AMBIENTE
Valorizzare il Lago di Fondi: tre giovani vincono 30mila euro per il miglior progetto
FONDI – Riportare il Lago di Fondi, che occupa soltanto geograficamente un ruolo centrale nel territorio, ad essere il fulcro dei flussi turistici della Piana con percorsi pedonali, ciclabili e navigabili. Dal punto di vista strutturale, palafitte leggere e rimovibili, che non vadano a impattare sull’ambiente ma rappresentino un collegamento con le sponde del bacino lacustre. E ancora giardini d’acqua per ammirare la flora lacustre, passerelle pedonali con punti belvedere che consentano di apprezzare il lago dall’interno e non soltanto dalle sponde, passaggi sospesi sui canali che diano continuità ai percorsi, un’area giochi e svago per famiglie e bambini denominata “Parco delle isole” e oasi circolari per consentire all’uomo di incontrare acusticamente e visivamente l’avifauna. Il tutto sviluppando in particolare il versante meridionale, meno interessato dal fenomeno delle nidificazioni e più facilmente collegabile al mare e al suo grande indotto turistico.
Sono alcuni dei dettagli del progetto vincitore del Concorso di Idee per la valorizzazione del Lago di Fondi: uno studio di ampio respiro, elaborato dal raggruppamento temporaneo di idee composto dagli architetti Elena Varini, Enrico Turini e Massimiliano Magini. I tre giovanissimi, che dopo aver condiviso un percorso universitario affine si sono ritrovati ad essere colleghi presso lo studio Bengala Landscape Architecture, in Emilia Romagna, si sono aggiudicati il primo premio consistente in una targa, una pergamena e un assegno da 30mila euro.
Entusiasti i sindaci di Fondi e Monte San Biagio Beniamino Maschietto e Federico Carnevale. Il primo, nato e cresciuto sulle rive del Lago di Fondi, ha sottolineato come il concorso rappresenti una finestra sul futuro che consentirà alla città di eguagliare altre famose località lacustri italiane. Il secondo, che ha la fortuna di amministrare un paese con strepitosa vista sul lago, ha sottolineato l’importanza di valorizzare anche la pesca e il settore ittico. «Si tratta naturalmente di un punto di inizio – ha commentato l’assessore all’Urbanistica Claudio Spagnardi che ha materialmente organizzato il Concorso assieme all’architetto, dirigente del settore nonché presidente di giuria Bonaventura Pianese – che però ci ha fornito spunti, materiale e opportunità senza precedenti. Complimenti vivissimi ai vincitori e all’intero gruppo di professionisti partecipanti, tutti giovani, talentuosi e con idee all’avanguardia». Apprezzamento è stato espresso anche dall’eurodeputato Salvatore De Meo, che ha seguito da Strasburgo ogni dettaglio della presentazione, dal presidente della commissione Urbanistica Giulio Cesare Di Manno, tra i più assidui frequentatori del meraviglioso sentiero naturalistico che costeggia le rive del Lago di Fondi e che attende solo di essere promosso e valorizzato, dal geometra Paolo Giardino che, oltre a portare i saluti del presidente del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest Lino Conti, ha condiviso con i suoi presenti la sua esperienza quarantennale, e dal presidente della Banca Popolare di Fondi Antonio Carroccia che, ospitando il convegno, ha consentito ai presenti di assaporare ogni dettaglio dei progetti contribuendo a costruire il futuro della città.
“Validi, molto interessanti e naturalmente a disposizione dell’Ente che, con i progetti nel cassetto, è pronto per partecipare a bandi regionali, nazionali ed europei, anche le altre cinque idee selezionate”, dicono dal Comune che ha promosso il concorso.
