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CRONACA

Covid-19, mediazione con la Regione Lazio sulle restrizioni per la movida

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LATINA – E’ stata una mattinata ad alta tensione  quella appena terminata e secondo le prime indiscrezioni, la chiusura delle attività a mezzanotte è stato il massimo compromesso possibile tra i comuni pontini e la Regione Lazio determinata a emanare una ordinanza restrittiva dopo l’aumento vertiginoso dei casi di Covid che sta mettendo in difficoltà la sanità. La Regione era orientata verso  una misura più severa con chiusura alle 22. Si attende ora l’atto formale da parte dell’Ente per avere certezze.

Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha ribadito ieri le sue posizioni di contrarietà a provvedimenti eccessivamente restrittivi: “Pur comprendendo le ragioni di preoccupazione per la salute pubblica, e considerando doveroso un richiamo alla responsabilità dei singoli cittadini che vogliamo sperare pronti a capire la situazione attuale di rischio, non vorremmo che provvedimenti eccessivamente severi  ledessero un’economia che va ora, un po’ alla volta e faticosamente, riprendendosi”, aveva dichiarato il primo cittadino.

Coletta si è confrontato questa mattina anche con le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti e ha incontrato i gestori dei pub che hanno annunciato una protesta corale contro la chiusura “Cenerentola”.

Il sindaco non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma parlerà probabilmente alla città in una diretta Fb non appena sarà reso noto il testo dell’ordinanza della Regione Lazio.

 

6 Comments

6 Comments

  1. Serena Pasquali

    8 Ottobre 2020 at 15:16

    Sempre come fa comodo alla tasca …e la salute?

  2. Borana Tristano

    8 Ottobre 2020 at 15:32

    Serena Pasquali si vede che lei non ha un locale e non può capire.

  3. Serena Pasquali

    8 Ottobre 2020 at 15:34

    Borana Tristano vede io capisco le persone malate fragili che per il menefreghismo di pochi devono fare i conti con problemi di salute in molti casi gravi

  4. Borana Tristano

    8 Ottobre 2020 at 15:37

    Serena Pasquali ma quale menefreghismo. Una volta tanto si sta cercando di proteggere l’economia di una città. Chiudere per molti esercizi commerciali significherebbe il fallimento totale. Le persone fragili vanno protette in altri modi con distanziamento ahimè.

  5. cesariana

    8 Ottobre 2020 at 16:35

    a madrid l’alta corte ha dichiarato il lockdown lesivo della libertà individuale fondamentale e perciò lo ha bocciato….zingaretti deve stare attento a non fare il ducetto. e se proprio la spunta dovrebbe sospendersi lo stipendio e darlo ai lavoratori che risentono del lockdown. uno con le palle farebbe così..

  6. Massimo Di Viccaro

    8 Ottobre 2020 at 20:11

    Siete carta conosciuta….vogliamo posti letto, intensive, medici ed infermieri questa volta.

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CRONACA

Sorpresa durante la consegna della droga, arrestata a Gaeta dalla Polizia una donna di 32 anni 

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E’ stata sorpresa dai poliziotti mentre si avvicinava ad un’autovettura e consegnava un involucro al conducente, ricevendo in cambio alcune banconote. Gli agenti sono quindi intervenuti, fermando entrambi. L’uomo ha consegnato due dosi di cocaina appena acquistate, mentre la donna è stata trovata in possesso degli 80 euro ricevuti nello scambio. La successiva perquisizione dell’alloggio nella disponibilità dell’indagata ha consentito di rinvenire oltre 86 grammi lordi di cocaina, in parte già suddivisi in 41 dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Sono stati inoltre sequestrati complessivamente 1.750 euro in contanti, ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio. La donna è stata arrestata  e dopo l’udienza di convalida, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, ha accolto le richieste della Procura della Repubblica e ne ha disposto l’obbligo di dimora nel comunica di Varese.

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CRONACA

Latina, riprendono parzialmente i conferimenti del multimateriale: il servizio verso il ripristino

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Novità per la raccolta del multimateriale a Latina. L’impianto di selezione e trattamento di riferimento ha annunciato la ripresa parziale dei conferimenti a partire dalla prossima settimana. A comunicarlo è ABC Latina, dopo i disagi dei giorni scorsi che hanno comportato la temporanea sospensione dello svuotamento dei cassonetti stradali destinati alla raccolta di plastica, vetro e metalli.

Lo stop ha riguardato esclusivamente le zone della città servite attraverso questa modalità di raccolta ed è stato causato dall’impossibilità di conferire i materiali presso l’impianto, per ragioni indipendenti dall’organizzazione del servizio di ABC.

L’azienda precisa che tutte le altre raccolte proseguono regolarmente e invita i cittadini, per quanto possibile, a rinviare il conferimento del multimateriale nei cassonetti stradali, evitando soprattutto di lasciare sacchi o altri rifiuti a terra.

ABC Latina continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, con l’obiettivo di tornare alla piena regolarità del servizio non appena le condizioni operative lo permetteranno.

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Gaeta, arrestata una donna per spaccio: sequestrati oltre 86 grammi di cocaina

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Una donna del 1994 è stata arrestata dalla Polizia di Stato a Gaeta nell’ambito di un’operazione antidroga. Sequestrati oltre 86 grammi lordi di cocaina, in parte già suddivisi in dosi, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e 1.750 euro in contanti.

I fatti sono emersi durante un servizio di controllo del Commissariato di Gaeta. Gli agenti hanno notato la donna avvicinarsi a un’automobile e consegnare un involucro al conducente, ricevendo in cambio alcune banconote. I poliziotti sono intervenuti fermando entrambi: l’uomo ha consegnato due dosi di cocaina appena acquistate, mentre la donna è stata trovata in possesso degli 80 euro ricevuti.

La successiva perquisizione dell’alloggio nella disponibilità della donna ha permesso di trovare oltre 86 grammi di cocaina, 41 dosi già confezionate, un bilancino e materiale per il confezionamento. Sequestrati anche 1.750 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

La donna, indagata per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, era stata inizialmente sottoposta agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Cassino. Dopo l’udienza di convalida, il GIP ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Varese.

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