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ECONOMIA

OCCUPAZIONE LA PROVINCIA
Solidarietà da Di Giorgi
Interrogazione di Moscardelli

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la provinciaLATINA – Prosegue l’assemblea permanente dei lavoratori della redazione di Latina del quotidiano La Provincia che si danno il turno giorno e notte nella sede di Frosinone sperando in una soluzione per la loro vertenza. Potete seguire in tempo reale le loro vicende anche su Facebook “Assemblea permanente al quotidiano La Provincia” (magari potete cliccare un solidale “mi  piace”).

La protesta ha avuto inizio il  9 gennaio e oggi, giornalisti e poligrafici, dopo essere stati messi alla porta dalla Effe Cooperativa Editoriale Spa e con 9 mensilità ancora da percepire, hanno chiesto nuovamente un incontro urgente ad Arnaldo Zeppieri, socio di riferimento della testata ed ex presidente del Cda della Effe. “I lavoratori ritengono  – si legge in una nota – che Zeppieri debba essere messo al corrente – qualora non lo sapesse – delle vergognose operazioni che l’attuale management della Cooperativa sta portando avanti. Serve un atto di responsabilità di fronte a una situazione drammatica….Ma c’è di più. Dall’editoriale a firma del direttore responsabile Umberto Celani, pubblicato il 12 gennaio 2014 sul quotidiano La Provincia di Frosinone, emerge chiaramente un atteggiamento offensivo e denigratorio, oltre che lesivo dei diritti sindacali, nei confronti di giornalisti e poligrafici di Latina. In un passaggio dell’ultimo paragrafo in cui si parla di “salme” che ricevono “visite”, è chiaro il riferimento al personale di Latina che aveva appena incontrato alcuni rappresentanti delle istituzioni e ricevuto la loro solidarietà. I lavoratori di Latina proseguiranno ad oltranza nella loro protesta e sono pronti ad organizzarsi per manifestare pubblicamente anche a Veroli, presso la sede della Effe Cooperativa e del Gruppo Zeppieri”.

L’INTERVENTO DI DI GIORGI – Ventuno famiglie sono sul lastrico e  a loro oggi è arrivata  la solidarietà del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi cui i dipendenti (senza stipendio da nove mesi) hanno scritto chiedendo un interessamento:“Mi sento di esprimere a nome personale e dell’amministrazione comunale la solidarietà ai giornalisti e poligrafici della edizione di Latina del quotidiano La Provincia, riuniti in assemblea permanente a seguito della cessazione delle pubblicazioni, rivendicando, inoltre, le relative spettanze di carattere economico.Condivido le preoccupazioni per la sorte professionale di tanti stimati giornalisti, poligrafici e decine di collaboratori coinvolti e delle loro famiglie. Questa vicenda rappresenta un ulteriore elemento negativo nel panorama della comunicazione e dei media del nostro territorio, già colpito negli ultimi tempi da altre situazioni negative che hanno impoverito l’offerta mediatica e quindi il dibattito sociale che è aspetto essenziale per la crescita di una comunità.Nel confermare vicinanza e solidarietà a tutto il personale della edizione di Latina del quotidiano, rinnovo la mia preoccupazione e la vicinanza auspicando una positiva definizione della vicenda che possa delineare garanzie e tutele per i lavoratori e ridare voce ad un quotidiano che, negli ultimi dieci anni, ha seguito con attenzione e puntualità gli avvenimenti della realtà locale”.

INTERROGAZIONE DI MOSCARDELLI – Oggi dal canto suo, il senatore pontino Claudio Moscardelli ha inviato sulla vicenda un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei Ministri sottolineando che la chiusura de La Provincia seguita al blocco dei finanziamenti per l’editoria e alla richiesta di restituzione di tre annualità edizione di Latina “pone problemi non secondari di pluralità dell’informazione, che si aggiungono, ai problemi legati all’occupazione. Si chiede di sapere: lo stato dell’arte relativo alla erogazione dei finanziamenti alla Effe, Cooperativa – proprietaria della testata? quali garanzie si potrebbero mettere in atto per garantire che quei fondi, eventualmente erogati o erogabili, vadano a coprire le spettanze dei dipendenti, ed i tempi di erogazione? quali interventi possono essere messi in atto a tutela dell’occupazione e per la tutela della pluralità dell’informazione? se e quali sono i possibili sostegni ad iniziative di rioccupazione dei lavoratori coinvolti».

