SCUOLA
Educare all’Europa, al Manzoni cinque incontri per gli studenti di Latina
LATINA – Sabato 16 novembre, presso il liceo Manzoni di Latina, inizieranno gli incontri del progetto “Educare all’Europa” che il Movimento Federalista Europeo e l’Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli” propongono da alcuni anni alle scuole del territorio. Quest’anno la proposta del MFE, sez. di Latina “Altiero Spinelli”, si è arricchita grazie alla partecipazione al progetto della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), Sezione di Latina “Severino Spaccatrosi”.
Le scuole coinvolte sono cinque istituti superiori del comune di Latina. Oltre al liceo Manzoni, hanno aderito: il liceo scientifico Grassi, gli istituti tecnico-professionali: Vittorio Veneto-Salvemini, Einaudi, Galilei.
“Questa proposta culturale-formativa – spiegano i promotori – trova tanta adesione perché, sempre più spesso, gli studenti dimostrano difficoltà nel comprendere i fenomeni e i processi dell’attualità in chiave storica; ne consegue, pertanto, che scema in loro il senso di appartenenza ad una comunità e a esercitare un ruolo di cittadinanza attiva. D’altra parte, dal mondo dei docenti e, in particolare, dai docenti di storia, emerge come il tempo da dedicare allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva sia sempre troppo poco. Inoltre, l’ampiezza del programma di storia non permette di trattare in maniera approfondita i processi che, a partire dalla Resistenza, portarono alla liberazione dell’Europa dal nazifascismo, fino alla scelta di avviare il processo di integrazione europea”.
CINQUE INCONTRI – Gli incontri, cinque in totale in ogni scuola, saranno l’occasione per dialogare con gli studenti e avviare un processo di consapevolezza istituzionale e costituzionale che potrà permettere loro di orientarsi con maggiore sicurezza nella valutazione delle attuali dinamiche sociopolitiche sul piano nazionale ed europeo. Ogni incontro nell’ambito del progetto “Educare all’Europa” si articolerà, attraverso momenti diversi: dalla riflessione linguistica a quella storico giuridica, passando per attività pratiche come la simulazione di un Consiglio europeo.
“L’obiettivo, al termine del progetto, è che gli studenti coinvolti siano in grado di muoversi più facilmente tra i passaggi della storia recente italiana ed europea e, dunque, contrastare le mezze verità e le false notizie, per sviluppare anticorpi nella società e per lottare contro desistenza, approssimazione e indifferenza – Siegano ancora dal Movimento federalista europeo – L’auspicio, inoltre, è che gli studenti maturino una curiosità profonda per continuare un percorso formativo sulle tematiche europee, candidandosi alla procedura di selezione per il Seminario di formazione di Ventotene 2020”. (bando disponibile per gli studenti laziali sul sito www.istitutospinelli.org)
Infine, per tutte le classi coinvolte, ci sarà poi la possibilità di partecipare alla seconda edizione di “Costituzionalmente: il coraggio di pensare con la propria testa”, una giornata, nel mese di gennaio, che si terrà a Roma presso la facoltà di Economia dell’Università La Sapienza. “Costituzionalmente” è una scuola per stimolare il pensiero critico e abitare la complessità dei fenomeni cui assistiamo. Una giornata, in particolare, sull’essere umano, sui principi fondamentali della Costituzione e sull’idea di Europa, a cavallo tra filosofia, storia, letteratura, arte, architettura e scienza, diritto ed economia.
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Università e Fondazione Lestra insieme per la ricerca nel settore delle Costruzioni: primo bando per due borse di studio
LATINA – Il Ce.R.S.I.TeS. (Centro di ricerche e servizi per l’innovazione tecnologica Sostenibile) del Polo Pontino della Sapienza Università di Roma e la Fondazione Lestra si alleano per la realizzazione di attività di ricerca per lo sviluppo e il potenziamento della Green Economy nel settore delle costruzioni nel Pontino, con l’impegno da parte dell’Ente creato da Ance Latina (Associazione Costruttori Edili) di finanziare due borse di studio (da 7500 € lordi ognuna per un importo complessivo pari a 15.000 € lordi). Le tematiche sono quelle della pianificazione territoriale e urbanistica, della ricerca sulle materie prime, su riciclo, sostenibilità energetico-ambientale, innovazione dei processi e dei prodotti per le costruzioni.
