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CRONACA

Alisya e Sarah, le sorelle di Scauri scomparse dalla casa famiglia, l’appello: “Aiutateci a ritrovarle. Trattenere minori configura un grave reato”

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LATINA – Sono in corso dalle prime ore di questa mattina le ricerche di Sarah e Alisya, due sorelle minorenni di 12 e 16 anni, originarie di Scauri, che si sono allontanate da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Non è noto  – viene spiegato nell’appello diramato  – come le due minori siano vestite e come possano essersi allontanate. Si ritiene che qualcuno possa averle aiutate.

Alisya, la più grande, è alta circa 150cm/155 cm, mentre la piccola, circa 140cm; entrambe sono magre. L’Associazione Penelope Odv ha lanciato un appello : “Chi sa qualcosa ci contatti anche in forma anonima. Nascondere o trattenere due minori sottraendoli al controllo delle autorità può integrare gravi reati penali. Aiutateci a riportarle a casa in sicurezza”. E’ stata la mamma a ipotizzare che potrebbero aver raggiunto la zona di Minturno-Scauri o di Fondi. “Le forze dell’ordine sono già al lavoro anche con il gruppo cinofili ”, si legge nell’appello.

A seguire il caso con l’associazione Penelope Lazio, c’è anche la Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Lazio Monica Sansoni: “Stiamo seguendo il caso. Una cosa è certa, purtroppo abbiamo un crescendo sempre maggiore, di minori che vanno via dalle strutture, dalle case famiglia. Questo deve entrare in una logica di riflessione importante e deve condurre tutte noi istituzioni a una riflessione più approfondita su casi in cui c’è un veloce e probabilmente non attento allontanamento dei minori dalla famiglia, senza magari cercare di capire, vedere se altri componenti della famiglia per esempio possano essere idonei all’accudimento, all’assistenza, alla crescita di questi minori, al netto di situazioni in cui purtroppo non si può fare altrimenti. Se c’è situazione di droga, criticità familiari, fragilità, è chiaro che si deve trovare una soluzione di questo tipo, ma in altre occasioni che purtroppo trattiamo e vediamo, io stessa ho in carico dei casi, diciamo in cui l’inserimento in una struttura, una casa famiglia si poteva evitare”.

L’ultima segnalazione secondo indiscrezioni arriverebbe da Napoli.

CRONACA

Relazione del Garante dei detenuti: nel carcere di Latina il 208% di sovraffollamento

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LATINA – Il carcere di Latina sfiora il 210% di sovraffollamento (208%), primo, in questa non edificante graduatoria, tra gli istituti del Lazio, dove ovunque l’affollamento è da record, con un tasso pari al 149% a fronte di una media nazionale del 139%. Il dato è contenuto nella relazione del garante dei Detenuti Stefano Anastasia resa in occasione del bilancio di dieci anni di attività, al termine del suo secondo e ultimo mandato. Anastasia ha infatti annunciato di non aver partecipato al nuovo Bando della Regione Lazio per la copertura dell’Ufficio.

Riferendosi all’affollamento dei penitenziari del Lazio, il Garante ha sottolineato che si tratta di una situazione che aggrava le condizioni di vita e la sicurezza non solo delle persone detenute, ma anche del personale in servizio nelle carceri e ha richiamato l’urgenza di politiche di riduzione della detenzione e di potenziamento delle misure alternative, sottolineando che l’aumento dei posti nelle Rems e nelle strutture penitenziarie non risolverà i problemi di fondo se non si affrontano le cause profonde, come la mancanza di risposte sul territorio e un sistema di salute mentale troppo fragile.

Anastasìa ha evidenziato come il sovraffollamento, il personale insufficiente e le condizioni di lavoro precarie contribuiscano ad aumentare i rischi di autolesionismo e suicidi, richiedendo interventi strutturali e risposte più efficaci.

