Banca “Ago. Una vita da campione” di Giacomo Agostini con Raffaele Sala (ed. Rizzoli).

 LE DICHIARAZIONI

«Anche quest’anno Invictus conferma la sua missione: raccontare lo sport attraverso la letteratura, restituendogli quella profondità fatta di sacrificio, resilienza e riscatto che va oltre il campo e la classifica» – le parole di Giovanni Di Giorgi, ideatore e organizzatore del premio: 

«E’ con grande orgoglio – hanno sottolineato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessore alla Cultura Maria Innamorato – che abbiamo accolto anche quest’anno il Premio Invictus, giunto ormai alla sua settima edizione a dimostrazione che il legame tra questa iniziativa targata Lab DFG e la città di Cisterna è ormai consolidato nel tempo e ci ha consentito e ci consente, di promuovere lo sport e i valori che esso racchiude». 

«Lo sport è più che mai cultura, sociale, educazione, e diventa un patrimonio di valori che vogliamo trasferire alle nuove generazioni. Il Premio Letterario Sportivo Invictus è ormai un punto di riferimento a livello nazionale» il commento dell’assessore regionale allo Sport Elena Palazzo:

 

ALBO D’ORO PREMIO INVICTUS

2020 ‘La via perfetta’ di Daniele Nardi, con Alessandra Carati (Einaudi)

2021 ex-aequo ‘La cena degli dei di Marino Bartoletti’ (Gallucci) e ‘Le Canaglie’, di Angelo Carotenuto (Sellerio)

2022 ‘Il diamante è per sempre’, di Mario Salvini (Terre di Mezzo)

2023 ‘Pantani per sempre’, di Davide De Zan (Libreria Pienogiorno)

2024 ‘La forma dei sogni’, Andrej Longo (Sellerio)

2025 ‘Provaci ancora, mister Cascione’ di Marco Marsullo (Feltrinelli)

2026 ‘Il mito dei bomber di provincia’ di Emanuele Atturo (ed. Einaudi)

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CRONACA

Latina, incendio a ridosso dell’Icot: fiamme vicino al parcheggio

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Pauroso incendio di vegetazione nella zona dell’Icot, a Latina. Le fiamme sarebbero partite da un canale alle spalle dell’ospedale e, attraversando il vivaio abbandonato, sono arrivate fino alla Pontina, raggiungendo il parcheggio dell’Icot e i campi vicini a una concessionaria di automobili. Una grande colonna di fumo nero è visibile anche a distanza. Imponente l’intervento dei Vigili del Fuoco, con più di sette automezzi, due autobotti e diverse squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento e contenimento. Sul posto anche i volontari della Protezione Civile.

Contemporaneamente un secondo incendio ha interessato il lato opposto della carreggiata, nei campi vicino al ristorante Il Vulcano. Le fiamme hanno raggiunto anche la strada che dalla rotonda dell’Icot porta verso il centro Morbella. La complanare della Pontina è stata chiusa al traffico e la polizia locale sta gestendo la viabilità. La presenza di più focolai alimenta l’ipotesi di un’origine dolosa, ma saranno gli accertamenti a stabilire le cause degli incendi.

 

 

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