 IL TESTO – Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Premesso che:
La grave situazione economica sta colpendo in maniera pesante la provincia di Latina, con un lungo elenco di chiusure di imprese manifatturiere che sta minando la base stessa dell’economia pontina.
La crisi economica colpisce in maniera particolare i giovani, con percentuali di disoccupazione allarmante.
In questo quadro il settore dell’informazione è particolarmente colpito e negli ultimi tre anni hanno cessato l’attività, le seguenti testate: Il Tempo edizione Latina; Il Territorio; Il Corriere Pontino; Tele Etere; Extra Tv Latina. Dal 5 gennaio 2014 ha chiuso anche l’edizione di Latina de La Provincia quotidiano.
La chiusura dell’edizione pontina de La Provincia, ha prodotto la minaccia di licenziamento per 21 professionisti, tra giornalisti e poligrafici. Gli stessi non ricevono lo stipendio da circa 9 mesi. La proprietà si è resa indisponibile tanto che gli stessi lavoratori si sono visti costretti ad occupare la sede del giornale di Frosinone.
La proprietà del quotidiano La Provincia nei mesi scorsi, ha chiesto disponibilità ai lavoratori, in attesa dell’erogazione dei sostegni all’editoria per le annualità 2011/2012.- a fronte di rilievi fatti dalle Autorità preposte per vizi di bilancio su cui sta indagando la magistratura, rilievi che hanno bloccato l’erogazione dei fondi.
La chiusura de La Provincia edizione di Latina pone problemi non secondari di pluralità dell’informazione, che si aggiungono, ai problemi legati all’occupazione
Si chiede di sapere:
lo stato dell’arte relativo alla erogazione dei finanziamenti alla Effe, Cooperativa – proprietaria della testata;
quali garanzie si potrebbero mettere in atto per garantire che quei fondi, eventualmente erogati o erogabili, vadano a coprire le spettanze dei dipendenti, ed i tempi di erogazione;
quali interventi possono essere messi in atto a tutela dell’occupazione e per la tutela della pluralità dell’informazione;
se e quali sono i possibili sostegni ad iniziative di rioccupazione dei lavoratori coinvolti.

Sen. Claudio Moscardelli

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ECONOMIA

Voucher doppia transizione ecologica, Confesercenti Latina supporta gli imprenditori locali

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LATINA – Dal prossimo 25 settembre sarà possibile presentare le richieste di contributo a fondo perduto previste dal “Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica – Anno 2026”, promosso dalla Camera di Commercio Frosinone-Latina. “Si tratta di un’importante opportunità per micro, piccole e medie imprese delle province di Frosinone e Latina, che potranno beneficiare di un sostegno concreto per investimenti destinati alla digitalizzazione, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale – sottolinea in una nota Confesercenti Latina, mettendo a disposizione delle imprese il proprio supporto nella predisposizione delle domande e nelle successive attività di rendicontazione. L’Associazione mette inoltre a disposizione soggetti qualificati e certificati per le attività di formazione, in conformità con quanto previsto dal Bando.

“È una misura di particolare interesse per il tessuto imprenditoriale del nostro territorio – sottolinea Ivan Simeone di Confesercenti Latina – perché consente alle imprese di affrontare investimenti importanti nei processi di innovazione e di sostenibilità, attraverso un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 10.000 euro per impresa. Il Voucher può coprire fino al 70% delle spese ammissibili e prevede una possibile premialità aggiuntiva di 250 euro per le imprese in possesso del Rating di legalità o della Certificazione della parità di genere. Tra i requisiti previsti per l’accesso alla misura, le imprese devono essere in regola, tra gli altri aspetti, con il pagamento del diritto annuale camerale e con il DURC. L’obiettivo del Bando è sostenere la realizzazione di interventi tecnologicamente avanzati e processi di sostenibilità aziendale. I contributi sono destinati alle imprese che intendono investire nell’acquisto di tecnologie, oltre che in servizi di consulenza e formazione, secondo le modalità e i requisiti indicati nel Bando. L’erogazione del contributo avverrà successivamente alla realizzazione delle attività e alla presentazione della rendicontazione da parte dell’impresa beneficiaria”.

Per approfondire requisiti, spese ammissibili e modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina ufficiale della Camera di Commercio Frosinone-Latina, dedicata al “Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica – Anno 2026.

“Particolare attenzione va posta anche alle attività di consulenza e formazione – prosegue Ivan Simeone – per le quali il Bando individua precise categorie di soggetti qualificati. Si tratta, tra gli altri, di Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, European Digital Innovation Hub (EDIH), cluster tecnologici e altre strutture per il trasferimento tecnologico accreditate o riconosciute dalle normative o dagli atti amministrativi regionali, nazionali o europei.

Tra i soggetti qualificati rientrano inoltre incubatori certificati e incubatori regionali accreditati, FABLAB conformi ai requisiti internazionali della FabLab Charter, start-up innovative e PMI innovative, enti di formazione accreditati dalle Regioni, Università, Scuole di Alta Formazione e Istituti Tecnici Superiori.

Sono ammessi anche altri organismi certificati ISO 9001, oltre agli EGE – Esperti in Gestione dell’Energia e agli Innovation Manager certificati e/o iscritti nell’elenco dei manager tenuto da Unioncamere.

