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CRONACA

Terracina, voragine sulla Pontina, la Polizia Stradale chiude il tratto al km 96,200 dopo Sabaudia

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TERRACINA – Resterà chiuso per circa un mese il tratto della Pontina che ieri ha rischiato di crollare. A causa del cedimento della strada è stata infatti chiusa la statale 148 Pontina in direzione Terracina, all’altezza del km 96,200 un chilometro prima del bivio di San Vito dove tre anni fa si era aperta una voragine che ha inghiottito un uomo.

E’ stata una pattuglia della Polizia Stradale di Terracina in servizio sull’arteria, nel tratto compreso tra il comune di Sabaudia e Terracina, ad accorgersi che sulla banchina si era creata una profonda voragine. Immediata l’ispezione che ha evidenziato l’urgenza di chiudere al traffico: le piogge di questi giorni hanno infatti scavato mangiando il terrapieno sotto il piano viabile proprio come era successo la scorsa volta.  Sarebbe bastato un mezzo pesante, un tir o un pulmann per causare un disastro.

Disposta l’immediata chiusura della strada nei pressi del Discount Md, la polizia stradale ha presidiato il tratto e sul posto ha fatto un sopralluogo anche il comandante provinciale Gian Luca Porroni. Immediatamente allertata la Prefettura, i tecnici dell’Anas hanno verificato le condizioni e disposto i lavori da realizzare per mettere in sicurezza la strada. La strada probabilmente resterà chiusa tra i 20 e i 30 giorni.

Il traffico verso sud è provvisoriamente deviato sulla strada Migliara 58, traffico verso nord sulla strada Migliara 56.

DAL COMUNE DI TERRACINA – Attualmente il traffico, in direzione Latina, è deviato sulla Migliara 56 con rientro sulla Pontina dalla Migliara 54 attraverso Via Renibbio o Via Sant’Isidoro, mentre in direzione Terracina è deviato dalla Migliara 54 attraverso Via Renibbio o la Litoranea prima di rientrare sulla Pontina. In caso di novità o variazioni verrà data tempestiva comunicazione.

Novità, invece, per i lavori sul ponte sulla Pontina in zona Badino. Durante l’ultima riunione tenutasi in Prefettura nei giorni scorsi a proposito dei numerosi interventi previsti sulla viabilità extraurbana che interessa il Comune di Terracina, alla presenza ovviamente del Prefetto, della Polizia Stradale e dell’ANAS si è convenuto, sussistendone le condizioni, di rinviare all’autunno 2022 l’avvio dei lavori sul ponte in questione. La decisione è scaturita in seguito ad una serie di considerazioni riguardanti i tempi di realizzazione dell’intervento e della sovrapposizione, almeno parziale, dello stesso con altri che avverranno in contemporanea. Inoltre i lavori sul ponte, secondo quanto precedentemente indicato,  proseguirebbero fino alla primavera inoltrata o inizio estate del 2022, procurando un grave disagio alla viabilità e al turismo di Terracina. In virtù di tali considerazioni e della non sussitenza di condizioni di urgenza di tali interventi, si è quindi stabilito di posticipare all’inizio dell’autunno 2022 l’avvio dei lavori che, in questo modo, dovrebbero terminare nelle prime settimane della primavera successiva e non rischiare di sovrapporsi con quelli in fase di partenza nella zona di Ponte Maggiore e dell’Appia, zone in cui il Comune di Terracina comincerà nei prossimi giorni asfalterà Via Caposelce, percorso alternativo per riprendere la Via Appia dalla Migliara 54.

Sempre il Comune, nel frattempo, provvederà alla sistemazione della Via Badino Vecchia per consentire una viabilità alternativa più sicura e agevole nel momento in cui partiranno gli interventi sul ponte di Badino.

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CRONACA

Aprilia, movimento terra senza autorizzazioni in un’area vincolata: denunciato il proprietario

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Un movimento terra su un’area privata di circa 3.000 metri quadrati è finito al centro degli accertamenti dei Carabinieri Forestali ad Aprilia. Il controllo è stato effettuato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna di Latina in via Fossignano.

Secondo quanto ricostruito, i lavori sarebbero stati eseguiti con mezzi meccanici per livellare il suolo, modificando la conformazione del terreno e l’inclinazione della scarpata. Dagli accertamenti è emerso che l’intervento sarebbe stato realizzato per finalità diverse da quelle agricole, in un’area sottoposta a vincolo idrogeologico.

Al termine delle verifiche, il proprietario e committente delle opere è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per la presunta realizzazione di interventi edilizi in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Per il movimento terra non autorizzato nell’area vincolata è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di 1.721,52 euro.

I Carabinieri Forestali proseguono i controlli sul territorio per contrastare gli illeciti in materia edilizia e urbanistica e tutelare l’ambiente.

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CRONACA

Pontinia, richiesta la calamità naturale dopo il nubifragio: da lunedì le segnalazioni dei danni

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La Giunta comunale di Pontinia ha approvato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo il nubifragio del 20 e 21 ottobre, che ha provocato allagamenti e danni al centro urbano, nelle zone periferiche e nelle campagne. Particolarmente critica la situazione legata all’esondazione del fiume Sisto, con conseguenze per abitazioni, attività produttive e terreni agricoli.

Con la deliberazione numero 172, l’Amministrazione ha avviato l’iter per ottenere eventuali ristori dalla Regione Lazio. Da lunedì 26 ottobre sarà disponibile la modulistica per consentire a cittadini e imprese colpiti dagli eventi atmosferici di segnalare i danni subiti. I moduli e i riferimenti necessari saranno pubblicati attraverso i canali istituzionali del Comune.

Per presentare le segnalazioni sarà necessario allegare una documentazione fotografica dettagliata, indicare i dati catastali dei terreni o degli immobili interessati e fornire una stima economica dei danni. L’Amministrazione raccomanda di realizzare fin da subito fotografie che documentino chiaramente gli effetti degli allagamenti e le parti danneggiate.

Il Comune seguirà gli sviluppi della procedura presso gli uffici regionali competenti e comunicherà tempestivamente le ulteriori indicazioni sulle modalità e sui termini per la presentazione delle domande.

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Ponza, sorpresi a caccia con richiami elettroacustici vietati: denunciati tre uomini

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Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri Forestali per aver esercitato attività venatoria con mezzi vietati. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi in località Campo Inglese, nel territorio di Ponza, nell’ambito dei controlli per prevenire e reprimere gli illeciti in materia di caccia.

I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina hanno operato con il supporto della motovedetta del Nucleo Navale Carabinieri di Gaeta e in collaborazione con la Stazione Carabinieri di Ponza. Durante la perlustrazione, i tre soggetti sono stati sorpresi mentre utilizzavano richiami elettroacustici, strumenti espressamente vietati dalla normativa venatoria. Al momento del controllo non risultava abbattuto alcun volatile.

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno denunciato i presunti responsabili, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Cassino, competente per territorio. Sono stati inoltre sequestrati tre fucili, le relative munizioni e tre richiami elettroacustici completi di batterie, telecomandi e altoparlanti.

In caso di condanna, per il reato contestato è prevista un’ammenda fino a 1.549 euro, ai sensi dell’articolo 30, comma 1, lettera h), della legge 157 del 1992.

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