ATTUALITA'
Test rapidi gratuiti per Hiv, sifilide ed epatite C, aperto il “Latina checkpoint”

LATINA – E’ stato inaugurato il Latina Checkpoint, uno spazio dove si farà prevenzione attiva sulle malattie sessualmente trasmesse con test rapidi anonimi e gratuiti per Hiv, sifilide ed epatite C. Si trova in Via Legnano 83, in locali messi a disposizione dal Comune dove si potrà andare senza ricetta, ricevere consulenza e informazioni, e essere avviati al percorso di cura in caso di positività dell’esame. Il risultato del test è immediato, bastano pochi minuti.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza della direttrice sanitaria aziendale della Asl di Latina Laide Romagnoli e della professoressa Miriam Lichtner direttrice della Uoc di Malattie Infettive del Goretti con il responsabile dell’Associazione Seicomesei Arcigay Valerio Vitale che coordinerà l’attività dei volontari: “Il check point – spiega Vitale – è un ambiente extra-ospedaliero che ha come obiettivo principale quello di effettuare test rapidi gratuiti sulle malattie sessualmente trasmesse e per raccogliere tutta l’utenza che oggi non si affaccia in ospedale, persone che senza saperlo potrebbero aver contratto l’infezione ed essere contagiose, e oggi con il Covid abbiamo imparato quanto sia importante conoscere il proprio stato di salute”. L’obiettivo è anche quello di collaborare tra associazionismo e istituzioni per aumentare l’offerta informativa soprattutto tra i giovani e nelle scuole.
VALERIO VITALE
“Con questo Point, Latina entra nel circuito Fast Track Cities che è un network europeo di Comuni che cercano di diffondere l’idea della prevenzione nelle rispettive città a livello individuale, perché diventi abitudine collettiva – spiega la prof Lichtner – Un servizio che permette di prendere il meglio di ciò che troviamo in ospedale, fuori dall’ospedale. Le malattie di cui parliamo esistono ed è sempre bene sempre ricordare l’importanza della prevenzione che consente di scoprire la malattia e di curarla. Grazie ai farmaci che abbiamo a disposizione oggi, si può vivere bene e non progredire nella malattia“.
MIRIAM LICHTNER
La Asl di Latina è uno degli attori di questo accordo che consentirà di mettere a disposizione die cittadini un servizio ulteriore: “Questo ambiente non sanitario è rivolto a chi può avere delle remore ad andare in ospedale, penso soprattutto ai ragazzi. E’ importante anche l’obiettivo di formazione che si pone – sottolinea la direttrice sanitaria aziendale Laide Romagnoli – Con il covid infatti abbiamo ricominciato a parlare di malattie infettive, ma quelle “tradizionali” e le altre sessualmente trasmesse, sembrano in effetti dimenticate, come se non ci fossero, invece sappiamo che la scoperta precoce e la chemioprofilassi consentono oggi di vivere bene”
LAIDE ROMAGNOLI
Il primo giorno di apertura del Latina Checkpoint sarà giovedì prossimo 14 ottobre. Le informazioni sui giorni di apertura si trovano sulle pagine Facebook e Instagram, e l’agenda per prenotare il proprio appuntamento sul sito https://www.latinacheckpoint.it/
ATTUALITA'
Sezze istituisce l’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani
Un riconoscimento permanente ai circa 300 militari setini deportati nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di collaborare con il regime hitleriano e con la Repubblica Sociale Italiana. Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato all’unanimità, nella seduta di giovedì 5 novembre, l’istituzione dell’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani (IMI), con l’obiettivo di custodire e tramandare una delle pagine più dolorose della storia cittadina.
I militari furono catturati dalle forze tedesche dopo l’armistizio e internati nei lager del Terzo Reich. Durante la prigionia affrontarono fame, freddo, privazioni e lavoro forzato. Alcuni persero la vita, altri riuscirono a tornare a casa soltanto dopo quasi due anni.
