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Parco Naturale dei Monti Ausoni, quattro passeggiate poetiche per chiudere le Feste

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FONDI – Si chiuderà il giorno dell’Epifania, lunedì 6 gennaio,  la rassegna “Natale in Cammino nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi” dalla collaborazione maturata negli anni tra l’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e l’APS Exotique nell’ambito del progetto di valorizzazione e promozione dei territori “Le Passeggiate Poetiche”, utilizzando il linguaggio universale delle arti performative e la buona pratica del cammino lento, per scoprire luoghi tuttora poco conosciuti.

Dopo gli appuntamenti di Natale, sabato 4 gennaio (alle 10) a Sonnino si terrà la Passeggiata Poetica con lo spettacolo “La vera storia del Brigante Antonio Gasbarrone” con Vittorio Continelli, voce narrante, Massimo Gentile al piano e  Roberto Panico alla batteria. Si tratta – spiegano gli organizzatori – di una Passeggiata Poetica lungo la via antica Volosca durante la quale andrà in scena lo spettacolo sulla vera storia del Brigante Gasbarrone, in un luogo evocativo proprio laddove si arrese allo Stato Pontificio, presso la Chiesetta di Monte della Pietà. Un percorso in parole e musica che scandirà la vita controversa e avventurosa animata da continui colpi di scena di un personaggio leggendario, in bilico tra storia e mito. La Passeggiata terminerà con la visita guidata del Museo Terre di Confine di Sonnino e l’incontro pubblico tenuto da Professor Giuseppe Lattanzi sulla storia di Sonnino dalle origini ad oggi con la proiezione del documentario “Paludi Pontine” (Helios Film di Velletri – 1909), girato da uno dei due fratelli Lumiere con immagini di grande rilevanza storica”.

Domenica 5 gennaio 2025 sempre alle 10  la passeggiata poetica sarà nel versante ciociaro dell’area naturale protetta, dalle Grotte di Falvaterra alle Grotte di Pastena con la video-installazione finale “Visioni Liquide” a cura di Studio Clichè. I partecipanti saranno guidati in cammino dalle Grotte di Falvaterra alle Grotte di Pastena, attraverso antichi sentieri di montagna che passano sui grandi cunicoli sotterranei dove l’acqua scorre ininterrottamente. Arrivati alle maestose Grotte di Pastena, i partecipanti assisteranno alla video installazione immersiva “Visioni Liquide” che amplificherà le percezioni sensoriali di questa armoniosa simbiosi tra Terra e Acqua.

Sempre domenica 5 gennaio 2025 (ore 10) a Roccasecca dei Volsci si terrà la Passeggiata Poetica lungo il Cammino della Regina Camilla. Sarà la pianista Alessandra Celletti a concludere la Passeggiata Poetica dai sentieri sul Cammino della Regina Camilla a Piazza Umberto I, la piazza centrale del paese che per l’occasione sarà animata da un’installazione luminosa emozionale per accompagnare le note del concerto. Alessandra Celletti è una pianista di fama internazionale, con all’attivo una carriera concertistica in Italia, Europa, Africa, India e Stati Uniti, oltre 20 produzioni discografiche prodotte da etichette inglesi e americane e milioni di ascolti su Spotify. Il suo album “Esoterik Satie” è stato in classifica in Francia tra i dischi più venduti di musica classica e il regista Guy Ritchie ha scelto la sua versione della Premiere Gnossienne come colonna sonora del film “Revolver”.

Lunedì 6 gennaio (alle 10) a Terracina la Passeggiata Poetica al Tempio di Giove con lo spettacolo teatrale finale “Apologia dell’Avventura – La libertà fuori di sé” con Pietro Del Soldà.  Una Passeggiata Poetica che dal Teatro Romano di Terracina, passando sull’Appia Antica, iscritta nel luglio di quest’anno nella lista del Patrimonio Unesco, i partecipanti saranno guidati in un percorso storico- naturalistico fino al Tempio di Giove, uno dei siti storico-archeologici più rilevanti dell’Italia centro- meridionale. La Passeggiata culminerà con “Apologia dell’Avventura”, spettacolo teatrale che porta sul palcoscenico una profonda riflessione sull’essere umano, con audacia e leggerezza, grazie all’incontro tra Manfredi Rutelli, regista e drammaturgo teatrale che più volte ha portato in scena temi filosofici con una grande capacità divulgativa, e un’autorevole voce della filosofia contemporanea, Pietro Del Soldà, scrittore e conduttore radiofonico (Tutta la Città ne Parla – Radio Rai 3). Tra storia e filosofia, tra teatro e poesia, la narrazione di Del Soldà, intessuta con le sonorità di Valerio Corzani e della violinista Erica Scherl, offre al pubblico di oggi, condizionato da un individualismo estremo, dalla paura dell’altro, dal bisogno di sicurezza, la chiave giusta per riscoprire la spinta all’avventura come esperienza decisiva per conoscere noi stessi.

