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Un satellite sul Circeo monitora acqua e aria: isola felice tra Roma e Napoli

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SAN FELICE CIRCEO – JustOnEarth (J1E), società che possiede una tra le più avanzate tecnologie di analisi di dati satellitari al mondo e un’Intelligenza Artificiale capace di autoapprendimento e di interpretazione autonoma dei dati che arrivano dallo spazio, fornirà anche quest’anno la sua tecnologia alla campagna antilittering “Piccoli gesti, grandi crimini”, progetto per combattere l’abbandono di mozziconi nell’ambiente giunto al terzo anno, realizzato da Marevivo in collaborazione con BAT Italia e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica.

Dopo aver coinvolto con successo le città di Fermo, Catania, Bari e San Felice Circeo durante l’estate 2021, registrando una riduzione dell’abbandono di sigarette nell’ambiente per un valore medio complessivo del -53%, J1E è tornata nel paese pontino dove, dal mese di maggio, ha portato avanti nuove rilevazioni per l’amministrazione comunale.

“La scorsa estate – spiega Giuseppe Schiboni, ex sindaco di San Felice Circeo, oggi consigliere comunale con delega ai “Progetti speciali con alta valenza territoriale” – abbiamo partecipato con entusiasmo alla campagna di Marevivo e British American Tobacco Italia, toccando con mano il potenziale di questa tecnologia innovativa, valutandone le possibili declinazioni nella nostra zona. Così, abbiamo incontrato Luigi Borgogno di J1E con il quale abbiamo stabilito di fare due nuovi monitoraggi satellitari di San Felice, il primo riguardante la sostenibilità, dalla qualità dell’acqua a quella dell’aria, il secondo per verificare la presenza di antiche strutture nascoste dalla vegetazione o presenti in mare.”

 “Le indagini in ambito ambientale svolte da maggio a oggi – spiega Luigi Borgogno, General Manager di JustOnEarth – hanno confermato che il Circeo è un’isola felice a metà strada fra due grandi metropoli come Roma e Napoli. La qualità dell’aria e dell’acqua è molto buona, a riprova che l’area del Parco Nazionale del Circeo è un patrimonio ambientale inestimabile e che San Felice è incastonata in un’area verde straordinaria.” “La nostra Intelligenza Artificiale proprietaria – aggiunge Luigi Borgogno – interpreta e trasforma le immagini satellitari, con un livello di precisione che tocca il 98,3% di accuratezza. Per raggiungere questo dato di precisione utilizziamo, oltre alle immagini e dati satellitari, numerose altre fonti o dataset, che vengono elaborate anche nel tempo.”

“La nostra realtà – sottolinea il consigliere Schiboni – passa da 10.000 abitanti a circa 100.000 nei mesi estivi, motivo per il quale bisogna fare estrema attenzione al potenziale impatto ambientale di questa repentina crescita demografica, verificandone le conseguenze. A livello di raccolta differenziata, illuminazione pubblica green, tutela e riutilizzo della Posidonia, colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e bike sharing, negli ultimi tre anni abbiamo fatto molto, confermando la linea verde della nostra amministrazione. Grazie a JustOnEarth, adesso abbiamo una certificazione tecnologica della qualità dell’acqua e dell’aria in un periodo di grandissima affluenza, quello più critico per una meta turistica estiva.”

“Ora – conclude l’ex primo cittadino del Circeo – attendiamo i dati sulle rilevazioni archeologiche che richiedono più tempo e che potrebbero dare nuove indicazioni sulla storia del nostro territorio.”

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AMBIENTE

Terracina, 70 tartarughine prendono il mare: il nido di Caretta caretta si schiude dopo tre giorni

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È stata una schiusa da record quella del nido di tartaruga Caretta caretta individuato il 6 luglio scorso nella zona del Residence Orsa Maggiore, a Terracina. Sono state 70, su un totale di 75 uova, le tartarughine riuscite a completare il percorso e a raggiungere il mare al termine di una schiusa iniziata la sera del 24 agosto e conclusa con l’attività di escavazione e censimento del nido il 28 agosto.

Si tratta del quinto nido individuato nel 2026 lungo la costa della provincia di Latina e rientra in una stagione particolarmente significativa per la presenza della Caretta caretta sul litorale pontino. Complessivamente, secondo i dati forniti da Legambiente Terracina, sono 11 i nidi censiti quest’anno sul territorio provinciale: tre a Sabaudia, oltre a quelli di San Felice Circeo, Gaeta, Terracina, Ventotene, Sperlonga, Formia e Latina.

La schiusa del nido di Terracina è stata seguita dai Tartawatchers di Legambiente Terracina insieme agli esperti della rete Tartalazio e del progetto Life Turtlenest. Fondamentale anche il contributo delle volontarie autorizzate dal Ministero Patrizia Pagliaroli e Annalaura Rossi, che hanno partecipato alle attività di monitoraggio e al censimento, consentendo di raccogliere e incrociare i dati scientifici relativi al nido.

