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CRONACA

Coronavirus, 24 positivi, un guarito e un nuovo caso, 11 ricoverati al Goretti di Latina, 9 allo Spallanzani

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LATINA – Un contagiato negativizzato è la prima buona notizia giunta ieri sera al termine di un’altra giornata concitata sul territorio provinciale di Latina per l’emergenza coronavirus. L’altra buona notizia dopo il bilancio fatto dal Centro coordinamento soccorsi istituito dal Prefetto Maria Rosa Trio è che il bilancio dei contagi resta a 24: a fronte di un nuovo contagio accertato a Lenola, c’è un guarito.  Secondo i dati comunicati dalla Asl, quattro positivi sono in isolamento domiciliare a casa  in buone condizioni di salute, nove sono ricoverati allo Spallanzani e  altri 11 sono al Goretti in Terapia Intensiva o a Malattie Infettive.

E a Fondi, dove durante una festa al Centro Anziani si sono sviluppati i primi contagi di una serie che si va ricostruendo ora dopo ora, c’è preoccupazione. Una donna di 93 anni che aveva preso parte ai festeggiamenti di Carnevale è deceduta sabato al San Giovanni di Dio, tre persone sono gravi  e altre due in attesa dei risultati del tampone che dirà se sono contagiati. Il centro Anziani è chiuso. L’area geografica del territorio pontino compresa tra Fondi e Lenola è sorvegliata speciale e molte persone sono in quarantena.

LA LETTERA DEI 33 SINDACI PONTINI – I 33 sindaci pontini hanno scritto ai cittadini una lettera aperta ricordando numeri e invitando tutti a tenere comportamenti responsabili e rispettosi delle prescrizioni:

“Cari concittadini stiamo vivendo un’emergenza nazionale, delicata e complessa allo stesso tempo, l’obiettivo è contenere il diffondersi del COVID-19 che pone le nostre comunità di fronte a una sfida inedita. Stiamo facendo di tutto per fronteggiare questa situazione con accortezza e senso di responsabilità. Mai come in questo momento è importante che la responsabilità venga vissuta collettivamente. Il Governo ha varato le misure per contenere il contagio con un nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Mi- nistri e per renderle ancora più efficaci è necessario e opportuno che ognuno di noi assuma, nella propria quotidianità, comportamenti che siano assolutamente rispettosi delle raccomandazioni in esso contenute. Invitiamo innanzitutto chi fa rientro nel nostro territorio, proveniente dalle zone rosse e comunque dalle zone più esposte al contagio, a contattare il proprio medico curante o i numeri 800 118 800 e/o 1500. È necessario evitare assembramenti, luoghi affollati o contatti ravvicinati. Raccomandiamo in particolar modo agli anziani e ai soggetti deboli a limitare le uscite di casa se non per estrema neces- sità. Invitiamo tutti coloro che svolgono e si occupano di attività sportive e di ristorazione a garantire il rispetto assoluto delle norme sulle distanze individuali. Ricordando che la distanza minima deve essere necessariamente di un metro. È importante comunque non farsi sopraffare da eccessivi allarmismi. Con le dovute accortezze e sempre nel rispetto dei comportamenti indicati, è possibile continuare a svolgere la propria vita sociale, in particolar modo all’aperto. I Comuni della Provincia di Latina stanno unendo le forze, in continuo contatto con la Prefettura, la Direzione Generale della ASL e la Protezione Civile, e già da tempo si sono organizzati per garantire condizioni igieniche e prevenzione a beneficio di tutti i cittadini. Siamo chiamati a una prova di maturità e siamo certi che le nostre comunità sapranno affrontare al meglio questa situa- zione facendo prevalere in ogni luogo e in ogni momento il senso di responsabilità e il rispetto delle norme. Un comportamento corretto, responsabile e accorto, è fattore necessario a tutelare un bene primario: la salute di tutti”.

STOP AI FUNERALI, CAMERA ARDENTE PER ALESSANDRO PAULOTTO – Da ieri niente funerali ma brevi benedizioni in forma strettamente riservata ai familiari per salutare i defunti al Cimitero di Latina. Anche la famiglia di Alessandro Paulotto ha comunicato che il funerale del giovane che ha perso la vita  in un incidente stradale in via Nascosa, non si potrà celebrare e il saluto per tutti sarà alla camera ardente che resterà aperta fino alle 13 di oggi. Poi i soli strettissimi familiari andranno al cimitero dove una preghiera accompagnerà la tumulazione. Anche al cimitero sono vietati assembramenti

 

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CRONACA

Incendio Redentore, lo sconforto dei gestori del rifugio Pornito: “Turisti terrorizzati, animali che scappano, se questo è turismo”

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FORMIA – Il giorno dopo l’incendio che ha colpito uno dei percorsi più importanti del Parco dei Monti Aurunci, distruggendo la vegetazione e alcune strutture di protezione e di servizio agli escursionisti, è il rifugio Pornito da cui si diparte il sentiero che porta all’eremo di San Michele Arcangelo e alla cima del Monte Redentore a Formia, l’unico rifugio esistente che dà servizio tutto l’anno agli escursionisti e ha chi voglia godere dall’alto il panorama del Golfo di Gaeta, a pubblicare le immagini del rogo che sabato ha tenuto impegnati mezzi aerei dei vigili del fuoco e diverse squadre di protezione civile.

