CRONACA
Dopo tre anni di contrasto alla criminalità organizzata, saluta Latina il capo della Squadra Mobile Giuseppe Pontecorvo
LATINA – Saluta Latina il dirigente della Squadra Mobile Giuseppe Pontecorvo, che a partire da lunedì 5 settembre assumerà un nuovo prestigioso incarico presso la Squadra Mobile di Bologna dove sarà coordinatore di attività complesse della Sisco (la sezione investigativa dipendente dal Servizio Centrale Anticrimine, deputata allo svolgimento delle attività di indagine sulla criminalità organizzata, sui sistemi criminali complessi).
“Proprio grazie all’impegno, alla assoluta dedizione e alla professionalità dimostrata dal dottor Pontecorvo – ha detto il Questore di Latina Michele Maria Spina – insieme alle donne e agli uomini della Squadra Mobile di Latina, è stato possibile concludere le numerosissime operazioni di polizia giudiziaria che hanno disarticolato diverse organizzazioni criminali che opprimevano la città di Latina e la sua provincia. Prova dell’importanza del lavoro svolto sono i molteplici attestati di stima e gratitudine che stanno giungendo in queste ore da parte della comunità”, ha aggiunto Spina che ha voluto ringraziare il vicequestore aggiunto e manifestargli il suo apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni al servizio della comunità di Latina, augurandogli buon lavoro.
Anche Pontecorvo ha voluto fare il punto sugli anni a Latina: “Sono trascorsi più di tre anni dal mio insediamento presso la Squadra Mobile di Latina e, come accade di frequente in questa professione, è giunto il momento del cambio di guardia. Prima di andar via e raggiungere Bologna, dove andrò a svolgere il mio nuovo incarico, sempre in ambito investigativo, volevo rivolgere un sentito ringraziamento ed un saluto alla città di Latina. Nel congedarmi, ci tengo a ripercorrere questi anni intensi di lavoro in nome della legalità, della trasparenza e a tutela dei cittadini.
L’impegno quotidiano profuso in questa direzione insieme agli uomini e alle donne della Polizia di Stato di cui vado fiero, mi rende orgoglioso. Mi auguro che la nostra attività possa aver contribuito a migliorare questa città dalle grandi potenzialità e che dimostra di voler guardare al futuro con fiducia nonostante le difficoltà. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare Voi giornalisti per la sensibilità e l’attenzione mostrata in ogni occasione e per aver diffuso, attraverso l’informazione, il lavoro sul territorio che questo ufficio ha condotto in piena sinergia con l’autorità giudiziaria, i magistrati in particolare della Procura di Latina e della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.
Il nostro operato, svolto con rettitudine, vuole infondere nella popolazione il coraggio necessario a collaborare con la giustizia, perché soltanto collaborando e stando uniti si possono creare le condizioni ideali per migliorare una città, rendendola sicura, forte e vivibile.
Porto con me un ricordo straordinario di questa realtà. Auguro ad ognuno di continuare a svolgere il proprio dovere con onestà, dedizione e rigore“.
CRONACA
Borgo Santa Maria, fuga di gas in via Macchia Grande: evacuati i residenti di alcune palazzine
Paura questa mattina a Borgo Santa Maria, a Latina, per una fuga di gas in via Macchia Grande. L’allarme è scattato dopo che alcuni residenti hanno avvertito un forte odore di gas nella zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, polizia, carabinieri, polizia locale, 118 e i tecnici della distribuzione del gas per mettere in sicurezza l’area. Secondo una prima ricostruzione, la perdita sarebbe stata provocata dal danneggiamento di una condotta interrata durante alcuni lavori. Per precauzione sono state evacuate alcune palazzine presenti lungo la strada. La zona è stata bonificata e i residenti sono poi rientrati nelle loro abitazioni. La situazione è tornata sotto controllo prima delle 13. Italgas ha spiegato che a causare la dispersione sarebbe stata un’impresa impegnata nella posa di cavidotti per un impianto fotovoltaico, che avrebbe danneggiato una tubatura del gas. I tecnici sono al lavoro per il ripristino della condotta.
CRONACA
Ponza, cantiere sequestrato a Cala Cecata: denunciato il proprietario per abuso edilizio
I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un cantiere edilizio in località Cala Cecata, a Ponza, denunciando il proprietario dell’immobile per presunti abusi edilizi. Il provvedimento è scattato dopo una serie di verifiche documentali che, secondo quanto riferito dall’Arma, avrebbero evidenziato l’assenza della Valutazione d’incidenza ambientale (VINCA), autorizzazione necessaria perché l’area interessata dai lavori ricade all’interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), entrambe aree sottoposte a tutela ambientale. Il cantiere, di quasi 194 metri quadrati complessivi, comprendeva una superficie coperta di oltre 128 metri quadrati e una superficie non residenziale di circa 66 metri quadrati. Durante il sopralluogo i militari hanno inoltre accertato la mancanza del cartello di cantiere con gli estremi delle autorizzazioni previste dalla normativa. Al termine degli accertamenti il proprietario è stato denunciato a piede libero per violazioni del Testo Unico dell’Edilizia, in relazione alla mancanza della valutazione d’incidenza ambientale e all’inosservanza delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie. In caso di eventuale condanna, le norme contestate prevedono sanzioni che possono arrivare fino all’arresto e ad ammende di decine di migliaia di euro. Come previsto dalla legge, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Terracina ricorda Federico Salvagni: il 14 agosto una commemorazione nel luogo della tragedia
A quasi un anno dalla tragedia, Terracina ricorderà Federico Salvagni, il ragazzo di 16 anni investito e ucciso mentre percorreva in bicicletta in via San Felice Circeo insieme al fratello gemello e a un amico.
L’appuntamento è per venerdì 14 agosto alle ore 10, nel punto in cui avvenne l’incidente, al chilometro 8,700 della via San Felice Circeo. L’iniziativa, promossa dal Comando di Polizia Locale di Terracina, vuole essere un momento di raccoglimento ma anche di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale.
L’obiettivo dell’evento è mantenere viva la memoria di Federico e promuovere una riflessione sull’importanza della prevenzione e della responsabilità alla guida, soprattutto lungo arterie particolarmente trafficate.
Gli organizzatori rivolgono un invito alla cittadinanza e alle istituzioni affinché prendano parte alla commemorazione, sottolineando il valore dell’impegno condiviso per diffondere una maggiore cultura della sicurezza stradale e sostenere le famiglie colpite da tragedie simili.
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