La stagione di monitoraggio è stata accompagnata da numerose iniziative di sensibilizzazione, tra cui la tappa nazionale del Tarta Beach Tour del 19 luglio e gli appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla tutela delle tartarughe marine organizzati con gli operatori del territorio. Un’attività che proseguirà domenica 6 settembre con il “Tarta Café”, in programma dalle 17 alle 19 sulla spiaggia comunale ex Proinfantia, in viale Circe.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina, vedrà la partecipazione dei Tartawatchers di Legambiente, dello staff di Life Turtlenest, di Tartalazio e della Capitaneria di Porto di Terracina. L’obiettivo è creare un momento di confronto tra ricercatori, volontari, studenti, cittadini e amministratori e illustrare le attività realizzate per proteggere i nidi e accompagnare le schiuse.

Tra i temi al centro dell’incontro ci sarà anche quello dell’inquinamento luminoso. Le luci artificiali presenti lungo le aree costiere urbanizzate possono infatti interferire con l’orientamento delle tartarughine appena nate, che generalmente emergono dal nido nelle ore notturne e devono individuare la direzione del mare. Verranno quindi illustrate le linee guida di Legambiente e Life Turtlenest per ridurre l’impatto dell’illuminazione sulle spiagge.

Il “Tarta Café” sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto “Tarta Latina”, realizzato dal Circolo Legambiente Terracina grazie a un contributo a fondo perduto della Provincia di Latina ottenuto con il massimo punteggio. Il progetto punta a costruire una rete provinciale di soggetti coinvolti nel monitoraggio e nella tutela dei nidi, con particolare attenzione alle aree costiere maggiormente interessate dalla presenza turistica.

Tra gli obiettivi ci sono la protezione dei siti di nidificazione, la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico, la pulizia delle spiagge e del mare dalla plastica e la sensibilizzazione di cittadini, turisti e operatori balneari sui comportamenti da adottare durante la stagione della nidificazione.

«Siamo particolarmente soddisfatti della bellissima schiusa del nido di Terracina, scoperto il 6 luglio grazie al nuovo servizio regionale di air monitoring, con ben 70 piccole carettine avviate al mare», sottolinea Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliera nazionale dell’associazione, ricordando anche il riconoscimento di Terracina come Comune “Amico delle Tartarughe” e la conferma, per il terzo anno consecutivo, delle Tre Vele di Legambiente.

L’appuntamento di domenica sarà dunque un momento per celebrare il risultato ottenuto, ma soprattutto per mantenere alta l’attenzione su una specie che continua a scegliere le coste pontine per deporre le proprie uova e sulla necessità di rendere sempre più efficace la tutela dei suoi habitat.

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“Una secchiata di vita”, Legambiente promuove due giornate di soccorso idrico ai giovani alberi di Parco San Marco

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LATINA – Il Circolo Arcobaleno di Legambiente organizza l’iniziativa “Una secchiata di vita” per il soccorso idrico agli alberi di Parco San Marco. Oggi dalle 19:30 alle 20:30 e alla stessa ora di venerdì 4 settembre, ogni cittadino può portare con sé un innaffiatoio, un secchio o una tanica per dare acqua agli alberi in questa estate di grande siccità. “Un piccolo gesto di ognuno può fare la differenza e salvare le piante più giovani e fragili del nostro parco”, dicono gli organizzatori sottolineando come la siccità e le alte temperature registrate da oltre due mesi a questa parte, stiano mettendo in grande sofferenza gli alberi della collina dell’area verde.

Come è noto, gli alberi giovani devono essere annaffiati nei primi anni di vita perché il loro apparato radicale è ancora piccolo e superficiale e non riesce a trovare l’acqua in autonomia.

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AMBIENTE

Terracina, si è schiuso il nido di tartaruga marina di Orsa Maggiore

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TERRACINA – Si è schiuso un altro nido di tartaruga marina Caretta caretta, quello censito dagli esperti di Tartalazio sulla costa di Terracina, davanti al residence Orsa Maggiore. Le tartarughine appena nate, da sole, senza bisogno che i volontari realizzassero un corridoio per accompagnarle nella loro corsa verso il mare, sono riuscite a raggiungere la riva e si sono immerse. I biologi della rete, ieri pomeriggio hanno raggiunto l’area appositamente recintata a inizio stagione dove hanno trovato i gusci che sono stati messi in fila per stimare quanti esemplari siano nati. Un’attrazione per turisti e residenti che hanno scelto il lungomare tra San Felice Circeo e Terracina per le vacanze estive, ieri in tanti si sono radunati intorno agli esperti di Tartalazio impegnati nel loro lavoro, ricevendo informazioni e una piccola lezione di educazione ambientale.

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