IN EVIDENZA
Cisterna Volley, presentata la domanda di iscrizione alla SuperLega 2025/2026
Il Cisterna Volley ha ufficialmente presentato la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di SuperLega Credem Banca 2025/2026. La conferma arriva dal club pontino, che si prepara così a disputare la sua terza stagione consecutiva nella massima serie del volley nazionale. Un traguardo che consolida il progetto sportivo avviato negli ultimi anni, sostenuto con passione dal pubblico del Palazzetto di Viale delle Provincie.
Soddisfazione da parte del presidente onorario Massimiliano Marini, che guarda con fiducia al futuro: «Dopo una fase importante di consolidamento, si apre un nuovo capitolo per il nostro club. Il direttore sportivo e lo staff tecnico hanno lavorato con grande competenza sul mercato, costruendo una squadra giovane e competitiva. Vogliamo continuare a crescere e coinvolgere sempre più persone, soprattutto i giovani: lo sport è spettacolo, ma anche educazione e valori».
Anche Cristina Cruciani, amministratrice unica della società, esprime determinazione: «L’obiettivo rimane la salvezza, ma accoglieremo con entusiasmo ogni risultato superiore. Stiamo rafforzando la visibilità del progetto, puntando su eventi, territorio e coinvolgimento del pubblico. Il nostro palazzetto, vicino alla stazione ferroviaria, può diventare un punto di riferimento anche per il pubblico delle regioni vicine. Il Cisterna Volley è l’unica realtà del Lazio in SuperLega e vogliamo valorizzare anche questo ruolo».
Con una squadra in gran parte rinnovata e un gruppo giovane ma ambizioso, il Cisterna Volley guarda avanti, forte del crescente senso di appartenenza della propria tifoseria e di un progetto che punta su sport, comunità e sviluppo.
ATTUALITA'
Latina, una panchina per abbattere le barriere: in piazza Berlinguer la consegna della “Panchina Solidale”
Una panchina può sembrare un semplice elemento di arredo urbano, qualcosa di quotidiano, quasi scontato, ma quella installata in piazza Berlinguer a Latina racconta una storia molto diversa: una storia di inclusione, solidarietà e partecipazione, costruita attraverso la collaborazione tra realtà associative, cittadini e imprese del territorio. Si è svolta a Latina ieri Giovedì 10 Settembre, la consegna ufficiale della “Panchina Solidale”, un progetto promosso dall’Associazione Borgo Sabotino 2.0 APS, Il Libro di Emiliano APS e Onda Azzurra Pontina APS, realizzato in sinergia con Meccanica Pontina.
Questa è una panchina speciale, perché la sua struttura presenta infatti una zona centrale libera, destinata alle persone in carrozzina, permettendo a chi utilizza una sedia a rotelle di poter stare accanto agli altri, senza essere costretto a rimanere ai margini. Un gesto concreto per ricordare che l’inclusione non è soltanto una parola, ma deve tradursi in scelte, spazi e comportamenti quotidiani.

Il messaggio scelto per accompagnare l’iniziativa è chiaro e diretto: “La disabilità non è un atto di carità, ma un dovere di equità sociale”.
Ed è proprio questo il significato che le associazioni hanno voluto affidare alla nuova installazione: trasformare un oggetto della quotidianità in un luogo capace di favorire la socialità e, soprattutto, di ricordare che una città davvero accogliente è una città nella quale tutti possono vivere gli stessi spazi.
A tagliare il nastro è stato Davide, protagonista di un momento particolarmente significativo della cerimonia. Il maltempo di ieri ha fatto pensare di spostare la piccola inaugurazione, ma Davide erano due notti che non dormiva per l’emozione di questa occasione e in accordo con i genitori tutto si è svolto regolarmente come da programma.
“Dietro queste associazioni, ha detto il consigliere comunale Giuseppe Coriddi promotore dell’iniziativa, ci sono delle persone, ci sono degli esseri umani che sanno fare solidarietà, che sanno stare vicino, che sanno stare veramente insieme. Questa è la cosa più bella”
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al vice sindaco Carnevale, che ha contribuito mettendo a disposizione le panchine, e a Meccanica Pontina, che ha partecipato alla realizzazione e alla sistemazione delle strutture. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia Pregnolato Antonini.