Richiamati nella relazione anche i numeri delle istanze individuali trattate dall’Ufficio del Garante, 3600 quelle trattate grazie alle convenzioni attivate : “L’attività del Garante si è intensificata, con oltre 3.600 istanze individuali ricevute nel 2025, 500 in più che nel 2024, 2500 in più di quante ne riusciva a seguire il suo ufficio nel 2023, quando non erano ancora a regime gli sportelli affidati a università e associazioni, focalizzandosi su assistenza sanitaria, trasferimenti, misure alternative e condizioni di detenzione”.

Il Garante ha concluso sottolineando l’importanza di un sistema penitenziario orientato al recupero e alla speranza, favorendo opportunità di reinserimento sociale e riducendo le disparità sociali e culturali. Ha ringraziato tutte le persone e le istituzioni che hanno collaborato nel corso degli anni e ha espresso la speranza che il lavoro svolto possa continuare con autonomia e impegno anche nel futuro, affinché la tutela dei diritti delle persone private della libertà sia sempre più vicina alla dimensione di prossimità e di responsabilità democratica.

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CRONACA

Si è spenta Maria Pia Cinelli, aveva 85 anni. I funerali a San Luca

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LATINA – Si è spenta oggi all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove era ricoverata da alcuni giorni, Maria Pia Cinelli, mamma di Paolo e Maurizio Galante, aveva 85 anni e le sue condizioni sono precipitate in un soffio. Commerciante pioniera della città, come le sue sorelle, dotata di grande creatività e carattere, si era dedicata anima e corpo all’attività costruita insieme al marito Carlo, in viale Mazzini dove entrambi sono rimasti fino alla pensione.

Non era l’addio che avrebbe voluto, lei che fino a un mese fa era ancora attivissima e usciva per l’aperitivo, seguendo le vite di figli e nipoti, ma è andata così.

Occhi azzurri ancora accesi, Maria Pia è stata motore per la famiglia, convinta sostenitrice delle scelte dei figli, anche quando, ormai qualche decennio fa, ha  appoggiato incondizionatamente il sogno di Maurizio, deciso a entrare nell’alta moda parigina, oggi creativo conosciuto in tutto il mondo, insignito dell’onorificenza di  Cavaliere delle Arti e delle Lettere di Francia.

Ironica, spiritosa, pungente e senza filtri se doveva dire la sua, è stata punto di riferimento e consigliera, un booster per Paolo, manager prima, poi imprenditore turistico, presidente di Federalberghi Latina: lei era sempre presente al Foro Appio Mansio Hotel, anche in cucina se serviva.

Amava profondamente i nipoti Paolo, Mia e Delfo che ha contribuito a crescere, e la nuora Mara.

Ci piace ricordarla con un’immagine che la racconta: a Parigi mentre distribuisce a una festa ciambelline al vino fatte con le sue mani, senza timori reverenziali, antesignana delle ricette e della valorizzazione delle tradizioni culinarie.

I funerali saranno celebrati a San Luca alle 15 di sabato.

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CRONACA

Roma-Napoli via Formia, circolazione ripresa di notte dopo terremoto e di nuovo sospesa per incendio

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LATINA – Nuovi disagi sulla Linea Roma – Napoli Via Formia dalle  7,20 di questa mattina, sabato 1 agosto, la circolazione ferroviaria in direzione di Napoli è sospesa tra Sessa Aurunca e Villa Literno per un incendio in prossimità dei binari con ripercussioni sul tratto pontino della ferrovia e disagi per i pendolari.

Succede a poche ore dal blocco dovuto al terremoto. Dopo la forte scossa che nella serata di venerdì ha interessato Napoli Campi Flegrei, la circolazione dei treni  sulla linea Roma-Napoli via Formia era ripresa solo all’una di notte dopo l’intervento dei tecnici di Rfi per i necessari controlli . I treni coinvolti hanno subito rallentamenti, limitazioni e cancellazioni.

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