«Con questa deliberazione Sezze compie un atto di giustizia e di riconoscenza nei confronti di uomini che hanno scritto, spesso nel silenzio, una pagina straordinaria della nostra storia», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando il coraggio di chi rifiutò di piegarsi al nazifascismo e pagò quella scelta con la deportazione e la perdita della libertà.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria che aveva già portato il primo cittadino, lo scorso 18 settembre, alla cerimonia nazionale di Montecitorio dedicata agli Internati Militari Italiani, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In quell’occasione era stata ricordata anche la vicenda dei 300 militari di Sezze. «Sentire pronunciare il nome della nostra città in una sede così prestigiosa è stata un’emozione profonda», ha ricordato Lucidi, evidenziando come l’Albo d’oro rappresenti una risposta concreta al dovere di riconoscere e onorare il loro sacrificio.
Dopo l’armistizio, circa 650mila militari italiani furono deportati dai tedeschi. Molti scelsero di non aderire alle forze nazifasciste, affrontando una lunga prigionia. Una forma di resistenza senza armi che, per lungo tempo, è rimasta ai margini della memoria collettiva nazionale.
«La memoria non può limitarsi alle celebrazioni e alle ricorrenze: deve diventare conoscenza, consapevolezza e responsabilità», ha concluso il sindaco. L’Albo d’oro conserverà i nomi e le storie degli internati setini, affinché il loro esempio possa essere trasmesso alle nuove generazioni e continui a richiamare i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.
ATTUALITA'
Dieci anni di sobrietà, Tiziano Ferro mostra la medaglia degli Alcolisti anonimi
LATINA – Tiziano Ferro festeggia con una storia sui social i dieci anni di sobrietà. La popstar di Latina mostra appoggiato nel palmo della mano il gettone celebrativo degli Alcolisti Anonimi con cui aveva intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza.
L’artista aveva dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi seri con l’alcol nel 2020 con una lettera pubblicata sul settimanale 7 del Corriere della Sera, mentre era in uscita il film documentario “Ferro” in cui ripercorre la sua storia umana e professionale e mostra anche dove si svolgevano le riunioni di auto-mutuo-aiuto.
Questa volta sulla medaglia della sobrietà appare un numero importante, il dieci, e il suo commento: “Grato” .
ATTUALITA'
Il Comune di San Felice Circeo illumina edifici storici e monumenti di Borgo Montenero
- La Torre Civica di Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Chiesa di San Francesco a Borgo Montenero
SAN FELICE CIRCEO – I luoghi chiave e i monumenti simbolo di Borgo Montenero illuminati grazie a un progetto illuminotecnico voluto dal comune di San Felice Circeo per valorizzarli. E’ la prima tappa di un intervento che riguarderà anche San Vito e il centro storico. “L’impianto – spiegano dal Comune – mette in risalto gli spazi e le architetture razionaliste che rappresentano la storia e l’identità della frazione: monumenti civili e religiosi, il monumento dei caduti, la piazza. La luce ne esalta i materiali, le forme e i dettagli e li rende riconoscibili e visibili anche nelle ore serali. Per i monumenti principali e simbolo del borgo, l’illuminazione è a colori variabili: potrà cambiare tonalità in base alle iniziative e alle ricorrenze e diventare così anche uno strumento di comunicazione per la comunità”.
«Borgo Montenero custodisce luoghi e monumenti che fanno parte della storia e dell’identità della nostra comunità», dichiara la sindaca di San Felice Circeo, Monia Di Cosimo. «Con questo progetto abbiamo voluto dare loro il giusto rilievo, perché siano vissuti, riconosciuti e rispettati ogni giorno, anche la sera. Valorizzare il patrimonio significa prendersi cura delle radici di un territorio e restituire ai cittadini spazi più belli e accoglienti».
«Borgo Montenero è solo l’inizio», prosegue il sindaco. «Il progetto andrà avanti a San Vito e nel centro storico, con lo stesso obiettivo: mettere in luce, letteralmente, i luoghi che raccontano chi siamo».
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