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CRONACA

Cambio al comando della Guardia di Finanza di Formia e Latina

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LATINA – Il Tenente Colonnello Angelo Andreozzi lascia il Comando del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina per assumere un prestigioso incarico presso il Comando Generale della Guardia di Finanza.
Nel corso dei cinque anni di comando del Nucleo del Ten. Col. Andreozzi sono state eseguite importanti indagini di polizia giudiziaria coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, e attività di polizia economico finanziaria, tra cui le operazioni “MY FRIENDS” sui concorsi ASL “truccati”, “LA STECCA”, a contrasto della corruzione nella P.A., l’operazione “REBUS”, con la Procura Europea, che ha disvelato un’associazione per delinquere finalizzata alle frodi fiscali transnazionali, e l’operazione “UN POSTO AL SOLE”, sulla distrazione di fondi pubblici destinati a progetti di accoglienza e integrazione di soggetti extracomunitari e riciclaggio dei proventi illecitamente ottenuti. A queste si aggiungono le misure di prevenzione patrimoniale applicate sulle disponibilità illecitamente accumulate da soggetti contigui alla criminalità comune e organizzata. Al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria giunge il Ten. Col. Nicola Davide Lorenzo, 45 anni, proveniente dal I Reparto del Comando Generale del Corpo, il quale dopo la frequenza del 100° corso di Accademia, dal 2000 al 2005, ha svolto gli incarichi di istruttore presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti de L’Aquila, Comandante della Tenenza di Fano, Comandante di Sezione presso il Nucleo PEF di Milano, Comandante della Compagnia di Avezzano, Comandante di Sezione e Capo Ufficio Operazioni presso il Nucleo PEF di Genova, Capo Sezione Impiego presso il Comando Generale – I Reparto Personale Ispettori Sovrintendenti Appuntati e Finanzieri.

FORMIA – Al comando del Gruppo di Formia subentra invece il Tenente Colonnello Paolo Zito, 51 anni, di origini casertane, L’Ufficiale Superiore succede al Tenente Colonnello Luigi Galluccio, alla guida del Gruppo da quattro anni e assegnato a un delicato incarico al Comando Regionale Lazio. Tra le più importanti attività condotte dal Tenente Colonnello Luigi GALLUCCIO si evidenziano le operazioni “Fiscal Coin” 1 e 2, concernenti pervasive frodi in materia di crediti di imposta sui bonus edilizi, con la scoperta di crediti fittizi per circa 200 milioni di euro e l’arresto di 11 soggetti responsabili e sequestri per oltre 80 milioni di euro, l’operazione ”Alba Chiara” riguardante un sistema di false fatturazioni utilizzate da imprenditori formiani con un recupero a tassazione di redditi non dichiarati per svariati milioni di euro, nonché numerose altre operazioni in materia di traffico di sostante stupefacenti, come l’operazione ”White fruit” conclusasi con l’arresto di dieci soggetti responsabili; al contempo, il Ten. Col. Galluccio ha coordinato il dispositivo di sicurezza e di legalità economico-finanziaria posto in campo dai dipendenti reparti delle isole di Ponza e Ventotene, particolarmente Referente: Col.t.ST Giovanni Marchetti;
Il Ten. Col. Paolo Zito, proveniente dal Comando Provinciale Roma ove ha svolto funzioni di Capo Ufficio Comando, ha maturato diverse esperienze di comando ed operative, tra le altre, presso la Compagnia di Castellamare di Stabia, il Gruppo Pronto Impiego di Napoli, presso il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari nonché presso la Direzione Investigativa Antimafia di Napoli. Gli Ufficiali subentranti, nei rispettivi interventi di saluto, hanno ringraziato i vertici delle Fiamme Gialle per la fiducia accordatagli nel conferimento dei rispettivi nuovi e prestigiosi incarichi, assicurando da subito il massimo impegno e assoluta collaborazione a tutte le Autorità per proseguire e sviluppare l’attività di prevenzione e contrasto della criminalità economico-finanziaria, attraverso un’azione operativa equilibrata, efficace ed incisiva, in piena e totale sinergia con le altre Forze di Polizia, nell’ottica di tutelare l’economia sana, favorendone il rilancio, a tutela della collettività e dell’ordine pubblico economico. Il Comandante Provinciale, Col. t.ST Giovanni Marchetti, nel ringraziare il Ten. Col. Angelo Andreozzi e il Ten. Col. Luigi Galluccio per il lavoro svolto per il bene della collettività e del territorio e grazie al quale hanno raccolto l’incondizionato plauso di tutte le Autorità e le Istituzioni con le quali hanno collaborato, ha rivolto al Ten. Col. Nicola Davide Lorenzo e al Ten. Col. Paolo Zito, il suo personale augurio di “buon lavoro”, rinnovando loro sentimenti di fiducia alla guida di due reparti operativi assolutamente fondamentali per la sicurezza economica e finanziaria della provincia.

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CRONACA

Una pistola cal 45 e munizioni nel bagagliaio: arrestato un 45enne di Aprilia

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LATINA – Fermato sulla statale 148 Pontina mentre si trovava alla guida di un’utilitaria, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Latina per porto abusivo di arma clandestina e munizioni.

