CRONACA
Parcheggia male, lo controllano e scoprono che girava con una patente sospesa dal 2011 e contraffatta
ITRI – Circolava con una patente sospesa a tempo indeterminato dal 2011, un albanese di 33 anni, residente a Fondi sorpreso dalla polizia locale di Itri domenica con una patente italiana falsa. A generare il controllo degli agenti della polizia locale è stata la sosta irregolare del veicolo condotto dall’uomo.
Al momento della verifica dei documenti di circolazione – spiegano dalla polizia locale di Itri – l’albanese, da oltre 15 anni residente in Italia ha esibito un permesso di guida rilasciato dalla Repubblica di Albania asserendo che quel documento avrebbe consentito la guida in Italia. Quando l’agente ha accertato che così non era, è spuntata fuori un a patente italiana. Un primo controllo della banca dati della motorizzazione civile permetteva di appurare che la patente era stata oggetto di un provvedimento di revisione disposto dalla motorizzazione civile di Latina a seguito di un grave incidente stradale avvenuto nel 2011. Il titolare della patente però non si non si era mai sottoposto alla visita di revisione e quindi la patente di guida era stata sospesa a tempo indeterminato. Da un controllo più accurato è poi risultato che il documento era falso, stampato in maniera difforme e privo dei sistemi di sicurezza.
L’uomo è stato denunciato, multato e segnalato alla Prefettura di Latina per la revoca della patente.
Il comandante dei vigili De Michelis, ha annunciato l’ulteriore intensificazione dei controlli nei fine settimana.
CRONACA
Chiusini “Littoria”, Bonaldo: “Dopo 15 giorni ancora nessuna risposta dal Comune di Latina”
LATINA – L’associazione Tor Tre Ponti torna a chiedere chiarezza dopo la sparizione dei tombini originari, con la scritta “Littoria”. “Sono trascorsi 15 giorni dalla PEC inviata dall’Associazione Culturale Tor Tre Ponti al Comune di Latina, ma sulla sorte dei chiusini storici, rimossi durante i lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino, non è ancora arrivata una risposta ufficiale”, scrive in una nota Emanuele Bonaldo ricordando che “la comunicazione era stata indirizzata al sindaco Matilde Celentano, all’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e ai capigruppo consiliari, con una richiesta precisa e circoscritta. L’associazione ha chiesto di conoscere dove siano attualmente custoditi i manufatti, verificarne lo stato di conservazione e poterli visionare direttamente”.
L’iniziativa – spiegano da Tor Tre Ponti – non nasceva dalla volontà di alimentare una nuova polemica, ma dall’esigenza di contribuire a fare chiarezza su una vicenda che da settimane suscita interrogativi tra cittadine, cittadini e realtà del territorio. A distanza di due settimane, tuttavia, il mancato riscontro dell’Amministrazione comunale lascia l’associazione amareggiata.
«Siamo sinceramente dispiaciuti per questo silenzio – afferma Emanuele Bonaldo, presidente dell’Associazione Culturale Tor Tre Ponti –. Avevamo scelto di rivolgerci formalmente alle istituzioni proprio per evitare polemiche e cercare un confronto serio e costruttivo. Chiedevamo semplicemente di sapere dove si trovano questi manufatti e di poterli vedere. Non comprendiamo le ragioni per cui, dopo 15 giorni, non sia ancora arrivata una risposta».
L’iniziativa ha ricevuto largo sostegno: «Il sostegno ricevuto dimostra che il tema interessa una parte importante della comunità – prosegue Bonaldo –. Proprio per questo diventa ancora più difficile comprendere il silenzio che stiamo registrando. Quando una richiesta riguarda beni legati alla memoria collettiva di una città, una risposta dovrebbe essere doverosa e soprattutto tempestiva».
Per Tor Tre Ponti, la questione non può essere ricondotta alla semplice presenza o assenza di alcuni tombini all’interno di un parco. I chiusini con la scritta “Littoria” rappresentano infatti testimonianze materiali della storia urbana della città di fondazione e, come tali, meritano attenzione, documentazione e adeguate modalità di conservazione. «Latina ha bisogno di risposte serie e proposte concrete sulla tutela della propria storia – sottolinea Bonaldo –. Non chiediamo che la storia venga utilizzata per alimentare contrapposizioni ideologiche. Chiediamo che venga conosciuta, documentata e conservata».
L’associazione esprime l’auspicio che il confronto con l’Amministrazione possa finalmente aprirsi.
ATTUALITA'
Bocciato il sequestro della spiaggia del Miramare a Latina, torna regolare l’attività balneare
E’ tornata accessibile già da ieri mattina la spiaggia dell’Hotel Miramare di Latina dopo che la procura non ha convalidato il sequestro preventivo eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza. I sigilli apposti la mattina dell’8 settembre per presunte irregolarità sul titolo concessorio sono stati quindi rimossi. L’area interessata è tornata fruibile ed ha così ripreso regolarmente tutte le sue attività balneari. I clienti già venerdì sera avevano ricevuto il messaggio che da sabato 12 la spiaggia sarebbe tornata accessibile.
CRONACA
Aprilia, due arresti per ricettazione dopo un furto su un’auto
Due uomini di 45 e 51 anni sono stati arrestati dai Carabinieri ad Aprilia con l’accusa di ricettazione in concorso, dopo un furto commesso poco prima ai danni di un’automobilista.
L’intervento è scattato nella serata di ieri, quando i militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno ricevuto una segnalazione al 112 NUE relativa al furto di una borsa lasciata all’interno di un’autovettura. Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno individuato un veicolo con due persone a bordo che si stava allontanando a forte velocità.
I due sono stati fermati e sottoposti a perquisizione personale e del veicolo. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, durante i controlli sono stati trovati in possesso di titoli ed effetti personali intestati alla vittima del furto appena commesso. La refurtiva, dopo il riconoscimento, è stata restituita alla proprietaria.
Nel corso della perquisizione, il 45enne è stato inoltre trovato in possesso di un coltello da cucina. Per questo motivo è stato anche denunciato in stato di libertà per porto ingiustificato di un’arma o di un oggetto atto ad offendere. Il coltello è stato sequestrato.
Dopo le formalità di rito, entrambi sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Aprilia. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida con rito direttissimo: il Tribunale di Latina ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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