CRONACA
La sindaca Celentano e il tumore: “I miei capelli stanno ricrescendo, è vita, è speranza di futuro”
LATINA – Ha tolto la protesi che portava dalle prime chemioterapie e ha scoperto i capelli corti, appena ricresciuti, la sindaca di Latina Matilde Celentano, apparsa in conferenza stampa con quello che definisce spiritosamente “il mio nuovo look”. Quei capelli le hanno consentito di affrontare mesi duri senza dovere dare tante spiegazioni, ma oggi sono diventati superflui. “Non ho mai portato i capelli corti in vita mia, però era arrivato il momento, ne sentivo il bisogno”, dice rispondendo ai commenti di chi la vede per la prima volta.
E’ un passo in avanti verso la guarigione, le terapie più pesanti alle spalle e la “felicità di vedere i miei capelli che lentamente stanno crescendo”. Lo racconta anche in un post sui social: “Sono di consistenza diversa da quelli di prima, più morbidi e leggeri. E’ una rinascita che vorrei poter descrivere: è vita, è speranza di futuro, è riprendere la piena consapevolezza d’identità “, dice parlando di uno degli effetti collaterali più temuti e stravolgenti per l’immagine esteriore delle terapie oncologiche.
“La caduta dei capelli, seppur temporanea, ha nelle donne i risvolti psicologici più pesanti. Induce un cambiamento dell’immagine corporea, interferisce con la propria personalità e incide significativamente anche nell’atteggiamento degli altri nella comunicazione visiva”.
Il percorso di cura fatto fino ad ora, lo ha descritto proprio lei pubblicamente, in occasione dell’Ottobre Rosa, il mese della prevenzione del tumore al seno, qualche giorno fa, a quasi un anno dalla diagnosi: l’intervento chirurgico, 12 cicli di chemio, 15 radioterapie e ora la lunga terapia biologica. “Con i miei capelli, sto vivendo un momento bellissimo e un senso di libertà profonda e rigenerante”.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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Luisa
30 Ottobre 2024 at 12:24
Grande coraggio, le auguro di guarire completamente e la ringrazio per il forte segnale che sarà di aiuto a tante donne. Buona vita