ATTUALITA'
Un successo il concerto dei ragazzi della Diaphorà Latina – IL VIDEO
LATINA – Emozioni mercoledì pomeriggio al Circolo Cittadino per il concerto realizzato in collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’associazione Diaphorà Latina. Un mese di prove nella sede dell’associazione di promozione sociale, su strada Fogliano, svolte sotto la direzione del maestro del Coro del Comando Provinciale di Latina Rosario Carichiello, del maestro di musica Gianni Siragusa e della dottoressa Francesca Calabresi, hanno consentito ai ragazzi dell’associazione nata per l’ integrazione dei ragazzi con disabilità, di salire sul palco ed esibirsi sicuri e felici.
Sono stati nove i giovani appassionati di musica che hanno studiato sodo per prepararsi all’evento: Letizia Eggel, Luca Praticò, Federica Mambrin, Emanuele Ceci, Ettore Balduzzi, Federico Morgagni, Francesco Mucci, Elisa Pascali e Chiara Marasco. Erano accompagnati al pianoforte dal direttore Carichiello, al violino dal maestro Luca Oti e alla chitarra dal maestro Siragusa, con la collaborazione della soprano del Coro dei Carabinieri di Latina Irene Di Resta, in un repertorio che ha spaziato dalle musiche da film alla taranta.
A fare gli onori di casa la Tenente Monica Loforese del Comando provinciale di Latina che ha presentato la manifestazione, i protagonisti e i brani musicali sottolineando che ” l’evento è stato fortemente voluto dal Comandante Provinciale Col. Lorenzo D’Aloia e accolto con entusiasmo dal presidente di Diaphorà Paolo Magli e dal past president Bruno Mucci e che rientra nel solco delle iniziative a carattere sociale dei Carabinieri del Comando Provinciale”. Un percorso in cui “l’Arma incontra il progetto tracciato da Diaphorà rivolto all’integrazione e a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, cercando di trasformare la “diversità” in un valore aggiunto”.
Per la conosciutissima associazione di Latina è stato anche il primo concerto pubblico, fuori dalla sede dove i ragazzi si preparano ogni giorno, attraverso varie attività, ad affrontare la vita autonoma.
La serata si era aperta con Vieni vieni a respirare, inno della Diaphorà, e si è conclusa con Volare Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, passando dall’Alleluia di Coen alle note di Morricone sul cui medley si è esibita la poetessa, Chiara Marasco.
“E’ stato un evento bellissimo ed emozionante – ha commentato il direttore del Coro del Comando Provinciale dei Carabinieri, Rosario Carichiello – I ragazzi si sono esibiti presentando numerosi brani musicali preparati accuratamente e dimostrando come la musica sia un linguaggio universale capace di abbattere le barriere mentali e i pregiudizi”.
Al termine del concerto, applausi e abbracci per festeggiare la buona riuscita dell’evento, ma soprattutto una nuova conquista.
La manifestazione è stata ospitata dal Circolo Cittadino di Latina grazie alla sensibilità del Presidente, Alfredo De Santis.
ATTUALITA'
Sezze istituisce l’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani
Un riconoscimento permanente ai circa 300 militari setini deportati nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di collaborare con il regime hitleriano e con la Repubblica Sociale Italiana. Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato all’unanimità, nella seduta di giovedì 5 novembre, l’istituzione dell’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani (IMI), con l’obiettivo di custodire e tramandare una delle pagine più dolorose della storia cittadina.
I militari furono catturati dalle forze tedesche dopo l’armistizio e internati nei lager del Terzo Reich. Durante la prigionia affrontarono fame, freddo, privazioni e lavoro forzato. Alcuni persero la vita, altri riuscirono a tornare a casa soltanto dopo quasi due anni.