Il nostro obiettivo – conclude Simeone – è accompagnare le imprese in tutte le fasi, dalla verifica dei requisiti alla predisposizione della domanda, fino alla rendicontazione finale, offrendo anche un supporto nell’individuazione dei soggetti qualificati per le attività di formazione e consulenza previste dal Bando”.

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Economia, Rocca: “Il Lazio cresce più dell’Italia, premiato il lavoro di un’intera Regione”

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«Il Lazio cresce a una velocità doppia rispetto al resto del Paese e registra risultati di grande rilievo sull’export, sul turismo e sull’occupazione». Lo afferma il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca sui dati pubblicati dal Corriere della Sera. “Nel 2025 le esportazioni sono aumentate del 9,7 per cento, contro il 3,3 per cento della media nazionale; nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi turistici sono cresciuti del 2,6 per cento, sfiorando gli 11 milioni, con circa 25 milioni di pernottamenti e un impatto economico stimato in 15 miliardi di euro. Anche l’occupazione segna un incremento del 5,5 per cento – riporta il Governatore – . Sono risultati che ci rendono orgogliosi e che testimoniano, prima di tutto, la straordinaria vitalità della nostra Regione. Il mio ringraziamento va agli imprenditori, ai lavoratori e a tutto il tessuto produttivo, economico e sociale del Lazio: una realtà dinamica, innovativa, capace di competere sui mercati internazionali e di generare sviluppo e occupazione. Accanto a loro c’è stato il lavoro della Regione e di tutta la nostra squadra di governo, che fin dall’inizio ha scelto di sostenere chi investe, produce e crea lavoro. Voglio ringraziare tutti i colleghi di Giunta per l’impegno e la determinazione con cui stanno contribuendo a questa stagione di crescita. Questi dati ci dicono che il Lazio è tornato a correre e che la strada intrapresa è quella giusta. Ora dobbiamo consolidare questo primato e trasformare sempre di più la crescita in investimenti duraturi, buona occupazione e nuove opportunità per tutti i territori della nostra Regione», conclude Rocca.

 

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Ibi Lorenzini, lo storico Istituto Biochimico passa al gruppo italiano Acs Dobfar Spa

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APRILIA – E’ stata ufficializzata nelle scorse ore la notizia del passaggio di proprietà dell’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini (IBI) al gruppo ACS Dobfar S.p.A. dopo 108 anni di attività. La sede di Aprilia era stata di recente al centro dell’attenzione per lunghi mesi a causa della decisione di chiudere il reparto Sintesi, una crisi gestita dall’ufficio aziendale del personale, in accordo con i sindacati, con grande attenzione,  conclusasi con il ricollocamento in altre realtà lavorative di tutti i lavoratori che hanno accettato il trasferimento. Ora, il passaggio successivo.

“Un momento di svolta  – secondo la Cisl – fondamentale per la storia industriale del sito e dunque per il futuro dei suoi lavoratori”. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giuseppe Biazzo Presidente di Unindustria: “Il passaggio di proprietà rientra in un piano di sviluppo e di crescita in un settore, come quello farmaceutico, di grande importanza per l’economia della regione Lazio, dimostratasi come ecosistema favorevole a questo settore; ma più in generale di tutto il Paese”.

“Solo dodici mesi fa eravamo seduti attorno a un tavolo delle trattative complesso e drammatico per affrontare una seria crisi aziendale che aveva avuto come conseguenza la gestione del ridimensionamento dell’organico – commenta Gianluca Farina Segreterio della Femca CISL di Latina – in quella fase critica la fermezza del sindacato, l’unione dei lavoratori e il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte hanno permesso di raggiungere un primissimo e fondamentale obiettivo che era la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi, ad un anno da quei momenti di forte preoccupazione – continua il segretario – raccogliamo i frutti di quell’impegno. L’ingresso di un player globale come ACS Dobfar rappresenta non solo una vittoria della tenacia sindacale e delle maestranze, ma apre una concreta opportunità di rilancio industriale.”
L’acquirente, l’ACS Dobfar S.p.A., è una realtà multinazionale italiana d’eccellenza con 22 stabilimenti nel mondo (di cui 13 sul territorio nazionale). “Parliamo di un futuro con prospettive concrete e non dell’ennesima chiusura industriale”, aggiunge Farina.

“Come Unindustria  – sottolinea Biazzo – abbiamo accolto con favore che ACSDOBAFR – con oltre 50 anni di storia alle spalle – e IBI Lorenzini – con più di 100 anni di storia alle spalle – società entrambe fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana si siano avvicendate nella produzione e commercializzazione di prodotti che richiedono altissima qualità, grande responsabilità e investimenti costanti per mantenere gli standard regolatori richiesti. Siamo stati vicini ad Ibi ieri e continueremo a sostenere oggi ACS Dobfar affinché prosegua in Aprilia questa importante strategia di rafforzamento della catena produttiva di farmaci e continui ad essere un punto di riferimento per l’industria farmaceutica della regione e nazionale, con ricadute positive per il territorio sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista sociale”.

 

 

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