AMBIENTE
Puliamo il mondo, centinaia di studenti a Latina Lido: raccolti 850 kg di rifiuti
LATINA – Il Comune di Latina, insieme all’azienda speciale Abc, ha aderito a “Puliamo il mondo”, iniziativa ambientale in cui i volontari di tutto il mondo ripuliscono, valorizzano e conservano i propri territori. Il lungomare di Latina ha visto in azione, questa mattina, muniti di guanti e sacchetti, centinaia di studenti delle scuole del territorio che hanno raccolto 850 chili di rifiuti: 300 chili di multimateriale e 550 chili di secco.
Presenti l’assessore all’Ambiente Franco Addonizio, il direttore dell’azienda speciale Abc Antonello Maucelli, il presidente del Cda di Abc Lorenzo Palmerini, oltre agli ispettori ambientali e al personale del servizio Ambiente del Comune di Latina. Hanno partecipato gli studenti dei 37 plessi scolastici Eco-schools, radunandosi a Capoportiere, per poi spostarsi tramite navetta messa a disposizione dal Comune a Rio Martino e a Foce Verde. Sono intervenute anche le amministrazioni che hanno sottoscritto il protocollo di intesa per il programma Eco-schools con il Comune di Latina: Asl e ufficio regionale scolastico. Ospiti esterni il centro diurno psichiatrico cintura di Orione della Asl di Latina distretto di Aprilia, l’istituto Steve Jobs e McDonald’s che ha distribuito gratuitamente i kit di raccolta.
“Siamo estremamente orgogliosi e grati – ha commentato l’assessore Franco Addonizio – per la partecipazione attiva di centinaia di studenti all’iniziativa ‘Puliamo il Mondo’, un evento che ha avuto luogo oggi lungo il nostro amato lungomare. Vedere così tanti giovani impegnati concretamente nella cura e nella pulizia del nostro ambiente è un segno forte di consapevolezza ecologica e di responsabilità civica. La salvaguardia dell’ambiente è una delle sfide più urgenti del nostro tempo e iniziative come questa sono fondamentali per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di proteggere il nostro territorio. Il lungomare, cuore pulsante della nostra comunità, è un luogo che appartiene a tutti noi, e mantenerlo pulito e sicuro è un impegno che dobbiamo portare avanti ogni giorno. Ringraziamo gli studenti, le scuole, le associazioni e tutti i cittadini che hanno partecipato a questa bellissima giornata di impegno e solidarietà”.
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AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
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Silvia Mazza
16 Novembre 2024 at 10:18
Peccato che mia figlia insieme ai compagni hanno dovuto pagare 5 euro a persona per il bus.quindi il comune non ha messo a disposizione proprio niente