CRONACA
Latina donna picchiata nella casa dove fu sbranata Patricia: divieto di avvicinamento per il proprietario
LATINA – Una donna è stata soccorsa in strada in via del Piccarello da una Volante che si trovava in giro di perlustrazione sul territorio. Era scossa, piangente, portava addosso segni di botte e persino di un morso umano e aveva raccontato agli agenti di essere stata picchiata dal compagno. E’ accaduto il 20 ottobre scorso. Nelle scorse ore all’aggressore, un 40enne di Latina, è stato notificato il divieto di avvicinamento alla vittima con obbligo di portare il braccialetto elettronico essendo emersi anche altri episodi di maltrattamenti. L’uomo era già al centro di un’altra indagine per un fatto agghiacciante: nell’abitazione dove sono avvenuti i fatti, a gennaio scorso, morì sbranata da un branco di pittbull di proprietà dell’indagato, Patricia Mashitelaha 26 anni. Lui non era in casa, ma è accusato di mancata custodia e indagato per omicidio colposo.
Nelle scorse ore gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito anche un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo già sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’indagato, ha più volte violato le disposizioni del provvedimento recandosi in luoghi frequentati dalla donna e il Giudice ha disposto la sostituzione della misura con quella degli arresti domiciliari, da eseguire con l’applicazione del braccialetto elettronico.
CRONACA
Treni, circolazione tornata regolare tra Sessa Aurunca e Villa Literno dopo un incendio vicino ai binari
Rientro difficile ieri per i pendolari del servizio ferroviario. Un incendio che si è sviluppato in serata dopo le 19 in prossimità dei binari ha provocato la sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Napoli via Formia, tra Sessa Aurunca e Villa Literno. Le fiamme hanno danneggiato i cavi elettrici della linea, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei tecnici di RFI. La circolazione è rimasta sospesa per diverse ore, con ripercussioni sui treni Intercity e Regionali, che hanno registrato limitazioni e ritardi fino a 80 minuti. Dalle 23:10, dopo il completamento degli interventi di ripristino, il traffico ferroviario è tornato regolare.
CRONACA
Sermoneta celebra i 60 anni di sacerdozio di Padre Andrea Rossi, priore di Valvisciolo
Sessant’anni di sacerdozio, una vita dedicata alla fede, alla comunità e alla vita monastica. Sermoneta ha celebrato sabato Padre Andrea Rossi, 86 anni, priore dell’Abbazia di Valvisciolo, in occasione del sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Alla celebrazione hanno partecipato il vescovo di Latina, monsignor Mariano Crociata, l’abate della Congregazione di Casamari, Padre Loreto Camilli, e l’amministrazione comunale con il sindaco Giuseppina Giovannoli, il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Torelli e gli assessori Nicola Minniti e Valentina Cianfriglia. Presenti anche il comandante dei Carabinieri di Sermoneta Antonio Vicidomini, l’Associazione Nazionale Carabinieri, i volontari che si occupano del verde dell’Abbazia e collaborano alle processioni e numerosi fedeli.
Al termine della messa, animata dalla Corale Giuseppe Nardocci, Padre Andrea ha ripercorso alcune tappe della sua lunga esperienza sacerdotale e monastica. Fu ordinato sacerdote il 22 settembre 1966 dal cardinale Luigi Traglia, insieme ad altri sei sacerdoti novelli. «Io sono l’unico di quei sette ancora qui», ha raccontato.
A 27 anni arrivò la proposta di trasferirsi nel monastero cistercense di Santa Maria della Consolazione, in Puglia. Doveva restare quindici giorni, ma alla fine vi rimase tredici anni. Tornato a Casamari come rettore, ebbe tra i suoi allievi proprio Padre Loreto Camilli, oggi abate della Congregazione di Casamari.
Dopo nove anni arrivò l’elezione a priore abate dell’Abbazia di Piona, sul Lago di Como, incarico che ricoprì per tre mandati. Nel 2018 la chiamata a Valvisciolo da parte di Padre Eugenio Romagnuolo. Una proposta che inizialmente lo lasciò incerto, ma che accettò dopo quattro giorni.
Da allora Padre Andrea è diventato una presenza importante per la comunità di Valvisciolo. La sua quotidianità continua a essere scandita dalla preghiera e dal lavoro nei campi, secondo la tradizione monastica. «Il giorno più bello della mia vita è adesso», ha detto durante la celebrazione.
Il sindaco Giuseppina Giovannoli ha ricordato il rapporto costruito dal priore con la comunità di Sermoneta, sottolineandone la capacità di ascolto, l’umiltà e l’accoglienza. In questi otto anni, ha ricordato il sindaco, Padre Andrea ha contribuito a diverse iniziative legate all’Abbazia: dal ritorno della festa di San Bernardo alla possibilità di ospitare eventi musicali e culturali nella chiesa, fino al restauro dell’organo e alla valorizzazione dell’olio extravergine prodotto dall’Abbazia attraverso l’etichetta collettiva comunale Sator.
«Sessant’anni di sacerdozio raccontano una lunga storia fatta di persone incontrate, famiglie accompagnate, momenti di gioia condivisi e momenti difficili nei quali una parola, una presenza o un gesto possono avere un valore immenso», ha detto Giovannoli. «Oggi, guardando a questo lungo cammino, credo che il modo più bello per festeggiare sia proprio quello di essere qui insieme».
CRONACA
Aprilia, non si ferma all’alt dei carabinieri e fugge in auto: arrestato 19enne
Non si è fermato all’alt dei carabinieri e ha tentato di allontanarsi a bordo di un’auto di grossa cilindrata, dando vita a una fuga che, secondo quanto riferito dai militari, ha messo a rischio la sicurezza propria e degli altri automobilisti. È successo ieri mattina ad Aprilia, durante un controllo del territorio.
I carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno intimato l’alt al conducente intorno alle 9. L’uomo ha invece proseguito la marcia, venendo poi seguito dai militari e bloccato nei pressi dell’incrocio tra via Guardapasso e via Toscanini.
Il conducente, un 19enne nato in Italia e di origine indiana, è stato sottoposto a perquisizione personale e dell’auto. All’interno dell’abitacolo i carabinieri hanno trovato circa 200 grammi di bulbi di papavero.
Il giovane è stato quindi arrestato in flagranza con le accuse di fuga pericolosa dopo l’alt e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I bulbi sono stati sequestrati e saranno sottoposti ad accertamenti di laboratorio per stabilirne le caratteristiche qualitative e quantitative.
Dopo le formalità di rito, il 19enne è stato accompagnato nella propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’udienza di convalida con rito direttissimo è prevista nella mattinata di oggi.
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