In un post, si legge tutto il sentimento di profondo sconforto per quanto vissuto ieri, non certo per la prima volta in un’area che tutti dovrebbero fare a gara per proteggere. “I turisti terrorizzati e bloccati presso il nostro Rifugio, gli animali che scappano, il caldo micidiale, stress, ansia. Il turismo, noi lo facciamo cosi”, scrivono sui social accompagnando le parole con delle immagini eloquenti dei momenti dell’incendio.

Punta il dito sulle concessioni per il pascolo, l’ex sindaca di Formia Paola Villa: “L’unica cosa da fare è bloccare tutte le fida pascolo per 10 anni, eseguendo la legge quadro n. 353 del 2000, su tutte le nostre montagne, questa è l’unica soluzione perché è chiaro che tutti gli incendi sono dolosi, tutti, tutti e che servono solo a fare business. Sospendiamo sul serio tutte le fida pascolo altrimenti ogni anno sarà sempre peggio”, dice Villa.

E a Latina, circondata da Lepini martoriati dai devastanti incendi dolosi appiccati sempre di sera nel corso di questa torrida estate, quando i mezzi aerei devono attendere il giorno dopo per intervenire, si indaga anche sui roghi che venerdì hanno tenuto in scacco Latina, fatto molti danni e  richiesto uno sforzo di uomini e mezzi con pochi precedenti. Sono elevatissimi  i costi economici, sociali e ambientali. I carabinieri sono al lavoro per capire se sia sia trattato di azioni dolose.

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CRONACA

Ponza e Ventotene, nuovi controlli capillari a terra e in mare

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PONZA – Nella giornata di sabato, i Carabinieri delle Stazioni di Ponza e Ventotene hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio sulle isole di Ponza e Ventotene, coordinato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, ha visto l’impiego congiunto dei militari delle Stazioni territorialmente competenti, del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri di Latina, del Nucleo Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia e del personale del battello di Ponza, secondo un modello operativo integrato volto a garantire un controllo capillare del territorio sia nelle aree urbane sia lungo il litorale. Obiettivo, il contrasto alla criminalità diffusa, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della Strada, con particolare attenzione alla guida in stato di alterazione psicofisica e ai comportamenti che possono compromettere la sicurezza della circolazione.

Nel corso del servizio, sia su Ponza che Ventotene, sono stati predisposti numerosi posti di controllo e servizi di pattugliamento nelle aree di maggiore afflusso, che hanno consentito di sottoporre a verifica complessivamente 27 veicoli, identificare 169 persone, di cui 22 con precedenti di polizia, controllare 5 imbarcazioni da diporto, sui quali sono state identificate 23 persone, controllato un uomo sottoposto a provvedimento restrittivo per verificare il rispetto delle prescrizioni impostegli.
Contestualmente, sull’isola di Ponza sono stati controllati 4 esercizi commerciali, mentre su quella di Ventotene 2 aziende agricole. Per un uomo è stata proposta l’applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Ponza.

Contestualmente, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo del comparto Forestale di Spigno Saturnia hanno effettuato specifiche verifiche presso esercizi pubblici e aziende agricole, finalizzate ad accertare il rispetto della normativa in materia di lavoro, a tutela dei lavoratori, e di quelle che regolano lo specifico settore.
Il dispositivo di controllo proseguirà fino alla fine della stagione estiva.

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Aprilia, aggredì un 55enne con dei sampietrini: arrestato per tentato omicidio

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È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio un cittadino tunisino di 47 anni, residente ad Aprilia, ritenuto gravemente indiziato dell’aggressione ai danni di un 55enne avvenuta il 22 agosto scorso in Piazza della Repubblica. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia gli hanno notificato la nuova misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura.

L’aggressione era inizialmente stata segnalata come un possibile investimento pedonale. Quando i militari sono arrivati sul posto, però, hanno trovato il 55enne in gravi condizioni. Dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Aprilia e successivamente trasferito in eliambulanza all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, dove è tuttora ricoverato in condizioni gravi.

I Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti, mettendo in sicurezza la scena e repertando le tracce presenti sul posto, comprese quelle ematiche. Sono stati inoltre sequestrati alcuni sampietrini, ritenuti compatibili con gli oggetti utilizzati durante l’aggressione.

La ricostruzione dei fatti è stata possibile anche grazie alle immagini di numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i due uomini ci sarebbe stata una discussione, al termine della quale il 47enne avrebbe lanciato per tre volte altrettanti sampietrini contro la vittima, colpendola con l’ultimo lancio. Le immagini avrebbero inoltre mostrato l’uomo mentre, prima di allontanarsi, cercava di nascondere gli oggetti utilizzati, poi recuperati nelle vicinanze del luogo dell’aggressione.

Le ricerche hanno portato i Carabinieri fino all’aeroporto di Fiumicino, dove l’indagato è stato individuato dalla Polizia di Frontiera al gate, mentre si preparava a salire su un volo diretto in Tunisia. Durante la perquisizione sono stati trovati nel suo bagaglio anche gli abiti che, secondo gli investigatori, avrebbe indossato la mattina dell’aggressione.

L’uomo era stato inizialmente sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Civitavecchia. Il 25 agosto il Gip del Tribunale di Civitavecchia aveva convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere per il reato di lesioni personali aggravate e dichiarando la propria incompetenza territoriale. Gli atti sono quindi passati alla Procura di Latina che, dopo ulteriori valutazioni, ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Latina una nuova misura cautelare con la contestazione del tentato omicidio.

Il provvedimento è stato notificato all’indagato nel carcere di Civitavecchia dai Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione della Polizia Penitenziaria. L’uomo resta quindi in carcere in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. La vittima è ancora ricoverata e versa in gravi condizioni.

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