Medaglia d’argento ai “Micro interventi per grandi connessioni” – I secondi classificati, per esempio, collegandosi dalla Spagna, hanno illustrato uno studio altrettanto interessante, basato sul concetto della connessione tra gli specchi d’acqua e gli ecosistemi circostanti e sviluppato, dal punto di vista infrastrutturale, con interventi leggeri ma in grado di guidare l’uomo alla scoperta di un lunghissimo perimetro. Ponti, passerelle e punti di avvistamento, dunque, ma anche moli come luoghi di ritrovo e contemplazione della natura dotati di colonnine per ricaricare bici e monopattini alimentati con il fotovoltaico, aree pic-nic, cartellonistica e punti informativi. L’idea di questi “micro interventi per grandi connessioni”, come è stata denominata dagli architetti Giovanna Bartoleschi, Andrea Paola Cultiva, Valentina Piliego e Daniel Gomez de Zamora Martinez, si è aggiudicata il secondo premio consistente in un assegno da 5mila euro.
Zattere, aree ristoro galleggianti e camminamenti sull’acqua valgono il terzo gradino del podio – Concreta e molto apprezzata, anche dal folto pubblico presente l’idea del raggruppamento temporaneo di professionisti composto da Giuseppe De Carolis, Pierluigi Capobianchi, Simona D’Andrea, Italo Millozzi, Daniele Meddi e Francesco Scialdone. Quest’ultimo, in particolare, dopo un’approfondita analisi storica e delle criticità del territorio, ha illustrato alla platea due possibili progetti diffusi, il primo ubicato sul versante monticellano del Lago di Fondi, caratterizzato da camminamenti sull’acqua e una grande piazza vuota al centro, e il secondo ricadente nel territorio di Fondi, articolato in zattere poggiate sul fondo del Lago e un punto ristoro immerso nello specchio d’acqua. Il terzo progetto classificato si è aggiudicato un assegno da 3.500 euro, una targa, una pergamena e i complimenti del direttore del Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi Lucio De Filippis il quale, nel suo discorso, si è complimentato con tutti i partecipanti per il complesso e approfondito studio sugli aspetti naturalistici e ambientali.
AMBIENTE
Terracina, 70 tartarughine prendono il mare: il nido di Caretta caretta si schiude dopo tre giorni
È stata una schiusa da record quella del nido di tartaruga Caretta caretta individuato il 6 luglio scorso nella zona del Residence Orsa Maggiore, a Terracina. Sono state 70, su un totale di 75 uova, le tartarughine riuscite a completare il percorso e a raggiungere il mare al termine di una schiusa iniziata la sera del 24 agosto e conclusa con l’attività di escavazione e censimento del nido il 28 agosto.
Si tratta del quinto nido individuato nel 2026 lungo la costa della provincia di Latina e rientra in una stagione particolarmente significativa per la presenza della Caretta caretta sul litorale pontino. Complessivamente, secondo i dati forniti da Legambiente Terracina, sono 11 i nidi censiti quest’anno sul territorio provinciale: tre a Sabaudia, oltre a quelli di San Felice Circeo, Gaeta, Terracina, Ventotene, Sperlonga, Formia e Latina.
La schiusa del nido di Terracina è stata seguita dai Tartawatchers di Legambiente Terracina insieme agli esperti della rete Tartalazio e del progetto Life Turtlenest. Fondamentale anche il contributo delle volontarie autorizzate dal Ministero Patrizia Pagliaroli e Annalaura Rossi, che hanno partecipato alle attività di monitoraggio e al censimento, consentendo di raccogliere e incrociare i dati scientifici relativi al nido.
La stagione di monitoraggio è stata accompagnata da numerose iniziative di sensibilizzazione, tra cui la tappa nazionale del Tarta Beach Tour del 19 luglio e gli appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla tutela delle tartarughe marine organizzati con gli operatori del territorio. Un’attività che proseguirà domenica 6 settembre con il “Tarta Café”, in programma dalle 17 alle 19 sulla spiaggia comunale ex Proinfantia, in viale Circe.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina, vedrà la partecipazione dei Tartawatchers di Legambiente, dello staff di Life Turtlenest, di Tartalazio e della Capitaneria di Porto di Terracina. L’obiettivo è creare un momento di confronto tra ricercatori, volontari, studenti, cittadini e amministratori e illustrare le attività realizzate per proteggere i nidi e accompagnare le schiuse.
