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CRONACA

4R per il Pianeta: conclusa la campagna per una nuova cultura ambientale

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Si è tenuta questa mattina nella Sala Loffredo della Provincia di Latina la conferenza stampa conclusiva della campagna di sensibilizzazione dedicata alle 4R – Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero dei rifiuti – promossa dall’amministrazione provinciale. Un’iniziativa strutturata e trasversale, che ha coinvolto studenti, amministratori e professionisti, con l’obiettivo di diffondere una cultura ambientale fondata su consapevolezza, conoscenza e responsabilità. A intervenire durante l’incontro, il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, il Professor Luca Andreassi dell’Università di Roma “Tor Vergata”, l’Ingegnere Giovanni Falco, dirigente del Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, e il Dott. Alfonso Furbatto, funzionario dell’Ente.

“Abbiamo posto l’accento sulla quarta R, quella del Recupero – ha spiegato Stefanelli – uno strumento chiave per dare valore ai rifiuti, trasformandoli in nuovi materiali o fonti energetiche. Il nostro obiettivo è educare al rispetto dell’ambiente, soprattutto tra i più giovani, affinché diventino cittadini consapevoli e responsabili”.

Sul valore tecnico e formativo del progetto si è soffermato invece il professor Andreassi, che ha evidenziato la complessità della gestione dei rifiuti, un settore che richiede competenze aggiornate e una piena padronanza normativa. “Solo con la conoscenza e la collaborazione – ha detto – possiamo davvero trasformare il rifiuto in risorsa e costruire un futuro sostenibile”.

La campagna ha previsto numerosi strumenti e attività: un sito web dedicato (www.provincialatina4r.it), contenuti informativi destinati a scuole e amministratori, seminari con gli Ordini professionali e visite guidate presso impianti specializzati, che hanno coinvolto circa 250 studenti delle scuole superiori. Le tappe hanno incluso realtà d’eccellenza come Plasta Rei a Cisterna, Ind.Eco. a Borgo Montello e il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio.

Grande attenzione anche alla produzione di materiali didattici fruibili nei percorsi di educazione civica ed eco-school, con un richiamo alla riforma del 2022 che ha inserito la tutela ambientale tra i principi fondamentali della Costituzione (art. 9).

Lo sguardo è ora rivolto al futuro, con nuovi progetti già in cantiere: dall’installazione di barriere anti-plastica nei corsi d’acqua, alle fontanelle scolastiche per l’erogazione di acqua potabile, fino a un nuovo bando rifiuti rivolto ai Comuni pontini. A rafforzare la dimensione internazionale del progetto, infine, il gemellaggio ambientale con i Comuni senegalesi di Ziguinchor e Kafountine, partner del programma “RigenerAzione”, dove il materiale prodotto dalla Provincia sarà la base per nuove campagne di sensibilizzazione tradotte in francese.

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CRONACA

Gaeta, un arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

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Arrestato a Gaeta dalla polizia un cittadino di nazionalità albanese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo in casa nascondeva 50 grammi di cocaina tra cui 38 dosi già confezionate e una dose di hashish.   Nell’abitazione oltre alla sostanza stupefacente, gli agenti hanno trovato anche altro materiale di vario tipo, presumibilmente utilizzato per il confezionamento delle dosi e ritenuto quindi riconducibile all’attività illecita. Nei giorni scorsi si è tenuta l’udienza di convalida, all’esito della quale il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere.

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RIDA Ambiente, la Corte d’Appello respinge il ricorso di Ecoambiente

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La Corte d’Appello di Roma ha respinto il ricorso presentato da Ecoambiente contro RIDA Ambiente, confermando la decisione già assunta in primo grado dal Tribunale di Roma. La sentenza esclude la responsabilità della società di Aprilia per i danni contestati da Ecoambiente e stabilisce inoltre che quest’ultima dovrà sostenere le spese del giudizio, anche nei confronti della Regione Lazio.

Al centro della controversia c’era la partecipazione di RIDA ai procedimenti regionali di pianificazione in materia di rifiuti e il ruolo della società nelle vicende legate alla realizzazione dell’impianto di Ecoambiente. Secondo quanto stabilito dalla Corte, RIDA aveva il diritto di partecipare a quei procedimenti e di tutelare i propri interessi anche nelle sedi giudiziarie competenti.

La decisione richiama inoltre una precedente pronuncia del giudice amministrativo, ormai passata in giudicato, che aveva già riconosciuto la posizione giuridica di RIDA nell’ambito della pianificazione regionale.

La Corte d’Appello ha quindi escluso che alla società di Aprilia possano essere imputati i danni rivendicati da Ecoambiente, confermando che la mancata realizzazione dell’impianto non può essere attribuita a RIDA Ambiente.

La sentenza chiude, almeno sul piano dei due gradi di giudizio considerati, un contenzioso che si è sviluppato nel corso degli anni nel settore della gestione dei rifiuti nel Lazio. RIDA Ambiente ha accolto con soddisfazione la decisione, ritenendo confermata la correttezza della propria condotta.

Oltre alle spese in favore di RIDA, Ecoambiente è stata condannata anche al pagamento delle spese di giudizio nei confronti della Regione Lazio, che era stata a sua volta coinvolta nella causa.

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CRONACA

Sezze Scalo, visti dai passeggeri di un treno mentre trafugano 170 chili di rame: arrestati due ragazzi

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LATINA – Sono stati sopresi con cinque cavi di rame appena rubati da un cantiere ferroviario, per un totale di 170 kg del costoso metallo, due ragazzi di di 24 e 25 anni, arrestati dai carabinieri. I due erano stati notati da alcuni passeggeri di un treno che stava attraversando la stazione di Sezze Scalo, che avevano visto perfettamente i due con le matasse di rame caricate sulle spalle, e hanno dato l’allarme al 112. I carabinieri hanno quindi raggiunto il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Sezze Scalo, riuscendo a stretto giro a sorprendere uno dei due giovani, il 25enne, e subito dopo il suo complice che intanto si era allontanato cercando di sottrarsi al controllo e di nascondersi sotto alcuni cespugli in un campo vicino. Entrambi sono stati arrestati per furto aggravato in concorso, mentre il materiale rubato è stato interamente recuperato e sottoposto a sequestro in attesa di essere riconsegnato. Per compiere il furto avevano danneggiato la rete di recinzione del cantiere, tentando di rubare anche una matassa di alluminio.

Il gip del tribunale di Latina ha già convalidato i due arresti e disposto la misura dei domiciliari per il 25enne, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il 24enne.

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