«Con questa deliberazione Sezze compie un atto di giustizia e di riconoscenza nei confronti di uomini che hanno scritto, spesso nel silenzio, una pagina straordinaria della nostra storia», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando il coraggio di chi rifiutò di piegarsi al nazifascismo e pagò quella scelta con la deportazione e la perdita della libertà.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria che aveva già portato il primo cittadino, lo scorso 18 settembre, alla cerimonia nazionale di Montecitorio dedicata agli Internati Militari Italiani, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In quell’occasione era stata ricordata anche la vicenda dei 300 militari di Sezze. «Sentire pronunciare il nome della nostra città in una sede così prestigiosa è stata un’emozione profonda», ha ricordato Lucidi, evidenziando come l’Albo d’oro rappresenti una risposta concreta al dovere di riconoscere e onorare il loro sacrificio.
Dopo l’armistizio, circa 650mila militari italiani furono deportati dai tedeschi. Molti scelsero di non aderire alle forze nazifasciste, affrontando una lunga prigionia. Una forma di resistenza senza armi che, per lungo tempo, è rimasta ai margini della memoria collettiva nazionale.
«La memoria non può limitarsi alle celebrazioni e alle ricorrenze: deve diventare conoscenza, consapevolezza e responsabilità», ha concluso il sindaco. L’Albo d’oro conserverà i nomi e le storie degli internati setini, affinché il loro esempio possa essere trasmesso alle nuove generazioni e continui a richiamare i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.
ATTUALITA'
Dieci anni di sobrietà, Tiziano Ferro mostra la medaglia degli Alcolisti anonimi
LATINA – Tiziano Ferro festeggia con una storia sui social i dieci anni di sobrietà. La popstar di Latina mostra appoggiato nel palmo della mano il gettone celebrativo degli Alcolisti Anonimi con cui aveva intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza.
L’artista aveva dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi seri con l’alcol nel 2020 con una lettera pubblicata sul settimanale 7 del Corriere della Sera, mentre era in uscita il film documentario “Ferro” in cui ripercorre la sua storia umana e professionale e mostra anche dove si svolgevano le riunioni di auto-mutuo-aiuto.
Questa volta sulla medaglia della sobrietà appare un numero importante, il dieci, e il suo commento: “Grato” .
ATTUALITA'
Il Comune di San Felice Circeo illumina edifici storici e monumenti di Borgo Montenero
- La Torre Civica di Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Chiesa di San Francesco a Borgo Montenero
SAN FELICE CIRCEO – I luoghi chiave e i monumenti simbolo di Borgo Montenero illuminati grazie a un progetto illuminotecnico voluto dal comune di San Felice Circeo per valorizzarli. E’ la prima tappa di un intervento che riguarderà anche San Vito e il centro storico. “L’impianto – spiegano dal Comune – mette in risalto gli spazi e le architetture razionaliste che rappresentano la storia e l’identità della frazione: monumenti civili e religiosi, il monumento dei caduti, la piazza. La luce ne esalta i materiali, le forme e i dettagli e li rende riconoscibili e visibili anche nelle ore serali. Per i monumenti principali e simbolo del borgo, l’illuminazione è a colori variabili: potrà cambiare tonalità in base alle iniziative e alle ricorrenze e diventare così anche uno strumento di comunicazione per la comunità”.
«Borgo Montenero custodisce luoghi e monumenti che fanno parte della storia e dell’identità della nostra comunità», dichiara la sindaca di San Felice Circeo, Monia Di Cosimo. «Con questo progetto abbiamo voluto dare loro il giusto rilievo, perché siano vissuti, riconosciuti e rispettati ogni giorno, anche la sera. Valorizzare il patrimonio significa prendersi cura delle radici di un territorio e restituire ai cittadini spazi più belli e accoglienti».
«Borgo Montenero è solo l’inizio», prosegue il sindaco. «Il progetto andrà avanti a San Vito e nel centro storico, con lo stesso obiettivo: mettere in luce, letteralmente, i luoghi che raccontano chi siamo».
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