Tra i temi al centro dell’incontro ci sarà anche quello dell’inquinamento luminoso. Le luci artificiali presenti lungo le aree costiere urbanizzate possono infatti interferire con l’orientamento delle tartarughine appena nate, che generalmente emergono dal nido nelle ore notturne e devono individuare la direzione del mare. Verranno quindi illustrate le linee guida di Legambiente e Life Turtlenest per ridurre l’impatto dell’illuminazione sulle spiagge.
Il “Tarta Café” sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto “Tarta Latina”, realizzato dal Circolo Legambiente Terracina grazie a un contributo a fondo perduto della Provincia di Latina ottenuto con il massimo punteggio. Il progetto punta a costruire una rete provinciale di soggetti coinvolti nel monitoraggio e nella tutela dei nidi, con particolare attenzione alle aree costiere maggiormente interessate dalla presenza turistica.
Tra gli obiettivi ci sono la protezione dei siti di nidificazione, la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico, la pulizia delle spiagge e del mare dalla plastica e la sensibilizzazione di cittadini, turisti e operatori balneari sui comportamenti da adottare durante la stagione della nidificazione.
«Siamo particolarmente soddisfatti della bellissima schiusa del nido di Terracina, scoperto il 6 luglio grazie al nuovo servizio regionale di air monitoring, con ben 70 piccole carettine avviate al mare», sottolinea Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliera nazionale dell’associazione, ricordando anche il riconoscimento di Terracina come Comune “Amico delle Tartarughe” e la conferma, per il terzo anno consecutivo, delle Tre Vele di Legambiente.
L’appuntamento di domenica sarà dunque un momento per celebrare il risultato ottenuto, ma soprattutto per mantenere alta l’attenzione su una specie che continua a scegliere le coste pontine per deporre le proprie uova e sulla necessità di rendere sempre più efficace la tutela dei suoi habitat.
AMBIENTE
“Una secchiata di vita”, Legambiente promuove due giornate di soccorso idrico ai giovani alberi di Parco San Marco
LATINA – Il Circolo Arcobaleno di Legambiente organizza l’iniziativa “Una secchiata di vita” per il soccorso idrico agli alberi di Parco San Marco. Oggi dalle 19:30 alle 20:30 e alla stessa ora di venerdì 4 settembre, ogni cittadino può portare con sé un innaffiatoio, un secchio o una tanica per dare acqua agli alberi in questa estate di grande siccità. “Un piccolo gesto di ognuno può fare la differenza e salvare le piante più giovani e fragili del nostro parco”, dicono gli organizzatori sottolineando come la siccità e le alte temperature registrate da oltre due mesi a questa parte, stiano mettendo in grande sofferenza gli alberi della collina dell’area verde.
Come è noto, gli alberi giovani devono essere annaffiati nei primi anni di vita perché il loro apparato radicale è ancora piccolo e superficiale e non riesce a trovare l’acqua in autonomia.
AMBIENTE
Terracina, si è schiuso il nido di tartaruga marina di Orsa Maggiore
TERRACINA – Si è schiuso un altro nido di tartaruga marina Caretta caretta, quello censito dagli esperti di Tartalazio sulla costa di Terracina, davanti al residence Orsa Maggiore. Le tartarughine appena nate, da sole, senza bisogno che i volontari realizzassero un corridoio per accompagnarle nella loro corsa verso il mare, sono riuscite a raggiungere la riva e si sono immerse. I biologi della rete, ieri pomeriggio hanno raggiunto l’area appositamente recintata a inizio stagione dove hanno trovato i gusci che sono stati messi in fila per stimare quanti esemplari siano nati. Un’attrazione per turisti e residenti che hanno scelto il lungomare tra San Felice Circeo e Terracina per le vacanze estive, ieri in tanti si sono radunati intorno agli esperti di Tartalazio impegnati nel loro lavoro, ricevendo informazioni e una piccola lezione di educazione ambientale.
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