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CRONACA

Torna l’arsenico nelle condotte di Cisterna, divieto di uso potabile a le Castella

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acqua-arsenico-2CISTERNA – Torna l’arsenico nelle condotte dell’acquedotto di Cisterna e il Comune vieta l’uso potabile dell’acqua nelle zone servite dall’acquedotto di Le Castella, e precisamente nei quartieri Collina dei Pini, 17 Rubbia, Le Castella.
“Le analisi di controllo effettuale dall’AUSL Latina sulla qualità delle acque destinate al consumo umano distribuite dall’acquedotto di Le Castella, servito dal pozzo di Casotto Spallato, hanno segnalato una concentrazione dell’arsenico superiore di due punti rispetto a quanto stabilito dalla legge, pertanto pari a 13 µg/l anziché 10 µg/l come prevede la norma”, si legge in una nota del Comune.
Il divieto vale per “ogni uso potabile delle acque, compresi la reidratazione e ricostruzione di alimenti, il contatto prolungato con alimenti, la cottura, l’impiego da parte delle imprese alimentari, l’igiene personale nel caso in cui comporti ingestione anche limitata del liquido come lavaggio dei denti e del cavo orale. E’ consentito invece il lavaggio, ad esempio, di frutta e verdura anche se è consigliato l’ultimo risciacquo con acqua potabile, l’uso per l’igiene personale come la doccia, il lavaggio degli indumenti, stoviglie ed ambienti”.
E’ stato inoltre disposto che Acqualatina provveda ad un piano di approvvigionamento con la distribuzione di acqua potabile agli addetti e alunni delle scuole del territorio interessato dal fenomeno; inoltre di posizionare 4 autobotti per la distribuzione di acqua potabile nei punti: via Cesare Ottaviano Augusto, parcheggio del Cimitero comunale, fontanino di La Castella, parcheggio della scuola 17 Rubbia (via Plinio il Vecchio).
Infine, è stato disposto che Acqualatina dovrà mettere in atto, con urgenza, tutte le azioni tecniche necessarie al fine di far rientrare le concentrazioni di arsenico al di sotto del 10 µg/l.

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CRONACA

Latina, la Feltrinelli cambia sede

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La Feltrinelli cambia sede a Latina. Dal 27 settembre la libreria lascerà lo storico spazio di via Diaz per trasferirsi in via Cesare Battisti, all’angolo con Corso Matteotti.

Il gruppo Feltrinelli parla di una nuova fase per la libreria, mantenendo però invariata la proposta editoriale e soprattutto il rapporto con i lettori. Nella nuova sede resteranno infatti le stesse libraie e gli stessi librai che negli anni sono diventati un punto di riferimento per la comunità.

Resta ora da capire quale sarà la destinazione del grande spazio di via Diaz, distribuito su due piani e situato accanto all’ex sede Benetton-Sisley, chiusa ormai da tempo.

Il trasferimento sarà operativo dal 27 settembre.

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Sciopero nazionale del personale ferroviario: possibili disagi l’8 settembre

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Sciopero nazionale del personale ferroviario: possibili disagi dalle 21.18 di oggi, lunedì 7 settembre, fino alle 21 di domani. L’agitazione riguarda il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord e potrebbe provocare cancellazioni e variazioni dei collegamenti. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali nelle fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 dei giorni feriali. Per Frecce e Intercity sono previsti specifici treni garantiti, consultabili sui canali ufficiali di Trenitalia. Possibili modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la conclusione dello sciopero.

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Videosorveglianza, otto Comuni pontini presentano progetti per rafforzare la sicurezza

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Otto Comuni della provincia di Latina hanno presentato progetti per l’installazione o il potenziamento di sistemi di videosorveglianza sul territorio. Il tema è stato al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella.

Le amministrazioni che hanno elaborato le proposte sono Aprilia, Itri, Priverno, Monte San Biagio, Sermoneta, Sperlonga, Santi Cosma e Damiano e Ventotene. I progetti sono stati predisposti nell’ambito della procedura di finanziamento promossa dal Ministero dell’Interno.

Gli interventi riguardano in particolare alcune aree dei territori comunali considerate maggiormente vulnerabili o più esposte a episodi di illegalità. L’obiettivo è aumentare la presenza e la capacità di controllo attraverso sistemi di videosorveglianza, a supporto delle attività di prevenzione e contrasto dei reati.

Nel corso della riunione in Prefettura è stato quindi fatto il punto sulle diverse proposte progettuali, che puntano a rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e delle amministrazioni locali per il monitoraggio del territorio.

I sistemi di videosorveglianza, nelle intenzioni dei Comuni, dovrebbero contribuire anche a prevenire situazioni di degrado e a migliorare la sicurezza urbana nelle zone individuate come più esposte a fenomeni di illegalità. I progetti dovranno ora seguire l’iter previsto dalla procedura ministeriale per l’eventuale accesso ai finanziamenti.

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