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CRONACA

Latina, lavori in corso per liberare i locali dell’ex Banca d’Italia e consegnarli alla Sapienza

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LATINA  – Dopo la consegna delle chiavi dell’ex Ruspi alla Sapienza, l’Amministrazione comunale di Latina ha dato il via ai lavori per liberare l’edificio della ex Banca d’Italia in piazza della Libertà, l’immobile di fondazione recentemente affidato in concessione all’Università di Roma. Un passaggio preliminare all’avvio delle opere di adeguamento da parte dell’Ateneo. La notizia è stata data non a caso oggi, Giornata nazionale delle università.

“Le università  rappresentano un motore di trasformazione per le città e le comunità in cui operano, contribuendo sia alla crescita economica che alla promozione sociale e culturale. La nostra amministrazione ha deciso di investire nel progetto ‘Latina città universitaria’, affidando in concessione all’università due immobili storici, l’ex Banca d’Italia e l’ex Garage Ruspi,  nell’ottica di valorizzare il centro storico e di renderlo un polo di attrazione per giovani studenti, in linea con le politiche di sviluppo e innovazione che coinvolgono il territorio – ribadisce la sindaca Matilde Celentano – . Il Comune di Latina, attraverso questa importante collaborazione con Sapienza Università di Roma, intende favorire lo sviluppo di un ambiente accademico che arricchirà la vita sociale e culturale della città, stimolando il dinamismo economico e favorendo la crescita di una comunità studentesca vivace e attiva nel cuore del centro storico. L’intervento di liberazione degli spazi presso l’ex Banca d’Italia ad opera del personale del Comune di Latina – conclude la prima cittadina – segna, quindi, una fase cruciale per il futuro di Latina, che punta a diventare un punto di riferimento per la formazione e l’innovazione ampliando l’offerta formativa già presente”.

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CRONACA

Sequestri preventivi tra Roccagorga, Sezze e Roma: nel mirino beni e società riconducibili a due persone

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È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina per l’esecuzione di un decreto di sequestro anticipato finalizzato alla confisca. I controlli interessano i territori di Roccagorga, Sezze e Roma. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma, Sezione speciale per l’applicazione delle misure di prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Il sequestro riguarda beni mobili e immobili, oltre a beni aziendali appartenenti a tre società riconducibili a due soggetti. Ulteriori dettagli sull’operazione non sono stati al momento comunicati.

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CRONACA

Tamponamento a catena sulla Pontina, lunghe code in direzione Roma

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Tamponamento a catena sulla Pontina, in direzione Roma, all’altezza di Selciatella, nel territorio di Aprilia. Nell’incidente sarebbero rimasti coinvolti almeno sette veicoli, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Sul posto la polizia stradale di Aprilia e i sanitari del 118 con due ambulanze. Secondo le prime segnalazioni, si registrano almeno tre chilometri di coda. Il traffico procede a rilento, con rallentamenti anche sulla corsia di sorpasso.

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CRONACA

Pontinia, sequestrato un impianto a biomasse di quasi 16mila metri quadrati: tre denunce

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Un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse, esteso su una superficie di 15.839 metri quadrati, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Pontinia nell’ambito di un’attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati e diversi silos in vetroresina in disuso.

Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo di Latina con il supporto tecnico del personale di Arpa Lazio. Secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue industriali. In particolare, gli investigatori hanno rilevato il deposito incontrollato e l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e la presenza di una presunta discarica abusiva.

Nel materiale accumulato illegalmente sono stati individuati anche plastica, vetroresina e materiale ferroso. Il sequestro dell’intero opificio industriale è stato disposto per interrompere le condotte contestate e prevenire ulteriori danni all’ambiente.

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone, tra cui il rappresentante e alcuni soci della società che gestisce l’impianto, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Latina. Le ipotesi di reato riguardano violazioni del Testo Unico Ambientale. È stata inoltre segnalata una società di capitali per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.

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