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CRONACA

Cattedrale gremita per l’ultimo saluto a Luca Palmegiani

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Una cattedrale di San Marco gremita ha rivolto oggi pomeriggio l’ultimo saluto a Luca Palmegiani, il 25enne attivista politico toltosi la vita sabato scorso a Roccaraso, dove si trovava per una convention del suo partito, Forza Italia. Ai funerali hanno partecipato esponenti del mondo politico nazionale e locale, ma anche gli amici del calcio a 5 e quanti insieme a Luca hanno condiviso l’amore per Latina prima del suo trasferimento a Milano, nello staff di Letizia Moratti. La stessa deputata europea ha voluto partecipare oggi, insieme al vice premier Antonio Tajani, al Ministro dell’università Anna Maria Bernini, al presidente di Forza Italia Maurizio Gasparri, al senatore Claudio Fazzone e al senatore e Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Nella sua omelia Don Leonardo Chiappini ha affermato che non è questo il tempo delle risposte alle domande e che non c’è spazio ora per i sensi di colpa per non aver riconosciuto il malessere che ha portato Luca al gesto estremo. “E’ il tempo della vita – ha affermato il sacerdote – e la pienezza di vita è fatta di gioie grandi, di felicità, ma anche di fatiche, di dolori,di sofferenze e di fragilità che non tolgono nulla a quella pienezza, ma la rendono più autentica. Affidiamo Luca a Cristo e alla sua misericordia senza limiti e permettiamo che il bene fatto da Luca, continui a vivere in noi”.

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CRONACA

Ferragosto a Terracina, divieto di bivacco, campeggio e falò sulle spiagge

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Divieto di bivacco, campeggio e accensione di fuochi e falò sulle spiagge di Terracina nei giorni di 14 e 15 agosto. È quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Giannetti in vista del Ferragosto, quando è previsto un forte afflusso di persone sul litorale cittadino.

Il provvedimento disciplina anche la somministrazione di bevande alcoliche e le attività di intrattenimento musicale e danzante, con l’obiettivo di prevenire situazioni di criticità legate agli assembramenti e all’utilizzo improprio delle spiagge.

Per entrambe le giornate sarà quindi vietato bivaccare, campeggiare e accendere fuochi o falò su tutte le spiagge del litorale comunale.

Sono inoltre vietate la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche nei pubblici esercizi, compresi gli stabilimenti balneari, dalle 2 alle 7 del mattino.

Prevista anche una stretta sulla musica: dalle 2 dovranno essere ridotte le emissioni sonore, mentre dalle 3 dovranno cessare completamente le attività di intrattenimento musicale e danzante dei pubblici esercizi e degli stabilimenti balneari, quando autorizzate secondo le modalità previste dalla legge.

Per chi non rispetterà le disposizioni è prevista una sanzione amministrativa fino a 500 euro, oltre alle eventuali sanzioni accessorie.

A queste misure si aggiunge l’ordinanza già in vigore per la tutela del decoro civico. Il provvedimento vieta il bivacco nelle piazze, nelle strade, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, nei parchi cittadini e nelle aree in prossimità dei pubblici esercizi.

Vietato anche abbandonare o disseminare avanzi di cibo e bevande negli spazi pubblici e aperti al pubblico.

Le regole riguardano inoltre l’abbigliamento negli spazi urbani: non è consentito passeggiare nelle strade e nelle aree urbane o accedere agli edifici pubblici e ai pubblici esercizi a torso nudo o in costume da bagno. Sono escluse dal divieto le aree degli stabilimenti balneari e le strade direttamente prospicienti gli arenili.

Anche per queste violazioni è prevista una multa fino a 500 euro.

Le disposizioni sono state adottate dall’Amministrazione comunale in vista dell’elevato numero di persone atteso sul litorale durante il Ferragosto, con l’obiettivo di garantire sicurezza, ordine e decoro durante le giornate di maggiore affluenza.

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CRONACA

Infortuni sul lavoro, lo studio Uil: “Latina tra i territori a più alto rischio”

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LATINA – La provincia di Latina si conferma tra i territori a più alto rischio per lavoratrici e lavoratori con un dato nettamente superiore sia alla media regionale (3,7) sia a quella nazionale (4,5). L’analisi, su dati Eures, è della Uil Latina.

Il segretario provinciale Luigi Garullo spiega che “con un indice di 6 infortuni mortali ogni 100mila occupati, il territorio pontino si è posizionato subito dopo Frosinone (6,3) e prima di Rieti (5,1), Viterbo (4) e Roma (3,1)”.

“L’approfondimento del sindacato   – spiega Garullo – sviluppa l’indicatore del rischio rapportando il numero dei casi denunciati a quello degli occupati per permettere un confronto omogeneo tra i diversi territori laziali, indipendentemente dalla loro dimensione occupazionale. Sul piano dei numeri assoluti dal dossier emerge che lo scorso anno nella provincia di Latina ci sono state 3.519 denunce di infortunio sul lavoro, 13 con esito mortale. Nei primi sei mesi del 2026 le denunce hanno già raggiunto quota 1.864, quattro invece gli incidenti mortali. Un bilancio che non comprende ancora i due lavoratori morti per il caldo nel mese di luglio e che rende – ad oggi – il quadro ancora più drammatico”, conclude Garullo

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CRONACA

A Ponza intere zone senza acqua, il sindaco si rivolge a Prefetto e Acqualatina: “Ora pompe di rilancio riparate e quarta nave cisterna”

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PONZA – Dopo giorni di disagi, malcontento e proteste per la carenza idrica che ha interessato diverse zone di Ponza nel pieno della stagione più calda, che è anche quella turistica, il sindaco Francesco Ambrosino si aggiunge alla lista di sindaci pontini che si sono lamentati del servizio con il gestore Acqualatina, ma annuncia che sono state adottate soluzioni.

“In questi ultimi giorni  – spiega in una nota – la carenza idrica è diventata un enorme problema per Ponza, con intere zone dell’isola rimaste senza servizio. Le cause, diverse tra loro, possono essere ricondotte principalmente a due criticità: il malfunzionamento delle pompe di rilancio a Cala Inferno e, soprattutto, l’insufficiente apporto garantito dall’utilizzo di tre sole navi cisterna”. Poi, puntualizza che  “Ponza ha un gestore del servizio idrico e, pertanto, il Comune non aveva contezza preventiva di queste situazioni”.

Anche Ambrosino come altri suoi colleghi si è dovuto rivolgere al Prefetto di Latina, e ha avuto “interlocuzioni serrate” con l’Amministratore Delegato e il Presidente di Acqualatina, oltre che con i vari funzionari e tecnici coinvolti. “Dopo aver compreso la gravità della situazione, tutti si sono attivati per intervenire sulle disfunzioni – racconta il primo cittadino dlel’isola – Le pompe di rilancio sono state riparate e, da oggi, sulla linea abbiamo anche la quarta nave cisterna, la “Cesare”. Questo dovrebbe garantire un maggiore apporto d’acqua e, soprattutto, una pressione più costante, consentendo di raggiungere anche le zone più alte dell’isola. Continueremo a seguire la situazione con la massima attenzione, affinché il servizio torni pienamente alla normalità e affinché una criticità di questa portata non debba più ripetersi.”

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