PRIMO PIANO
Addio Vincenzo D’Amico calciatore di Latina e bandiera della Lazio
LATINA – È morto Vincenzo D’Amico, il calciatore di Latina, campione d’Italia nel 1974 con la Lazio, squadra alla quale è rimasto sempre legato con il cuore. Aveva annunciato di essere malato pochi mesi fa e ci ha lasciati a 68 anni anni. “Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate! Io ci sto provando” aveva scritto su Facebook. Poi più nulla fino alla notizia peggiore arrivata dal Policlinico Gemelli di Roma dove si è spento oggi.
La sua scomparsa addolora la comunità biancoceleste e il mondo del calcio, ma soprattutto priva di Latina di un personaggio amatissimo. Vissuto in Via Monti, aveva tirato i primi calci al pallone all’Oratorio San Marco, ma poi il talento lo aveva fatto scalare rapidamente le posizioni fino al 1971 quando aveva cominciato a giocare in serie A. Nella stagione ’73-’74 lo scudetto che lo aveva consacrato.
Lo ha ricordato in un post, l’ex sindaco di Latina Damiano Coletta, definendolo “altra magnifica espressione della terra pontina. Cresciuto nel COS di Latina è divenuto prestissimo un fuoriclasse di cui siamo stati tutti orgogliosi per la sua carriera calcistica nella Lazio dello scudetto vinto a soli 19 anni”, ” un uomo genuino, spontaneo e generoso”. “Con grande dignità ha affrontato l’ultima partita contro la sua malattia, abbiamo tifato per lui con discrezione e rispetto. Resterà nel cuore di tutti noi. Ciao Vincenzo e grazie di tutto”.
“Il presidente Claudio Lotito e tutta la S.S. Lazio apprendono con estremo dolore e profonda commozione la notizia della scomparsa di Vincenzo D’Amico, protagonista indiscusso dello Scudetto 1973/74” scrive la Lazio in una nota sul proprio sito ufficiale. “Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della Società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia”. “D’Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Il presidente Lotito, a nome di tutto il Club, rivolge alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!”.
“In questo momento di grande dolore, la Federazione Italiana Giuoco Calcio si stringe ai familiari di Vincenzo D’Amico, in particolare al figlio Matteo che da diversi anni lavora in FIGC – dichiara il Presidente Gabriele Gravina -. Persona schietta, appassionata e leale, Vincenzino ha rappresentato una delle icone piu’ belle e positive del nostro mondo. Ha legato la sua carriera alla Lazio, diventandone con merito e orgoglio una vera e propria bandiera, ma e’ stato apprezzato ovunque per le sue doti tecniche e umane”.
CRONACA
Caldo, due operai edili morti in 24 ore, disposta l’autopsia. I sindacati: “Sciopero venerdì per Francesco e Wladislaw”
LATINA – Due morti sul lavoro a Latina in meno di 24 ore con il sospetto che il caldo estremo abbia avuto un ruolo in entrambi i casi. Dopo la morte avvenuta lunedì di Wladyslaw Pernal, 64 anni, che si è accasciato mentre lavorava sul balcone di un condominio in viale Paganini, nel quartiere Q4, un 54 enne, Francesco Gritto è deceduto martedì mattina mentre lavorava in un impianto fotovoltaico nella zona di Borgo Santa Maria. Su entrambe le morti la Procura ha aperto un’inchiesta anche per accertare il rispetto delle norme di sicurezza legate al caldo estremo, disponendo l’autopsia.
I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero per Francesco e Wladislaw: venerdì 24 luglio il settore edile si fermerà per otto ore con presidio a Latina in piazza della Libertà a partire dalle 9,30.
Ieri in un incontro che si è tenuto a Latina, l’allarme dell’Inail che riguardava proprio i rischi per la salute dei lavoratori agricoli e edili, con il caldo estremo e l’invito a istituzioni e stakeholder a impegnarsi nella prevenzione.
CRONACA
Incidente tra auto e moto a Cisterna, muore un 48enne
CISTERNA – Un motociclista ha perso la vita questa mattina a Cisterna in un tragico incidente stradale avvenuto poco prima delle sei, su Via Nettuno, nella frazione di Olmobello, dove il mezzo che l’uomo guidava si è scontrato con un’auto. Il 48enne era già deceduto all’arrivo dei soccorritori del 118. Sul posto anche la Polizia stradale di Aprilia e i Vigili del fuoco. Dopo i rilievi sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. La vittima è Giuliano Boccabella.
CRONACA
Passa con il rosso e fugge all’alt della Polizia Stradale: identificato un sorvegliato speciale. Multe per 7000 euro
LATINA – E’ stato identificato a distanza di 12 ore dai fatti l’uomo che era stato visto da una pattuglia della Polizia Stradale di Latina attraversare un incrocio a tutta velocità con il semaforo rosso.
Nonostante l’alt intimato dai poliziotti, l’automobilista aveva proseguito la corsa aumentando ulteriormente la velocità. Ne era nato un inseguimento durante il quale per diversi chilometri, il fuggitivo ha effettuato rischiose manovre di sorpasso e percorso alcune strade contromano nel tentativo di seminare la pattuglia, rischiando più volte la collisione con gli altri mezzi.
Considerata l’elevata pericolosità della situazione, gli agenti, per evitare che qualcun altro si facesse male rimanendo coinvolto nell’inseguimento hanno deciso di desistere. Con targa del veicolo e i tratti somatici del conducente, però, hanno subito avviato le ricerche. Attraverso accertamenti mirati sulla proprietà del mezzo e successivi riscontri, supportati anche dal riconoscimento fotografico, i poliziotti sono riusciti a risalire all’ identità di chi si trovava alla guida al momento dei fatti.
La mattina successiva, a meno di 12 ore dall’evento, gli operatori della Polizia Stradale hanno individuato l’abitazione del fuggitivo, scoprendo che lo stesso aveva violato la Sorveglianza Speciale e si trovava alla guida di un’autovettura priva di assicurazione e di revisione.
L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato per circa 7000 euro per le numerose infrazioni commesse al Codice della Strada, mentre il veicolo veniva sequestrato.
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