La convenzione, voluta fortemente dal vicepresidente di Ance, Ottavio Damiani, è stata firmata dal presidente della Fondazione Lestra, Pierantonio Palluzzi e dal direttore del Ce.R.S.I.TeS. professor Alessandro Corsini, e presentata oggi in una conferenza stampa che si è tenuta nella Palazzina Direzionale del Polo Pontino nella Sapienza in viale XIV Maggio.
Responsabili scientifici del coordinamento e della direzione delle attività di ricerca sono il Pro Rettore, Giuseppe Bonifazi e il Professor Alberto Budoni che hanno così spiegato gli obiettivi dell’accordo
Soddisfatto il presidente di Ance Latina e della Fondazione Lestra Pierantonio Palluzzi
A coordinare le attività tra Fondazione Lestra e Cersites sarà il direttore di Fondazione Lestra, Simone Vaudo che nel suo intervento ha anticipato anche la nascita, ad opera di Ance Latina di un nuovo ITS Academy, (Istituto tecnologico Superiori) che si aggiungerà ai 16 già esistenti nel Lazio, con l’obiettivo di fornire alta specializzazione tecnologica post diploma nell’ambito delle costruzioni.
Il bando per le due borse di studio è on line: una riguarda la tematica della Pianificazione territoriale e urbanistica e verterà sull’articolazione dell’area urbana di Latina in unità urbanistiche autosostenibili fondate sui concetti di prossimità, funzionalità e relazione di cura; l’altra, nella tematica delle Materie prime e riciclo, avrà per argomento la caratterizzazione e ipotesi di trattamento di scarti di materiali da costruzione e demolizione ai fini del loro riciclo. La domanda andrà presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 21/07/2026 riportando il seguente oggetto: “Candidatura bando per due borse di ricerca Fondazione Lestra”.
SCUOLA
Ammaloramento diffuso, integrati i lavori al Marconi su palestra e aula magna
LATINA – Le infiltrazioni d’acqua sul tetto della palestra e dell’aula magna dell’Istituto scolastico “Guglielmo Marconi” di via Reno a Latina avevano prodotto uno stato di “ammaloramento diffuso” che ha richiesto un’integrazione dei lavori di impermeabilizzazione avviati a marzo dalla Provincia di Latina. Lo comunica l’ente di Via Costa spiegando che la situazione è “risultata significativamente più estesa rispetto a quanto rilevato nella fase preliminare di progettazione e nei sopralluoghi preventivi”.
Per questo motivo gli uffici del Settore Edilizia Scolastica e Fabbricati della Provincia hanno redatto un progetto di completamento che consentirà di estendere le opere previste e assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Con Determinazione Dirigenziale n. 490 dell’11 giugno 2026 sono stati pertanto affidati i lavori di completamento alla stessa impresa già incaricata dell’intervento principale, che ha confermato la propria disponibilità ad eseguire le ulteriori opere agli stessi prezzi, patti e condizioni dell’appalto originario per un importo complessivo di circa 24.500 .
«La manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici rappresentano una priorità assoluta per questa Amministrazione – dichiara il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. – Quando durante l’esecuzione dei lavori emergono criticità non prevedibili, il nostro dovere è intervenire con tempestività per risolverle in maniera definitiva e non limitarsi a soluzioni parziali. Con questo intervento di completamento garantiamo un risultato duraturo e una maggiore tutela degli spazi destinati alle attività didattiche e sportive.»
«Continuiamo a investire sull’edilizia scolastica – prosegue Carnevale – perché scuole sicure, efficienti e adeguatamente manutenute significano migliori condizioni di studio per gli studenti e di lavoro per il personale scolastico. La scelta di affidare le opere integrative alla medesima impresa, alle stesse condizioni economiche dell’appalto originario, consente inoltre di assicurare rapidità di esecuzione, contenimento dei costi e piena efficacia dell’intervento pubblico.»