Nel corso dell’intervento poi è annunciata la volontà di accompagnare Davide verso la partecipazione alla sua prima manifestazione sportiva in carrozzina, grazie anche alla sedia messa a disposizione da Il Libro di Emiliano.
La distanza sarà quella che Davide sceglierà: 3, 10, 20 o 40 chilometri. L’obiettivo, però, va ben oltre il numero dei chilometri.
IN EVIDENZA
Si insedia il colonnello Palmieri, nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri: “Vicinanza e ascolto dei cittadini, priorità alla sicurezza del territorio”
Vicinanza ai cittadini, ascolto e presenza costante sul territorio. È da qui che il nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri di Latina intende partire per affrontare le sfide di una provincia che, nei suoi primi giorni di incarico, ha già iniziato a conoscere attraverso una serie di sopralluoghi e incontri nei diversi comuni.
Un approccio improntato alla prossimità, che il nuovo comandante considera il vero “core business” dell’Arma: essere un punto di riferimento per le comunità, non soltanto nell’attività di prevenzione e repressione dei reati, ma anche attraverso la disponibilità all’ascolto e al confronto con i cittadini. «Molto spesso le persone si rivolgono a noi anche per un consiglio, per un suggerimento o per uno scambio di considerazioni», ha sottolineato il colonnello Luca Palmieri, ribadendo l’importanza di una presenza concreta e quotidiana sul territorio.
Il nuovo comandante arriva a Latina dopo una lunga esperienza territoriale. Dal 2021 al 2025 ha guidato il Gruppo Carabinieri di Roma, un incarico particolarmente intenso che lo ha visto impegnato anche nella gestione di grandi eventi e situazioni straordinarie, tra cui il Giubileo, la morte di Papa Francesco e l’elezione del nuovo Pontefice. Nell’ultimo periodo ha invece prestato servizio al Comando Generale, presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico.
A Latina raccoglie il testimone dal colonnello Cristian Angelillo, con il quale ha un rapporto professionale e personale di lunga data, e sottolinea di voler proseguire nel solco già tracciato, valorizzando il lavoro della squadra del Comando provinciale e delle stazioni dislocate sul territorio.
Sul fronte operativo, tra le priorità indicate c’è innanzitutto il contrasto alla microcriminalità e ai reati predatori, in particolare furti e altri reati contro il patrimonio. L’obiettivo sarà anche quello di analizzare con attenzione dove e come si verificano i reati, così da orientare in maniera sempre più mirata le attività di prevenzione e controllo.
Particolare attenzione sarà riservata alle fasce più vulnerabili della popolazione, con un focus su truffe agli anziani, minori, persone anziane e donne.
Non viene naturalmente trascurato il tema della criminalità organizzata, rispetto al quale il comandante sceglie una linea improntata alla concretezza: nessun proclama, ma lavoro investigativo e risultati da comunicare quando le attività, condotte sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, arriveranno a compimento.
Tra le questioni considerate prioritarie c’è infine la sicurezza stradale, definita una “ferita aperta” che riguarda l’intero Paese ma che interessa in maniera significativa anche la provincia pontina. Sono già previsti e in corso controlli mirati su tutto il territorio.
Il nuovo comandante ribadisce inoltre l’importanza della collaborazione istituzionale, a partire dalla Prefettura e dalle altre forze di polizia, fino agli enti e alle istituzioni locali. «Credo molto nel lavoro di squadra», il messaggio, nella convinzione che fare rete possa consentire di innalzare ulteriormente la qualità del servizio offerto ai cittadini.
Un incarico affrontato, dunque, con entusiasmo e senso di responsabilità, in una provincia descritta come «operosa, frizzante, molto viva e vivace», ma anche complessa, dove l’obiettivo dichiarato sarà trasformare la presenza dell’Arma in risposte concrete alle esigenze delle comunità.
