CRONACA
Carmine Sciaudone detenuto a Bali da mesi accusato di immigrazione clandestina
LATINA – Carmine Sciaudone, figlio del noto costruttore di Latina, arrestato a Bali per immigrazione clandestina alcuni mesi fa e assolto dalle accuse, è detenuto da 9 mesi nell’isola indonesiana perché contro la sua assoluzione è stato presentato appello. La famiglia a Latina è fortemente preoccupata e lancia un oggi un grido disperato di aiuto attraverso le colonne del Messaggero. “E’ tutto un equivoco, temo per la vita di mio figlio, aiutatemi a riportarlo a casa”, è l’appello del papà.
La notizia dell’arresto del filmaker pontino era stata diffusa alcuni mesi fa da un giornale locale nel quale si legge che l’arresto è avvenuto il 22 maggio scorso del 2016 ad opera dell’Ufficio Immigrazione locale mentre il ragazzo era a bordo di un barcone per cenare nel porto di Benoa. Il visto a quanto di apprende gli era scaduto e lui stava riparando un proiettore. Secondo il governo locale invece lavorava clandestinamente. Nulla ha potuto fino ad oggi il tentativo dei familiari di sbloccare la situazione anche coinvolgendo la Farnesina.
CRONACA
Latina, scende dall’auto e cerca di incendiare la pedana di un pub in via Neghelli, fermato con il complice poco dopo
LATINA – Paura nel tardo pomeriggio di ieri nella zona dei pub di Latina dove un uomo è sceso da un’auto e ha tentato di dare fuoco alla pedana di un locale in Via Neghelli che si trova nel tratto finale della strada che incrocia la circonvallazione. Aveva il volto coperto e avrebbe usato una bottiglia incendiaria che però non è esplosa, poi la fuga a bordo di un’auto che lo attendeva. La macchina però, ripartendo, ha incrociato una Volante della polizia e e gli agenti hanno notato l’uomo con il volto travisato, fermando la vettura poco dopo.
Sul posto, per le indagini sull’episodio che ha tutto il sapore dell’atto intimidatorio, sono intervenuti i carabinieri che analizzeranno anche le immagini di alcune telecamere della zona. Il locale secondo quanto emerso di recente ha cambiato gestione.
CRONACA
Incendio Redentore, lo sconforto dei gestori del rifugio Pornito: “Turisti terrorizzati, animali che scappano, se questo è turismo”
FORMIA – Il giorno dopo l’incendio che ha colpito uno dei percorsi più importanti del Parco dei Monti Aurunci, distruggendo la vegetazione e alcune strutture di protezione e di servizio agli escursionisti, è il rifugio Pornito da cui si diparte il sentiero che porta all’eremo di San Michele Arcangelo e alla cima del Monte Redentore a Formia, l’unico rifugio esistente che dà servizio tutto l’anno agli escursionisti e ha chi voglia godere dall’alto il panorama del Golfo di Gaeta, a pubblicare le immagini del rogo che sabato ha tenuto impegnati mezzi aerei dei vigili del fuoco e diverse squadre di protezione civile.
In un post, si legge tutto il sentimento di profondo sconforto per quanto vissuto ieri, non certo per la prima volta in un’area che tutti dovrebbero fare a gara per proteggere. “I turisti terrorizzati e bloccati presso il nostro Rifugio, gli animali che scappano, il caldo micidiale, stress, ansia. Il turismo, noi lo facciamo cosi”, scrivono sui social accompagnando le parole con delle immagini eloquenti dei momenti dell’incendio.
Punta il dito sulle concessioni per il pascolo, l’ex sindaca di Formia Paola Villa: “L’unica cosa da fare è bloccare tutte le fida pascolo per 10 anni, eseguendo la legge quadro n. 353 del 2000, su tutte le nostre montagne, questa è l’unica soluzione perché è chiaro che tutti gli incendi sono dolosi, tutti, tutti e che servono solo a fare business. Sospendiamo sul serio tutte le fida pascolo altrimenti ogni anno sarà sempre peggio”, dice Villa.
E a Latina, circondata da Lepini martoriati dai devastanti incendi dolosi appiccati sempre di sera nel corso di questa torrida estate, quando i mezzi aerei devono attendere il giorno dopo per intervenire, si indaga anche sui roghi che venerdì hanno tenuto in scacco Latina, fatto molti danni e richiesto uno sforzo di uomini e mezzi con pochi precedenti. Sono elevatissimi i costi economici, sociali e ambientali. I carabinieri sono al lavoro per capire se sia sia trattato di azioni dolose.
CRONACA
Ponza e Ventotene, nuovi controlli capillari a terra e in mare
PONZA – Nella giornata di sabato, i Carabinieri delle Stazioni di Ponza e Ventotene hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio sulle isole di Ponza e Ventotene, coordinato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, ha visto l’impiego congiunto dei militari delle Stazioni territorialmente competenti, del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri di Latina, del Nucleo Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia e del personale del battello di Ponza, secondo un modello operativo integrato volto a garantire un controllo capillare del territorio sia nelle aree urbane sia lungo il litorale. Obiettivo, il contrasto alla criminalità diffusa, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della Strada, con particolare attenzione alla guida in stato di alterazione psicofisica e ai comportamenti che possono compromettere la sicurezza della circolazione.
Nel corso del servizio, sia su Ponza che Ventotene, sono stati predisposti numerosi posti di controllo e servizi di pattugliamento nelle aree di maggiore afflusso, che hanno consentito di sottoporre a verifica complessivamente 27 veicoli, identificare 169 persone, di cui 22 con precedenti di polizia, controllare 5 imbarcazioni da diporto, sui quali sono state identificate 23 persone, controllato un uomo sottoposto a provvedimento restrittivo per verificare il rispetto delle prescrizioni impostegli.
Contestualmente, sull’isola di Ponza sono stati controllati 4 esercizi commerciali, mentre su quella di Ventotene 2 aziende agricole. Per un uomo è stata proposta l’applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Ponza.
Contestualmente, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo del comparto Forestale di Spigno Saturnia hanno effettuato specifiche verifiche presso esercizi pubblici e aziende agricole, finalizzate ad accertare il rispetto della normativa in materia di lavoro, a tutela dei lavoratori, e di quelle che regolano lo specifico settore.
Il dispositivo di controllo proseguirà fino alla fine della stagione estiva.
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Alessandra
30 Marzo 2017 at 1:09
Liberate Carmine Sciaudone!!!!
Manlio
10 Aprile 2017 at 19:28
Sono le autorità italiane che devono intervenire per far liberare un nostro connazionale ingiustamente detenuto a Bali.
Liberate Carmine Sciaudone !!
Sandra
15 Maggio 2017 at 0:06
Il visto gli era scaduto, non è cosa da poco. Ma ha pagato e sta pagando, oramai troppo. Non è un delinquente. Ora basta !!! Governo italiano aiutalo!!! Fallo tornare in Italia.
Silvia
4 Luglio 2017 at 16:10
Liberate Carmine Sciaudone, ingiustamente detenuto nel carcere a Bali
Silvia
4 Luglio 2017 at 16:12
Liberate Carmine , ingiustamente detenuto da 9 mesi nel carcere di Bali