ATTUALITA'
Piano nazionale anticorruzione, approvato dalla delibera di giunta
LATINA – E’ stato approvato con delibera di Giunta, il Codice di comportamento del personale alle dipendenze dell’Ente comunale, elaborato in conformità delle prescrizioni e delle Linee Guida dell’A.N.AC. (Autorità Nazionale AntiCorruzione).
Il Piano Nazionale Anticorruzione delinea la strategia di prevenzione a livello decentrato della corruzione e dell’illegalità, individuando, tra le azioni e le misure per la prevenzione, l’adozione di un proprio codice di comportamento da parte delle pubbliche amministrazioni.
L’Amministrazione Comunale ha approvato il Piano per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza ed integrità del triennio 2014-2016 con Delibera di Consiglio Comunale n. 2 del 30.01.2014 stabilendo le misure per garantire la conoscenza del Codice ai dipendenti dell’Amministrazione e le azioni di sensibilizzazione e rapporto con la società civile.
Il Codice è adottato dall’organo di indirizzo politico-amministrativo su proposta del Responsabile per la prevenzione della corruzione, il quale per la predisposizione si avvale del supporto e della collaborazione dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari (UPD).
Il Codice di Comportamento del comune di Latina, composto da 17 articoli, si applica a tutto il personale a tempo indeterminato, determinato, collaboratori o consulenti con qualsiasi tipologia di contratto o incarichi e a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche, nonché nei confronti dei collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione.
Il Servizio Risorse Umane è responsabile della tempestiva e capillare diffusione del Codice di comportamento ai dipendenti, sarà poi compito dei dirigenti individuare delle azioni finalizzate a favorire da parte dei dipendenti una piena conoscenza ed un pieno rispetto del codice e l’osservanza delle disposizioni del Piano della prevenzione della corruzione e per la trasparenza e l’integrità dell’Ente.
Le attività di vigilanza sull’applicazione del presente Codice saranno di competenza delle strutture di controllo interno e dell’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari.
Il segretario generale Pasquale Russo, nella veste di responsabile della prevenzione della corruzione, in collaborazione con l’ufficio per i procedimenti disciplinari (UPD), svolgerà le azioni di verifica annuali sul livello di attuazione del codice e sulla vigilanza da parte dei dirigenti responsabili del rispetto delle norme in esso contenute da parte del personale.
Il Codice verrà pubblicato sul sito internet del Comune, nella sezione “Amministrazione Trasparente”.
“Si tratta di un altro passo importante per la trasparenza e la lotta alla corruzione nell’azione amministrativa – ha affermato il sindaco Giovanni Di Giorgi – un percorso virtuoso già avviato proficuamente dall’amministrazione comunale”.
ATTUALITA'
Cisterna, protocollo con Arcigay per l’accoglienza e il supporto alle persone LGBTQIA+
Il Comune di Cisterna di Latina rafforza le iniziative dedicate all’inclusione sociale e alla tutela delle persone più vulnerabili. La Giunta comunale ha infatti approvato l’adesione al Protocollo d’intesa con Arcigay Latina SEICOMESEI APS, finalizzato alla realizzazione di attività di accoglienza, orientamento e presa in carico integrata delle persone LGBTQIA+.
L’accordo nasce con l’obiettivo di potenziare la rete territoriale dei servizi e favorire una maggiore collaborazione tra amministrazione pubblica e Terzo settore, attraverso percorsi di supporto personalizzati e azioni di contrasto alle discriminazioni.
Secondo quanto previsto dal protocollo, saranno promosse attività di accoglienza e accompagnamento rivolte a persone che vivono situazioni di difficoltà legate a discriminazioni, isolamento sociale o familiare, marginalità abitativa e altri contesti di vulnerabilità. Particolare attenzione sarà rivolta anche ai giovani e ai minorenni, considerati tra le categorie maggiormente esposte.
La collaborazione prevede inoltre iniziative di informazione e formazione rivolte agli operatori dei servizi e alla cittadinanza, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza degli strumenti disponibili sul territorio e favorire una cultura basata sul rispetto e sulle pari opportunità.
«Con la sottoscrizione di questo atto – hanno dichiarato il sindaco Valentino Mantini e l’assessora alla Cultura, Pari opportunità e Differenze di genere, Diritti LGBT e Contrasto alle discriminazioni Maria Innamorato – abbiamo voluto dotare il Comune di Cisterna di un nuovo strumento per rendere più forte e solido il sistema locale dei servizi sociali».
Per l’amministrazione, il protocollo rappresenta un ulteriore passo nella promozione dell’inclusione, nella tutela dei diritti fondamentali e nel contrasto a ogni forma di discriminazione.