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A Sermoneta omaggio a Franco Califano con “La Porta Aperta”

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Sarà il Belvedere del centro storico di Sermoneta a ospitare venerdì 28 agosto, alle 20.45, “La Porta Aperta”, serata dedicata a Franco Califano, tra i protagonisti più riconoscibili della musica e della poesia italiana. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sermoneta in collaborazione con l’amministrazione comunale, con il Presidente del Consiglio comunale delegato alla Cultura Pierluigi Torelli, nell’ambito del cartellone di “Eventi d’Estate a Sermoneta”. L’ingresso è libero. La serata sarà costruita intorno al repertorio del “Califfo”. Sul palco saranno presenti Frank Onorati, Sara Frediani, Gianluca Masracchio e Mattia Sibilia. Alla serata parteciperanno inoltre Raffaele Esposito, Luciano Bonanni e Moira Chiarello. Gli artisti proporranno una selezione di brani che hanno segnato la carriera di Califano, alternando musica e parole. “La Porta Aperta” richiama così una delle caratteristiche più note dell’artista romano: una scrittura diretta, legata alla quotidianità, ai rapporti personali e alle contraddizioni della vita. Franco Califano, morto nel 2013 a 74 anni e seploto ad Ardea, è stato cantautore, poeta e autore di testi per alcuni tra i più importanti interpreti della musica italiana. Nel corso della sua carriera ha scritto per artisti come Mina, Ornella Vanoni e Mia Martini. Tra le sue canzoni più conosciute ci sono “La musica è finita”, “Minuetto”, “Tutto il resto è noia” e “Avventura con un travestito”.

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Terracina presenta l’VIII Palio delle Contrade Giovedì:  dal 4 al 6 settembre il Centro Storico Alto torna a vivere tra cortei, sbandieratori, teatro popolare e sapori della tradizione.

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Sarà presentata giovedì 27 agosto alle ore 19:30, presso il Centro Anziani Terracina in Via dei Volsci, ex sede del Tribunale, l’VIII edizione del Palio delle Contrade di Terracina. Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati il programma, le attività e i protagonisti della manifestazione, in calendario il 4, 5 e 6 settembre nel Centro Storico Alto. Il Palio è una rievocazione storica di eventi liberamente tratti dalla documentazione d’archivio della città relativa al periodo medievale.

Le otto contrade – San Giovanni, La Palma, Santi Quattro, Posterula, Mura San Paolo, Castello, Campo dei Fiori e Cipollata – torneranno a incontrarsi in una manifestazione che unisce ricerca storica, partecipazione popolare e valorizzazione del patrimonio culturale di Terracina. I momenti rievocativi principali saranno il Bando Cittadino, il Giuramento delle Contrade, il Corteo Storico e la Disfida degli Arcieri.

Alle cerimonie si affiancheranno le esibizioni degli Sbandieratori di Cori, arcieri, cantastorie, giocolieri e giullari, insieme a musica, artigianato, antichi mestieri, canti e balli popolari nelle vie e nelle piazze del Centro Storico Alto. Tornerà anche All’Osteria delle Otto Contrade, a Piazza Portanova, con pietanze ispirate alla cucina medievale e prodotti tipici.

Tra gli appuntamenti serali figura il Teatro Popolare con San Tommaso e il Miracolo delle aringhe… e del vino, ovvero La Grande Disputa delle Aringhe di San Tommaso: una commedia brillante liberamente ispirata al Miracolo delle Aringhe attribuito a San Tommaso d’Aquino, scritta da Mimmo De Rosa da un’idea di Venceslao Grossi e messa in scena dal gruppo teatrale I Terracinesi.

Il momento centrale arriverà domenica 6 settembre: il Corteo Storico attraverserà il centro da Piazza Cipollata a Porta Albina, con epicentro a Piazza Municipio, davanti alla Cattedrale, al Palazzo Vescovile e al Palazzo Comunale.

