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CRONACA

Latina, Concorsi Asl inquinati, oggi Esposito e Rainone dal Gip Cario

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LATINA – Saranno interrogati oggi dal gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario, Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, il dirigente e il funzionario della Uoc Reclutamento della Asl di Latina agli arresti domiciliari da venerdì nell’ambito delle due inchieste condotte da Polizia e Guardia di Finanza sui concorsi inquinati, banditi dall’azienda sanitaria tra la fine del 2019 e febbraio del 2021. In entrambe le  procedure concorsuali gli indagati erano Presidente e Segretario delle commissioni esaminatrici e il primo si è concluso con l’assunzione dei 23 vincitori (sui 1300 partecipanti), alcuni dei quali oggi indagati perché destinatari dell’”aiuto” per l’esame orale; il secondo (2900 partecipanti) annullato dalla stessa Azienda dopo la prova orale.

I due dipendenti, entrambi sospesi dal servizio, sono accusati di aver falsato “le procedure previste dai bandi a tutela dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione e volte a favorire il merito degli aspiranti”, piegandole “in favore di rapporti di conoscenza più o meno diretta dei candidati”.

Dovranno spiegare perché avevano visionato i quiz prima delle prove scritte, e di quando risulta dall’informativa della Guardia di Finanza che durante l’esame orale ha ascoltato le prove sostenute dai candidati attraverso le cimici piazzate nella sede.

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  1. Roby

    26 Maggio 2021 at 8:50

    Come sempre in Italia finirà a tarallucci e vino!

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CRONACA

Ponza, cantiere sequestrato a Cala Cecata: denunciato il proprietario per abuso edilizio

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I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un cantiere edilizio in località Cala Cecata, a Ponza, denunciando il proprietario dell’immobile per presunti abusi edilizi. Il provvedimento è scattato dopo una serie di verifiche documentali che, secondo quanto riferito dall’Arma, avrebbero evidenziato l’assenza della Valutazione d’incidenza ambientale (VINCA), autorizzazione necessaria perché l’area interessata dai lavori ricade all’interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), entrambe aree sottoposte a tutela ambientale. Il cantiere, di quasi 194 metri quadrati complessivi, comprendeva una superficie coperta di oltre 128 metri quadrati e una superficie non residenziale di circa 66 metri quadrati. Durante il sopralluogo i militari hanno inoltre accertato la mancanza del cartello di cantiere con gli estremi delle autorizzazioni previste dalla normativa. Al termine degli accertamenti il proprietario è stato denunciato a piede libero per violazioni del Testo Unico dell’Edilizia, in relazione alla mancanza della valutazione d’incidenza ambientale e all’inosservanza delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie. In caso di eventuale condanna, le norme contestate prevedono sanzioni che possono arrivare fino all’arresto e ad ammende di decine di migliaia di euro. Come previsto dalla legge, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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CRONACA

Terracina ricorda Federico Salvagni: il 14 agosto una commemorazione nel luogo della tragedia

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A quasi un anno dalla tragedia, Terracina ricorderà Federico Salvagni, il ragazzo di 16 anni investito e ucciso mentre percorreva in bicicletta in via San Felice Circeo insieme al fratello gemello e a un amico.

L’appuntamento è per venerdì 14 agosto alle ore 10, nel punto in cui avvenne l’incidente, al chilometro 8,700 della via San Felice Circeo. L’iniziativa, promossa dal Comando di Polizia Locale di Terracina, vuole essere un momento di raccoglimento ma anche di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale.

L’obiettivo dell’evento è mantenere viva la memoria di Federico e promuovere una riflessione sull’importanza della prevenzione e della responsabilità alla guida, soprattutto lungo arterie particolarmente trafficate.

Gli organizzatori rivolgono un invito alla cittadinanza e alle istituzioni affinché prendano parte alla commemorazione, sottolineando il valore dell’impegno condiviso per diffondere una maggiore cultura della sicurezza stradale e sostenere le famiglie colpite da tragedie simili.

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CRONACA

Latina, ordinanza del sindaco per tutelare gli animali durante l’emergenza caldo

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Il sindaco di Latina Matilde Celentano ha firmato un’ordinanza per la tutela degli animali d’affezione durante l’attuale ondata di calore. Il provvedimento, in vigore da subito fino al 30 settembre, introduce una serie di divieti e prescrizioni per prevenire colpi di calore, disidratazione e altri rischi legati alle alte temperature.

L’ordinanza vieta di lasciare cani e gatti in spazi esterni privi di adeguate aree d’ombra permanenti e ventilazione, precisando che ombrelloni e tende non sono considerati sufficienti. Dalle 10 alle 19 gli animali potranno rimanere all’esterno solo se protetti da strutture fisse che garantiscano ombra costante e acqua fresca sempre disponibile.

Tra i divieti figurano anche quello di lasciare gli animali chiusi all’interno delle automobili, anche per brevi periodi e con i finestrini socchiusi, e quello di custodirli in verande o locali soggetti a forte surriscaldamento. L’ordinanza vieta inoltre di far camminare i cani sull’asfalto nelle ore più calde della giornata e sospende fino al 30 settembre attività di addestramento e intenso esercizio fisico.

“Proteggere gli animali è un dovere civile e morale”, ha dichiarato il sindaco Celentano, ricordando anche il percorso avviato dal Comune con il regolamento per il benessere animale e con l’istituzione della figura del Garante per i diritti degli animali.

Il controllo sul rispetto dell’ordinanza sarà affidato alla Polizia Locale, alle Guardie Zoofile volontarie e ai Servizi veterinari della Asl di Latina. Per chi viola le disposizioni sono previste sanzioni amministrative fino a 500 euro, oltre alle eventuali responsabilità penali previste dalla normativa nei casi di maltrattamento o abbandono.

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