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The Green Race, oltre 200 atlete e atleti al via per la gara di Latina Triathlon: dai 18 ai 72 anni- I VINCITORI

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LATINA – E’ partita poco dopo le 10 con la frazione di nuoto la The Green Race, la gara organizzata dalla Latina Triathlon sul lungomare del capoluogo pontino, quest’anno in versione super-ecologica. Oltre duecento atleti al via, uomini e donne –  il più giovane 18 anni, il veterano 72 –  per misurarsi in questo importante appuntamento sportivo che attira appassionati da tutta Italia grazie anche allo spettacolare percorso disegnato tra lago e mare.
Sulla spiaggia di Capoportiere la partenza anche alla presenza del sindaco di Latina Damiano Coletta che ha portato il suo saluto parlando al megafono. Subito i triatleti si sono cimentati con  i 750 metri di nuoto, che si sono potuti disputare grazie al meteo oggi più clemente, con il mare che dopo due giorni di tempesta è tornato in condizioni buone; poi i 20 chilometri in bicicletta percorrendo quattro volte il tratto Rio Martino, Capoportiere, quindi i 5 chilometri di corsa su Via del Lido tra Capoportiere e l’intersezione con la Litoranea.
“Per noi questa gara resa bellissima dall’impegno degli organizzatori e degli sponsor, ha anche un significato particolare perché ci parla di sostenibilità ambientale”,  ha detto l’assessore al Decoro del Comune di Latina Dario Bellini che ha annunciato alcune novità per Latina. “Un tema importante, siamo alle soglie di una rivoluzione per i nostri territori e Latina non si vuole far trovare impreparata. Il Comune si sta preparando con un bando per realizzare altre colonnine elettriche oltre alle 25 presenti. Ci sarà un nuovo bando per monopattini e bici a pedalata assistita per aumentare la qualità della vita”.
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I VINCITORI –
Sono 207 gli atleti Age Group, che hanno preso parte alla quarta edizione del Latina Lido Triathlon Sprint. Una gara che continua ad essere a senso unico, nella direzione di Diego Boraschi, che ha chiuso le tre frazioni in 55 minuti e 26 secondi, migliorando persino il tempo del 2019, quando fece registrare 57 minuti e 55 secondi. L’atleta del Triathlon Torrino ha avuto un fiero avversario nel sardo Riccardo Spanu (0:55:51). Terzo Matteo Perri (0:56:13) della Minerva Roma, stessa società di appartenenza di Filippo Panichi e Francesco Gazzino, arrivati rispettivamente quarti e quinti.
Nella categoria femminile si è imposta l’atleta nostrana Maria Casciotti, tesserata con la Cesena Triathlon. La sua gara si è chiusa in un’ora, 3 minuti e 25 secondi. Un tempo con cui ha distanziato nettamente Chiara Di Berardino della Minerva Roma (1:05:13) e Ludovica Cianci (1:08:04) del Torrino Triathlon. Da segnalare il quarto posto di Fiorenza Zorzetto, la prima donna della Latina Triathlon ad arrivare al traguardo (1:08:26). Quinta Aurora Di Gennaro della Minerva.

Il primo atleta uomo della Latina Triathlon è stato invece Fabio Parlapiano, 23esimo assoluto in 1:02:49, mentre il primo pontino al traguardo è stato Alessandro Gargani (0:59:54), attualmente in forza alla
Cus Trento.

Oltre ai cinque assoluti maschili e femminili sono stati premiati anche gli atleti per le categorie di appartenenza, per un toltale di altri 49 atleti. Il più giovane ha 18 anni, il più “maturo” quasi 73.

Il forte vento della giornata di sabato ha condizionato il Latina Lido Triathlon Youngster. Per cui in alcune categorie si è disputato il Duathlon (corsa-bici-corsa), anziché la classica combinazione nuoto-bici-corsa.
Distanze in proporzione alle fasce d’età. Hanno gareggiato triathleti dai 6 ai 19 anni, divisi nelle categorie Giovanissimi (Minicuccioli, Cuccioli, Esordienti, Ragazzi) e Giovani (Youth A, Youth B, Junior). Totale 110
piccoli triathleti. Per la Latina Triathlon hanno gareggiato Federico Gagliardi, Flavio Morini, Mattia Verzin, Penelope Cecilia, Martina Della Rocca, Nicola Avolio, Francesco De Filippis, Andrea Dolcetti, Cesare
Morini, Riccardo Pantone, Samuele Pistilli, Clio Cecilia, Francesco Battisti.

 

Per consentire il regolare svolgimento della competizione è stata emessa l’ordinanza comunale n. 63 del 04/05/2022 per la modifica alla disciplina della circolazione e della sosta in alcune vie e piazze interessate dal percorso.

In particolare è stata disposta:
– l’istituzione del divieto di circolazione e sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli in tutte le vie e piazze di proprietà comunale interessate dal percorso della gara:
 Str. Lungomare (tratto Darsena Rio Martino – Via Ponza);
 Via del Lido (tratto Str. Litoranea – Capoportiere);
escluso autorizzati e accedenti proprietà privata, dalle ore 14,00 alle ore 18,00 del giorno 07 maggio 2022 e dalle ore 10,00 alle ore 14,00 del giorno 08 maggio 2022 e comunque sino alla conclusione della gara, eccetto autorizzati, forze dell’ordine e mezzi di soccorso;
– l’istituzione del divieto di circolazione e sosta con rimozione forzata, per tutti i veicoli nell’area di parcheggio su Str. Lungomare antistante Hotel Fogliano, escluso autorizzati e accedenti proprietà privata, dalle ore 14,00 alle ore 18,00 del giorno 07 maggio 2022 e dalle ore 10,00 alle ore 14,00 del giorno 08 maggio 2022 e comunque sino alla conclusione della gara, eccetto autorizzati, forze dell’ordine e mezzi di soccorso;
 – l’istituzione del divieto di circolazione per tutti i veicoli in Via Lungomare tratto Via Casilina – Capoportiere, escluso autorizzati e accedenti proprietà privata, dalle ore 14,00 alle ore 18,00 del giorno 07 maggio 2022 e dalle ore 10,00 alle ore 14,00 del giorno 08 maggio 2022 comunque sino alla conclusione della gara, eccetto autorizzati, forze dell’ordine e mezzi di soccorso.
Consulta l’ordinanza 👇🏻
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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”

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(foto Alessio Privato)

LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni  ha battuto per 2-0 il Forlì con  i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.

“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.

IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì

Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.

Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.

Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.

Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.

IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.

Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.

Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)

Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)

Espulsi: 31’ Palomba (F)

Angoli: Latina 6 – 5 Forlì

Recuperi: 4’ pt / 5′ st

Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti

 

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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato

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“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.

Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.

Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.

Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:

 

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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto

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LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina,  in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha  parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.

“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse,  soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale,  ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.

Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo  – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie  e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.

 

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