Qui si svolgeranno la Disfida degli Arcieri, la premiazione della contrada vincitrice e l’esibizione degli Sbandieratori di Cori. La festa proseguirà fino a tarda sera con degustazioni, spettacoli e intrattenimento. L’VIII edizione è realizzata con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina e con il contributo del Comune di Terracina. La manifestazione è promossa e organizzata dalla Associazione Socio Culturale Anziani Centro Storico APS Terracina, presieduta da Achille Masci, con la collaborazione delle associazioni e delle realtà culturali indicate nel programma ufficiale

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Polisportiva Carso, sessant’anni di sport per crescere: «Prima dei campioni, vogliamo formare uomini»

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Dalle origini della Lazio Carso al nuovo campo di Sermoneta, Alberto Spelda racconta la storia di una società che ha fatto della formazione dei ragazzi la propria missione. E guarda al futuro con nuovi progetti, dall’attività femminile allo sport inclusivo per bambini con disabilità.

C’è una storia che parte dal 1957 e che continua ancora oggi sui campi di calcio di Borgo Carso ed oggi anche a Sermoneta. È quella della Polisportiva Carso, nata inizialmente come Lazio Carso dall’iniziativa di un gruppo di amici del borgo, tra barbieri, artigiani, contadini e appassionati di calcio. A raccontarla è Alberto Spelda, uno dei fondatori della Polisportiva nella sua seconda fase e figlio di Vincenzo Spelda, che fu tra i promotori della società originaria.

«Era la squadra del Borgo», ricorda Spelda. «Un gruppo di ragazzi e persone che si mettevano insieme, come si faceva una volta». Nel 1969 la società cambia nome e diventa ufficialmente Polisportiva Carso, proseguendo per anni la propria attività nei campionati provinciali.

Una svolta arriva nei primi anni Duemila, quando Roberto Simonetta e Gennaro Del Prete si avvicinano alla società chiedendo la possibilità di utilizzare gli spazi per sviluppare il settore giovanile. Da quel momento prende forma un percorso che porterà la Polisportiva Carso a costruire un vivaio capace di raggiungere anche le categorie regionali ed élite, ottenendo per diversi anni risultati di rilievo nelle classifiche di merito del settore giovanile.

Oggi Gennaro Del Prete ricopre il ruolo di direttore generale tecnico ed è affiancato da allenatori e preparatori federali. «Abbiamo avuto la soddisfazione di vedere tanti nostri ragazzi arrivare nel calcio professionistico», racconta Spelda. «Alcuni sono andati a Sassuolo, Modena, Pescara, Teramo, Crotone, Catania. E la cosa più bella è che continuano a chiamarci e a ringraziarci per quello che abbiamo fatto per loro».

Uno dei capitoli più importanti del presente della Polisportiva Carso è legato però a Sermoneta. La società si è aggiudicata attraverso un bando la gestione del campo Le Prate, trovato inizialmente in condizioni non agibili. «Abbiamo lavorato per tre anni per riportarlo a essere un biliardo», spiega Spelda. «È un campo in erba vera, non sintetica, e oggi siamo molto soddisfatti del risultato». Attorno all’impianto è stata realizzata anche una pista di atletica e lo scenario naturale contribuisce a rendere la struttura particolarmente suggestiva.  L’obiettivo adesso è valorizzare pienamente questa struttura e metterla al servizio dei ragazzi.

Gli open day organizzati dalla Polisportiva hanno proprio questo spirito: permettere ai bambini di avvicinarsi al calcio senza pressioni, anche a chi non è ancora convinto di volerlo praticare.

Le attività sono rivolte alle diverse fasce d’età e il progetto tecnico continua a puntare sulla preparazione dei giovani. Anche i ragazzi destinati a entrare nei settori giovanili professionistici vengono seguiti e sottoposti a una fase di preparazione prima del passaggio alle nuove società. Ma il futuro della Polisportiva Carso non riguarda soltanto il calcio maschile. Con la disponibilità di un secondo impianto, la società vuole ampliare le proprie attività, potenziando anche i progetti dedicati alle bambine e avviando nuove iniziative nel segno dell’inclusione. Tra le idee più significative c’è quella di creare allenamenti nei quali bambini con disabilità e normodotati possano giocare insieme. «Vorremmo fare gli allenamenti con ragazzini diversamente abili e normodotati, farli giocare insieme. Quelli che più si vogliono divertire, farli giocare».

Spelda, che collabora con il Comitato Italiano Paralimpico, considera questo uno degli obiettivi ai quali dedicare maggiore attenzione.  Non soltanto guardando agli atleti che arrivano ai massimi livelli, ma soprattutto alle famiglie che quotidianamente devono affrontare difficoltà spesso poco visibili. «Dovremmo iniziare a seguire un po’ più da vicino il sistema paralimpico, non solo per gli atleti bravi che vincono le Paralimpiadi, ma per capire le esigenze delle famiglie».

https://www.instagram.com/p/DcImhfeIl2W/

 

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