IN EVIDENZA
In arrivo ad Ardea il “Premio Franco Califano 2026”, Ardea festeggia l’artista scomparso e accoglie il 13 settembre la seconda edizione del contest dedicata ai cantautori
Ardea rende omaggio a Franco Califano e apre le porte domenica 13 settembre alle ore 20,30 alla seconda edizione del “Premio Franco Califano”.
Partito, dunque, il conto alla rovescia per l’attesissima manifestazione canora, promossa e organizzata dalla Fondazione “Franco Califano” e l’Associazione “Officine della Musica” in collaborazione con il Comune di Ardea e la Pro loco della città, che dopo il successo dello scorso anno torna a premiare la bella musica cantautoriale.
Sette gli artisti in scena sul palco di Piazza del Popolo che guidati dal musicista e direttore artistico Alberto Laurenti co-conduttore sul palco con Rita Forte, si esibiranno regalando al pubblico un proprio inedito e un brano di Califano.
In passerella per rendere omaggio al maestro Califano, Manuel de Petris (L’ultimo bicchiere – Me’nnamoro de te), Valerio Littera (Fa niente- Un tempo piccolo), Teo Errichetti (Zio Felice – Moriremo Insieme), Andrea Santelli (Ninna nanna core mio- Che faccio), Adriano di Benedetto (Se un giorno mi svegliassi con le ali –Un ricamo ner core), Aurora Foti (Sfigato – La musica è finita), Laura Mirò ( La vita conta- Fijo mio).
Tutti gli inediti saranno valutati da una giuria di qualità, che assegnerà al termine della serata il premio “Miglior Testo”.
Al tavolo dei giurati per l’edizione 2026 Michele Piacentini (ufficio stampa famiglia Tenco), Franco Melli ( scrittore e critico), Leonardo Jattarelli (giornalista), Cinzia Baccini (musicista), Antonello Mazzeo (musicista e presidente Fondazione Franco Califano), Enrico Giaretta (pilota cantautore e amico di Califano), Salvatore Leggeri (musicista) e Massimiliano Canè (giornalista Rai)
Molti i gli ospiti per il contest musicale che direttamente dal palco di “Che fine hai fatto cantautore” premio Califano anno 2016, tornano dieci anni dopo sul palco per rendere il proprio tributo all’artista e alla musica d’autore. Tra i nomi in scaletta Stefano Lazzarini con “Me ne vado da Roma”, brano vincitore “Miglior testo” anno 2016, Daniele de Gregori, Manuel Melitolo, Massi Farina.
Non mancherà all’interno dell’emozionante viaggio in musica il ricordo commovente del Califfo reso come ogni anno dai musicisti di Franco Califano e dal trio Alberto Laurenti, Maurizio Mattioli, Nadia Natali insieme sul palco di Piazza del Popolo per il concerto d’apertura della Kermesse e dalla cantante e conduttrice della serata Rita Forte.
“Siamo davvero felici di tornare nella città di Ardea con la seconda edizione del Premio Califano – ha dichiarato Alberto Laurenti direttore artistico della Kermesse e musicista – che anche quest’anno non intende essere in alcun modo una gara ma solo una passerella di artisti che omaggiano Califano. L’edizione 2026 si sviluppa sulla falsariga di quella precedente ma arricchita nel numero degli artisti e quote rosa. Abbiamo raccolto adesioni da ogni parte d’Italia e questo per noi è motivo di grande orgoglio”.
“Il Premio nasce allo scopo di rendere la città di Ardea volano per tanti nuovi talenti e valorizzare la musica cantautoriale così come Il maestro Califano faceva – ha dichiarato Antonello Mazzeo – Ringrazio l’amministrazione comunale di Ardea e tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione del Premio che ci auguriamo prosegua nei prossimi anni”.
Aperta al pubblico a partire dalle prime ore del pomeriggio anche la Casa Museo, che permetterà ai visitatori di conoscere un po’ più da vicino il mondo di un uomo e artista reso immortale dalla sua stessa musica.
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