ECONOMIA
INVESTIRE IN TUNISIA
Le opportunità illustrate da Unindustria

Al microfono il past President di Confidustria Latina, Cesarini
LATINA – Circa cento imprenditori hanno partecipato al convegno “Investire in Tunisia: le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere”, che si è svolto nei giorni scorsi nella Sala Conferenze dell’Associaizone industriali in Via Montesanto, per illustrare le importanti opportunità di investimento offerte dalla Tunisia alle imprese del Lazio.
“La Tunisia ha sempre presentato caratteristiche ideali per gli investitori italiani – così Paolo Marini, Presidente di Unindustria Latina – grazie sia alla vicinanza geografica, sia ad una normativa particolarmente favorevole in materia di incentivi ed al basso costo dei fattori di produzione. Mi preme ricordare che Unindustria è stata la prima associazione datoriale ad organizzare la prima missione di imprenditori a Tunisi, nel settembre 2011, appena dopo la rivoluzione dei Gelsomini. Questo a conferma di un concreto e profondo convincimento sulle reali opportunità di sviluppo di business con il Paese. La Tunisia – prosegue Marini – deve quindi rappresentare per i nostri imprenditori, un’opportunità di multilocalizzazione e non di delocalizzazione delle nostre aziende, un referente non di tipo speculativo, ma di natura evidentemente strategica, così come testimoniato da molti nostri imprenditori che hanno già trovato in Tunisia le migliori condizioni per affrontare investimenti significativi per la propria azienda.
“Ringrazio tutta Unindustria ed il Presidente della territoriale di Latina Paolo Marini – queste le parole dell’Ambasciatore S.E. Naceur Mestiri lette dal Consigliere Mohsen Sebai – perché questi incontri sono di grande utilità poiché consentono di conoscere le nostre rispettive realtà produttive ed identificare nuove opportunità di investimento nel contesto dell’internazionalizzazione. Stiamo vivendo una nuova fase della transizione democratica che, con l’adozione della nuova e più moderna Costituzione, frutto di un consenso tra le forze politiche, l’Assemblea e la società civile, porterà a fondare la Seconda Repubblica. L’imminente visita del vostro nuovo Presidente del Consiglio evidenziano l’importanza delle relazioni tra i nostri due Paesi: l’Italia è il secondo partner della Tunisia sia per scambi commerciali con circa 5 miliardi di euro per l’import/export, sia per investimenti con più di 800 imprese italiane in Tunisia.”
“La Tunisia è un sito strategico nel Mediterraneo – conclude Hechemi Chatmen Delegato generale dell’Agenzia governativa tunisina per l’attrazione degli investimenti – che gode di una competitività economica confermata dal Rapporto della Banca Mondiale, piazzandosi al primo posto tra i Paesi del Maghreb e al 5° tra i Paesi Arabi. Tra le eccellenze spiccano un’infrastruttura di accoglienza di qualità, la diffusa scolarizzazione, la mano d’opera qualificata e un sistema dell’investimento chiaro e accessibile, con procedure di insediamento snelle, veloci, tecnologiche e allo stesso tempo sicure. Le opportunità di investimento confermate riguardano i settori dell’Agroalimentare e dell’industria Farmaceutica, ma si stanno aprendo interessanti spazi anche per l’Aereonautica, l’Ambiente, le Energie rinnovabili e il Turismo”.
Al convegno organizzato insieme all’UCID regionale hanno partecipato oltre al Presidente di Unindustria Latina Paolo Marini, al presidente dell’UCID regionale Sen. Riccardo Pedrizzi, ad Hechemi Chatmen ed a Mohsen Sebai, Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Tunisina in rappresentanza dell’Ambasciatore S.E. Naceur Mestiri, altri importanti esponenti del mondo dell’economia legati alle relazioni di business con la Tunisia, tra cui, Giovanni Felice Di Prisco, Delegato per l’Italia della Chambre pour le Development des Relation Euro Maghrebines, e gli imprenditori Franco Cesarini, Presidente Aviogei Airport Equipment e Vice Presidente Confindustria Assafrica & Mediterraneo, e Giuseppe Colaiacovo, Dg CAT Tunisi, del gruppo cementiero Colacem. Proprio gli imprenditori pontini hanno illustrato le rispettive esperienze, spiegando tecnicamente a tutti i presenti i vantaggi registrati dall’internazionalizzazione delle loro aziende.
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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