L’arma era all’interno di una busta nel portabagagli dell’auto fermata durante un servizio di controllo del territorio. Si tratta di una pistola calibro 45, con matricola non leggibile, munita di serbatoio contenente 7 cartucce, e una scatola con all’interno ulteriori 6 munizioni dello stesso calibro. Nei prossimi giorni sarà sottoposta agli accertamenti balistici disposti dalla Procura della Repubblica di Latina. L’uomo, invece, già noto alle forze dell’ordine, si trova ora nel carcere di Via Aspromonte.

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CRONACA

Arrestato per atti persecutori e rapina nei confronti della ex, nascondeva anche quattro etti di cocaina

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APRILIA – Arrestato per atti persecutori e rapina, durante l’esecuzione della misura da parte della Polizia di Stato, spunta anche un ingente quantitativo di droga: oltre quattro etti di cocaina. I fatti ad Aprilia quando gli agenti del Commissariato sono entrati  in un condominio per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un giovane per i reati di atti persecutori e rapina ai danni dell’ex compagna, ma, proprio mentre procedevano all’arresto, hanno notato alcuni dettagli che hanno insospettito gli investigatori: in un appartamento contiguo sullo stesso pianerottolo era presente infatti un secondo uomo che custodiva un carico di stupefacenti per conto dello stesso arrestato.

Fatta scattare la perquisizione d’urgenza all’interno del locale, gli agenti hanno scoperto, all’interno di un armadio della camera da letto, oltre 424 grammi di cocaina già suddivisi in quattro involucri messi sottovuoto. Oltre alla sostanza sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, nastro isolante e buste in plastica pronti per il confezionamento delle dosi, oltre allo smartphone dell’occupante.  Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, anche il secondo uomo è stato tratto in arresto in quanto indiziato del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Molto gravi i motivi dell’ordine di carcerazione nei confronti del 29enne che si era reso protagonista di un’escalation di minacce e condotte aggressive nei confronti della ex compagna. Le indagini condotte dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Aprilia hanno permesso di ricostruire una reiterata e opprimente condotta persecutoria, caratterizzata da continue aggressioni verbali e fisiche, sfociate anche in minacce di morte e danneggiamenti. Tra gli episodi ci sarebbero, violente liti scoppiate in luoghi pubblici, condotte di guida pericolose volte a provocare incidenti mentre la donna era alla guida e gravissime intimidazioni espresse anche attraverso messaggi vocali e per interposta persona. IL ragazzo si era anche reso protagonista di una rapina commessa dopo un litigio avvenuto sotto l’abitazione della vittima, quando le aveva sottratto con la forza la borsa e il cellulare usando violenza fisica contro la donna prima di fuggire.
La misura è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica

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CRONACA

Scomunicato l’ex parroco di Borgo San Michele e Sermoneta, Don Leonardo Pompei e i fedeli che lo hanno seguito nello scisma

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LATINA – E’ stato scomunicato  il sacerdote Don Leonardo Pompei, per aver commesso il delitto di scisma. Il presbitero era stato sottoposto a un processo penale extragiudiziale, condotto dalla Diocesi di Latina, su mandato del Dicastero per la Dottrina della Fede, concluso a maggio scorso con il decreto di condanna in contumacia. Lo comunica il vescovo Mariano Crociata sottolineando che “incorrono nella scomunica latae sententiae anche «coloro che partecipando alle celebrazioni del reo intendano manifestare il loro rifiuto di sottomissione al Romano Pontefice e/o di comunione con i membri della Chiesa a Lui soggetti». In questo senso si è espresso il Dicastero per la Dottrina della Fede richiamando il Codice di Diritto Canonico. Il Vescovo raccomanda al clero di fornire tutte le necessarie informazioni ai fedeli su questa vicenda, che  – si legge in una nota – ha addolorato tutta la Diocesi.

Già parroco di borgo San Michele e poi a Sermoneta ad agosto 2025, Don Pompei, “dopo un periodo di confronto con il vescovo Crociata, comunicava le dimissioni da Parroco di S. Maria Assunta in Sermoneta, e inoltre di non sentirsi più in comunione con il Vescovo Diocesano e nemmeno con il Papa e con tutti i Vescovi della Chiesa cattolica, come pure di non voler più celebrare la messa secondo la liturgia del Concilio Vaticano II. Queste prese di posizione sono state espresse poi anche pubblicamente in interventi online, tra cui quello del 3 settembre 2025 trasmesso in diretta sulla piattaforma social YouTube, che Don Pompei convocava aprendolo a chiunque fosse in grado di connettersi da remoto”. Di qui le conseguenze.

Crociata aveva imposto al presbitero ” sotto pena di sospensione, di non convocare alcun incontro o assemblea parrocchiale con i fedeli della parrocchia di S. Maria Assunta in Cielo in Sermoneta, e di sospendere qualunque tipo di attività sui social media”. Con tale comportamento, il Rev. Don Leonardo Pompei «è venuto meno – spiega la Diocesi –  in forma positiva e pubblica all’obbligo di obbedienza al suo Ordinario», incorrendo ipso facto nella sospensione dal ministero presbiterale. Ad essa ha fatto seguito inevitabilmente la scomunica.

 

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