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Mensa chiusa al Goretti, Clas: “Le maestranze continueranno a lavorare a Latina grazie al Contratto di Solidarietà”

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LATINA – “Svolta positiva per la tutela occupazionale dei lavoratori della ristorazione dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Le maestranze interessate continueranno a lavorare a Latina in virtù di un accordo basato su un Contratto di Solidarietà”. Lo ha comunicato oggi il sindacato Clas dopo aver sottoscritto l’accordo per l’attivazione dello strumento. L’accordo, che avrà durata dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2028 – assicurano – , interessa tutti i lavoratori in forza presso la mensa dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina e rappresenta uno strumento finalizzato a fronteggiare l’attuale situazione aziendale salvaguardando i livelli occupazionali e garantendo continuità lavorativa al personale coinvolto.

L’intesa prevede una riduzione dell’orario di lavoro nella misura massima del 70% dell’orario contrattuale settimanale. La riduzione individuale non potrà comunque superare il 70% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile previsto dal contratto di lavoro, nel pieno rispetto della normativa vigente. Le ore non lavorate saranno coperte dal trattamento di integrazione salariale straordinaria previsto dalla legge. L’azienda si è inoltre impegnata ad anticipare mensilmente ai lavoratori le somme spettanti a titolo di integrazione salariale, evitando così ulteriori difficoltà economiche alle famiglie coinvolte.

Come noto, la vicenda che riguarda decine di lavoratori del servizio mensa dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, era emersa a inizio maggio. Secondo quanto comunicato dalla Innova S.p.A ai sindacati, titolare del servizio mensa presso il nosocomio di Latina, l’azienda aveva adottato la decisione di procedere alla chiusura della cucina dell’ospedale, con conseguente centralizzazione della produzione dei pasti presso il centro cottura di Pomezia a partire dal 4 maggio 2026. Da qui erano scaturite le proteste sindacali da parte soprattutto del Sindacato CLAS, a cui appartiene la maggior parte delle maestranze in servizio presso la mensa del Goretti.

«La firma di questo accordo – dichiara il Segretario Generale di CLAS, Davide Favero – è il risultato di una trattativa complessa nella quale il nostro obiettivo prioritario è stato quello di difendere l’occupazione e garantire la massima tutela possibile ai lavoratori. In una fase di forte incertezza, il Contratto di Solidarietà rappresenta uno strumento indispensabile per evitare soluzioni più traumatiche e distribuire equamente i sacrifici necessari alla tenuta dell’attività. Abbiamo inoltre ottenuto l’impegno dell’azienda ad anticipare mensilmente il trattamento di integrazione salariale, un elemento fondamentale per assicurare ai dipendenti la necessaria continuità reddituale. CLAS continuerà a monitorare costantemente l’applicazione dell’accordo e a sostenere ogni iniziativa utile a garantire il futuro occupazionale dei lavoratori del Santa Maria Goretti. Il Sindacato CLAS ribadisce il proprio impegno a tutela dei dipendenti dell’Ospedale Santa Maria Goretti e continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione aziendale, mantenendo aperto il confronto con tutte le parti coinvolte per salvaguardare occupazione, professionalità e qualità dei servizi erogati”.

CRONACA

Sermoneta, uomo molesto nel parcheggio del centro commerciale. Cittadini preoccupati, interviene la sindaca

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Cresce la preoccupazione tra cittadini e dipendenti del Sermoneta Shopping Center per la presenza di un uomo che, secondo numerose segnalazioni, da tempo stazionerebbe nell’area del parcheggio creando situazioni di forte disagio. Secondo quanto riferito da alcuni frequentatori del centro commerciale, l’uomo chiederebbe con insistenza denaro ai passanti, rivolgerebbe minacce e insulti, soprattutto nei confronti delle donne, e in alcuni episodi si sarebbe anche spogliato in pubblico davanti a famiglie, anziani e bambini. Alcune persone riferiscono inoltre di essere state raggiunte da sputi e raccontano che l’uomo si troverebbe spesso in evidente stato di alterazione.

Sul posto sarebbero intervenuti più volte anche i Carabinieri. Secondo quanto riferito dai cittadini, le forze dell’ordine avrebbero spiegato di poter intervenire solo nei limiti consentiti dalla normativa.

Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli.

«Desidero rivolgermi ai cittadini in merito alle notizie riguardanti la situazione segnalata presso il parcheggio del Sermoneta Shopping Center. Comprendo pienamente la preoccupazione di cittadini e dipendenti del centro commerciale. Sin dal momento in cui ho ricevuto la prima segnalazione della vicenda, sono in costante contatto con le Forze dell’Ordine che stanno seguendo la situazione con la massima attenzione, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto delle procedure previste dalla legge».

I cittadini chiedono un intervento che possa garantire maggiore sicurezza, temendo che la situazione possa degenerare.

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CRONACA

Bassiano, arrestato 30enne accusato di maltrattamenti, tortura e lesioni ai danni della compagna

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Un uomo di 30 anni, residente a Bassiano, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, tortura e lesioni aggravate nei confronti della convivente.

La misura cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Latina dopo l’arresto in flagranza eseguito dai Carabinieri il 18 luglio scorso, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia in seguito alle segnalazioni di alcuni familiari e di altre persone preoccupate per l’incolumità della donna.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la vittima con il volto tumefatto, numerose ecchimosi sul corpo e segni evidenti di una violenta aggressione. La donna è stata subito messa in sicurezza e sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo “Codice Rosso”, anche a tutela dei figli minori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce e comportamenti di controllo, creando un clima di paura all’interno della famiglia.

Particolarmente gravi gli episodi contestati nel mese di luglio. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta in casa e strangolata più volte, anche con il cavo di una presa elettrica, fino a perdere conoscenza in diverse occasioni, per poi essere nuovamente picchiata e umiliata.

La Procura di Latina sottolinea come l’intervento sia stato possibile grazie alle segnalazioni di chi ha chiesto aiuto senza rimanere indifferente e rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni situazione di violenza domestica.

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CRONACA

Si tuffa e batte la testa, 12enne al Bambino Gesù. Turista perde i sensi sulla Montagna Spaccata e finisce in ospedale

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PONZA – Una ragazzina di 12 anni in vacanza in barca sulle isole Pontine si è ferita gettandosi in mare a Palmarola. Dopo un tuffo aveva battuto la testa su uno scoglio e perso i sensi, ma poi si è ripresa. Per lei si è reso necessario il soccorso con l’eliambulanza del 118 con il sospetto di trauma cranico. A recuperarla in mare dove si trovava con i genitori,  la Guardia Costiera di Anzio che l’ha trasferita sull’isola dove è stata visitata. La situazione ha comunque consigliato il trasferimento al Bambino Gesù di Roma.

GAETA – Paura anche per un escursionista a Gaeta. Poco dopo le 14 di ieri un cittadino svizzero percorreva il Sentiero delle Polveriere sulla Montagna Spaccata quando è stato colto da malore. L’uomo era solo e ha perso i sensi prima di essere trovato per caso alcuni passanti che facevano lo stesso percorso. Il gruppo ha allertato i soccorsi e il turista è stato trasportato via terra fino al punto più vicino per l’ambulanza che lo ha successivamente affidato all’elicottero dell’Ares 118 atterrato nell’area Ex Avir per il trasporto all’ospedale di Tor Vergata

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