SCUOLA
Gli studenti del Majorana di Latina presentano il progetto “Radici e Connessioni”
LATINA – Si è tenuta presso la Società di ingegneria civile ETS, la presentazione del progetto “Radici e Connessioni”, curato dagli studenti della classe 4A del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina, che chiude il progetto CLIMAX 2026. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del laboratorio tecnico-comunicativo “Un Ponte verso il Futuro – Laboratorio di Sostenibilità Consapevole”, coordinato dal Resp. Comunicazione di ETS, Dott. Fabio Treglia e dalla direttrice delle Risorse Umane Dott.ssa Daniela Vellucci, che ha visto le studentesse e gli studenti protagonisti di un percorso nel quale hanno esplorato i temi della sostenibilità applicata a contesti complessi.
Il progetto, valido come FSL (Formazione scuola lavoro) è stato coordinato dall’ APS Altri Caratteri, che ha promosso l’iniziativa accompagnando gli studenti in un’esperienza formativa tra comunicazione ambientale, progettazione e storytelling. ETS ha supportato il progetto mettendo a disposizione competenze ed esperienza, offrendo agli studenti strumenti concreti per l’orientamento e l’occupabilità, sia sul piano tecnico che su quello delle competenze trasversali.
In particolare, il lavoro conclusivo degli studenti – viene spiegato in una nota – si è concentrato sul viadotto resiliente di Civita di Bagnoregio, interpretato non solo come infrastruttura, ma come simbolo progettuale capace di integrare conservazione storica, ingegneria e sostenibilità ambientale. L’idea sviluppata propone un’opera in grado di convivere con la fragilità del territorio, trasformando un limite strutturale e geografico in una concreta opportunità di rigenerazione e adattamento. Per i ragazzi, “Radici e Connessioni” non è quindi solamente una proposta tecnica, ma l’opportunità di proporre una loro visione: un ponte tra passato e futuro, tra tutela del patrimonio e innovazione, tra uomo e ambiente. Un approccio che mette al centro la resilienza dei territori e la capacità delle comunità di ripensare il proprio rapporto con il paesaggio e chi lo abita.
In occasione della presentazione, il comitato di esperti di ETS, Ing. Massimiliano Lucon (dimensione Tecnica), Dott.ssa Marianna Brichese (dimensione Ambientale), Dott. Lorenzo di Pierro (dimensione Economica), Dott.ssa Daniela Vellucci (dimensione Sociale), con il supporto del Dott. Filippo Turriziani (SGI), e della Dott.ssa Chiara Cormano, ha sottolineato la brillante opera degli studenti, attribuendo una Menzione speciale per Merito, riconoscendo il valore del lavoro svolto e l’originalità della proposta progettuale.
IL PERCORSO – Tra gennaio e marzo, gli studenti hanno precedentemente partecipato a un laboratorio di comunicazione ambientale social curato dalla giornalista Lucia Guarano, durante il quale si sono cimentati nella produzione di contenuti digitali e nella realizzazione di vox pop a tema ambientale, sperimentando linguaggi e strumenti della comunicazione contemporanea applicati alle tematiche ecologiche. Fondamentale è stato, inoltre, il contributo delle professoresse Francesca Filannino e Anna Ammendola, che hanno accompagnato gli studenti con costanza, attenzione e passione lungo tutto il percorso.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di come le nuove generazioni possano interpretare il futuro con immaginazione, responsabilità e coraggio, offrendo nuove prospettive sul rapporto tra società, ambiente e innovazione.
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peter rei
15 Novembre 2019 at 15:37
Incontri di pura propaganda
Ggcro
21 Novembre 2019 at 14:57
Questi incontri non sono propaganda come qualcuno ha scritto ma sono preziosi stimoli conoscitivi per molti giovani e non a digiuno di questi preziosi argomenti…
Poi ognuno di noi può decidere se partecipare o no ma non di sbandierare false intenzioni