ATTUALITA'
Latina, via libera dal Consiglio comunale al recupero del Ponte Moscarello: un’opera da 3,26 milioni a costo zero per l’Ente
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, riunito oggi, ha approvato la proposta di deliberazione relativa al recupero strutturale e al miglioramento sismico del Ponte Moscarello, situato sul Canale delle Acque Alte in località Foce Verde. L’Aula ha dato via libera all'”Ipotesi 1″ indicata nel Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP) inviato da Sogin Spa, ponendo fine a una vicenda complessa e garantendo la messa in sicurezza di un’arteria strategica per il litorale pontino.
L’intervento prescelto prevede un quadro economico di 3.269.000 euro, sostenuto interamente da Sogin Spa a titolo di misura compensativa e di riequilibrio ambientale legata alla dismissione della centrale nucleare di Borgo Sabotino, d’intesa con la Regione Lazio. L’opera non comporterà quindi alcun costo per il bilancio del Comune di Latina.
Soddisfatto il sindaco Matilde Celentano, che nel suo intervento in aula ha evidenziato che “il Ponte Moscarello tornerà a vivere, riconnettendo il litorale per troppi anni costretto a subire i disagi di un’infrastruttura interdetta”. “La soluzione che ci apprestiamo ad approvare – ha affermato durante il dibattito – è di fondamentale importanza per il nostro territorio e riguarda direttamente la sicurezza stradale, la mobilità della nostra costa e la gestione virtuosa delle risorse pubbliche. Oggi questa amministrazione dimostra con i fatti cosa significa governare con pragmatismo e responsabilità. Avremmo potuto scegliere la strada più facile dal punto di vista burocratico ma più onerosa, accettando di pagare 343.000 euro per l’adeguamento sismico. Invece, abbiamo difeso con forza il principio delle ‘misure compensative’ a costo zero per l’Ente. Chi ha ospitato sul proprio territorio un impianto nucleare ha il diritto sacrosanto di ricevere compensazioni ambientali e infrastrutturali reali. Scegliere l’Ipotesi 1 significa tutelare le risorse dei nostri contribuenti e ridurre di un intero anno i tempi di cantiere rispetto all’alternativa. Votare ‘sì’ a questa delibera significa dire ‘sì’ al futuro della nostra Marina e alla sicurezza dei nostri cittadini.”
L’iniziativa nasce da un lavoro di indirizzo politico guidato dal sindaco Celentano e dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e coordinato con il Dipartimento Lavori Pubblici con a capo la dirigente Angelica Vagnozzi. Proficua è stata la costante interlocuzione con Sogin, superando così l’impasse venutasi a creare attorno al precedente progetto che prevedeva la demolizione e ricostruzione del ponte.
Il vicesindaco Carnevale ha sottolineato il valore politico e tecnico del provvedimento approvato in Consiglio comunale: “Con l’approvazione di questo atto – ha sottolineato il vice sindaco Carnevale – diamo una risposta concreta e attesa da troppi anni ai cittadini dei borghi e di tutta la nostra Marina. Abbiamo lavorato incessantemente con gli uffici comunali, con Sogin e con la Regione Lazio per superare gli stop tecnici del passato e individuare la soluzione più efficiente, sicura ed economicamente sostenibile. L’Ipotesi 1 garantirà la ricostruzione profonda delle sezioni resistenti della struttura, l’allargamento della sezione stradale per consentire l’inserimento di percorsi ciclopedonali, il rifacimento delle pavimentazioni e l’installazione di nuove barriere di sicurezza e illuminazione. I tempi previsti per l’esecuzione complessiva sono stimati in 24 mesi. La scelta dell’Ipotesi 1 non solo ci permette di risparmiare risorse comunali che potranno essere destinate ad altre esigenze del territorio, ma riduce in modo significativo la durata dei cantieri, restituendo un’infrastruttura moderna, sicura e dotata di spazi ciclopedonali in soli 24 mesi. È il risultato di un’azione amministrativa pragmatica e determinata, che mette al centro l’interesse pubblico e la sicurezza delle nostre strade.”
Il sindaco Celentano e il vice sindaco Carnevale hanno voluto ringraziare la commissione consiliare Lavori pubblici, presieduta da Fausto Furlanetto, che ha espresso il preventivo parere favorevole alla proposta deliberativa e ai consiglieri che oggi l’hanno condivisa con il proprio voto a sostegno.
Con l’approvazione della delibera, dichiarata immediatamente eseguibile, si darà il via immediato alle successive fasi autorizzative e operative, volte alla progettazione esecutiva e all’avvio dei cantieri in stretta sinergia con Sogin e Regione Lazio.
ATTUALITA'
L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”
LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale, il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.
Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.
“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.
L’intervista di Elisabetta De Falco
L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).
“Per affrontare queste sfide – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 20 luglio 2026 ore 18
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 20 luglio 2026 ore 15
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