CRONACA
Latina, lavori in corso per liberare i locali dell’ex Banca d’Italia e consegnarli alla Sapienza
LATINA – Dopo la consegna delle chiavi dell’ex Ruspi alla Sapienza, l’Amministrazione comunale di Latina ha dato il via ai lavori per liberare l’edificio della ex Banca d’Italia in piazza della Libertà, l’immobile di fondazione recentemente affidato in concessione all’Università di Roma. Un passaggio preliminare all’avvio delle opere di adeguamento da parte dell’Ateneo. La notizia è stata data non a caso oggi, Giornata nazionale delle università.
“Le università rappresentano un motore di trasformazione per le città e le comunità in cui operano, contribuendo sia alla crescita economica che alla promozione sociale e culturale. La nostra amministrazione ha deciso di investire nel progetto ‘Latina città universitaria’, affidando in concessione all’università due immobili storici, l’ex Banca d’Italia e l’ex Garage Ruspi, nell’ottica di valorizzare il centro storico e di renderlo un polo di attrazione per giovani studenti, in linea con le politiche di sviluppo e innovazione che coinvolgono il territorio – ribadisce la sindaca Matilde Celentano – . Il Comune di Latina, attraverso questa importante collaborazione con Sapienza Università di Roma, intende favorire lo sviluppo di un ambiente accademico che arricchirà la vita sociale e culturale della città, stimolando il dinamismo economico e favorendo la crescita di una comunità studentesca vivace e attiva nel cuore del centro storico. L’intervento di liberazione degli spazi presso l’ex Banca d’Italia ad opera del personale del Comune di Latina – conclude la prima cittadina – segna, quindi, una fase cruciale per il futuro di Latina, che punta a diventare un punto di riferimento per la formazione e l’innovazione ampliando l’offerta formativa già presente”.
CRONACA
I trecento internati di Sezze ricordati a Montecitorio, Lucidi: “Alcuni morirono altri tornarono a casa dopo quasi due anni di stenti”
SEZZE – Il sindaco di Sezze Lidano Lucidi ha partecipato questa mattina a Montecitorio alla cerimonia “Il coraggio e la consapevolezza del rifiuto: l’esempio degli italiani tra memoria, dignità e libertà”, dedicata alla Giornata nazionale degli internati militari italiani (IMI).
L’evento rende omaggio ai militari e civili italiani deportati che scelsero di rifiutare la collaborazione con la Germania nazista e la Repubblica Sociale, pagando a prezzo di immani sofferenze e spesso della vita la propria scelta.
“Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – racconta Lucidi – ho sentito nominare la città di Sezze e i suoi 300 internati. Quei concittadini non hanno piegato la testa, hanno detto NO ai nazisti e per questo sono stati internati nei lager di Hitler. Nelle carrozze dove si trasportavano 8 cavalli vennero ammassati 60/70 militari italiani che dissero NO. Alcuni morirono altri tornarono a casa dopo quasi due anni di stenti, fame, freddo e lavoro disumano. A loro e ai loro familiari il ringraziamento e la stima della città che mi onoro di rappresentare”.
CRONACA
Gaeta, violazioni e difformità: chiuso un complesso turistico-ricettivo
GAETA – Era stato controllato ad agosto, ora dopo gli approfondimenti eseguiti e l’analisi dei permessi e della documentazione, i Carabinieri della Compagnia di Formia hanno contestato diverse violazioni al legale rappresentante di un complesso turistico-ricettivo che si trova nel territorio del Comune di Gaeta. Le verifiche dei Carabinieri hanno riguardato la struttura ricettiva, ma anche l’attività di ristorazione presente al suo interno, presso la quale veniva anche svolta l’attività di discoteca. L’azione ispettiva – spiegano dall’Arma – ha portato alla luce gravi violazioni della normativa regionale e nazionale in materia di esercizio delle attività ricettive e di somministrazione di alimenti e bevande. Nello specifico, le inadempienze hanno riguardato la regolarità dei prescritti titoli abilitativi, la conformità strutturale dei locali, il rispetto delle disposizioni di legge relative al subingresso alle variazioni dell’attività. A seguito delle violazioni riscontrate, i militari dell’Arma hanno elevato sanzioni amministrative pecuniarie. Disposta contestualmente anche l’immediata chiusura e la cessazione di tutte le attività esercitate in difetto dei necessari requisiti e delle autorizzazioni previste.
CRONACA
Il lutto della Fondazione Latina 2032 per la scomparsa di Benedetto Passamonti
LATINA – Il Presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, il Consiglio di Amministrazione e tutti gli organi statutari della Fondazione esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Benedetto Passamonti, fratello del Consigliere di Amministrazione Massimo Passamonti.
«È con profonda tristezza che abbiamo appreso della scomparsa di Benedetto. In un momento così doloroso desideriamo stringerci con sincera partecipazione attorno al nostro Consigliere di Amministrazione Massimo Passamonti e ai suoi familiari, facendo loro sentire la vicinanza dell’intera Fondazione.
La perdita di un fratello tocca la sfera più intima degli affetti e quel patrimonio di ricordi, esperienze e legami che accompagna una vita intera. In circostanze come questa le parole possono soltanto esprimere vicinanza e partecipazione, ma riteniamo importante far giungere a Massimo il nostro sostegno e il nostro pensiero.
A nome mio personale, del Consiglio di Amministrazione e di tutti gli organi statutari della Fondazione Latina 2032 – conclude il Presidente Zaccheo – rivolgo a Massimo, alla famiglia Passamonti e a tutti i familiari di Benedetto le nostre più sincere e sentite condoglianze, unendoci con rispetto e commozione al loro dolore».
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