CRONACA
Sapa, operai di nuovo in strada. Il sindaco di Priverno: pronti a tutto
PRIVERNO – Sono scesi nuovamente in strada gli operai della Sapa. Gli oltre 136 lavoratori ormai prossimi al licenziamento hanno nuovamente occupato la carreggiata della S.R. 156 dei Monti Lepini, impedendo alle automobili di transitare in entrambi i sensi di marcia.
“È il momento che le Istituzioni facciano seriamente la loro parte – afferma il Sindaco Angelo Delogu. Apprezzo l’intervento del Presidente Zingaretti e la sua volontà di risolvere positivamente il problema, ma c’è bisogno di maggiore incisività. C’è bisogno che il paese reale, fatto di sofferenza e di dolore sociale, irrompa sulla scena pubblica e spazzi via il paese virtuale, con la sua retorica fatta di slogan e di falsi problemi. I settantacinque giorni previsti dalla Legge per la procedura di mobilità stanno per scadere e i lavoratori della Sapa ancora non sanno se gli sarà concessa una seconda opportunità o meno. Rischiano di andare ad affollare la interminabile lista delle persone in cerca di lavoro, testimoniata, in parte, dai dati intollerabili sulla disoccupazione. Per questo, hanno deciso di lottare a difesa del loro lavoro, entrando in assemblea permanente e sfruttando tutte le possibili forme di battaglia a loro disposizione. Ora è nostro compito, in qualità di rappresentanti delle Istituzioni e dello Stato, supportarne le lotte e le rivendicazioni, continuando a fare pressioni ai più alti livelli per far sì che l’azienda si decida a sedersi al tavolo delle trattative. Noi non ci siamo arresi e non ci arrenderemo. Per salvare la fabbrica siamo pronti a tutto. È nostro dovere, inoltre, restare al fianco sindacalisti come Tiziano Maronna, il segretario provinciale della Fiom in sciopero della fame da circa una settimana, affinché sulla vicenda non cali un tombale silenzio”
Anche il circolo SEL di Priverno condanna la presa di posizione unilaterale dell’azienda Sapa sulla cessazione dell’attività sul territorio ed esprime la sua piena solidarietà agli operai e alle loro famiglie.
Ribadiamo inoltre che il lavoro è fonte di dignità ancor prima che di reddito ed aderiremo per questo all’iniziativa promossa da Fiom Cgil “Notte Bianca per la SAPA” che si svolgerà venerdì 18 Luglio dalle 15 in poi presso lo stabilimento di Fossanova e che vedrà l’intervento di apertura del segretario generale Fiom Maurizio Landini.
Intanto l’azienda norvegese fa sapere attraverso una nota che “dal 7 luglio lo stabilimento è chiuso per manutenzione. L’occupazione in essere dal quel momento è un atto illegale, che rende la presenza dei lavoratori nello stabilimento fuori dal controllo diretto dell’azienda”. Anche se i lavoratori che occupano lo stabilimento sono presenti a proprio rischio, si legge nel documento, Sapa sostiene che “per quanto riguarda la richiesta avanzata dai lavoratori di interrompere la fornitura di gas naturale all’interno dello stabilimento, non c’è alcun rischio correlato, in quanto le linee del gas sono state poste in sicurezza il 4 luglio, secondo procedura a fine turno e prima di ogni fine settimana. In merito invece alla richiesta di spegnere i forni delle matrici (il cui riscaldamento è effettuato tramite energia elettrica, senza l’utilizzo di gas naturale), i responsabili dello stabilimento di Fossanova hanno provveduto in data 6 luglio ad abbassare la temperatura sotto i livelli di sicurezza (25° C). I contenitori presse (il cui riscaldamento è effettuato tramite energia elettrica, senza l’utilizzo di gas naturale), sono mantenuti automaticamente in temperatura 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, in quanto, una variazione della loro temperatura, creerebbe crepe nell’acciaio. Pertanto non c’è alcun rischio nel mantenerli accesi. Per ciò che riguarda infine la fornitura di acqua potabile e le condizioni generali dei lavoratori che attualmente occupano lo stabilimento, l’azienda intende chiarire che i locali occupati sono dotati di aria condizionata e i lavoratori hanno pieno accesso ai bagni, dove si possono utilizzare tutti i servizi, compresa l’acqua potabile del rubinetto. Anche la raccolta dei rifiuti sta proseguendo regolarmente, secondo quanto concordato con le autorità del Comune di Pontinia”.
CRONACA
Latina, arrivano 15 nuovi poliziotti: saranno distribuiti tra Questura e Commissariati
Sono 15 i nuovi poliziotti assegnati alla provincia di Latina. Gli agenti sono arrivati nei diversi uffici della Polizia di Stato del territorio e contribuiranno a sostenere gli organici della Questura e dei Commissariati distaccati.
Le nuove unità saranno distribuite tra le strutture della provincia: in parte andranno a potenziare gli organici attualmente in servizio, mentre altre serviranno a coprire i posti lasciati vacanti da personale recentemente trasferito. L’obiettivo è garantire continuità alle attività e ai servizi della Polizia di Stato sul territorio pontino.
Questa mattina i nuovi arrivati sono stati accolti in Questura a Latina, dove hanno incontrato il Questore e il Vice Questore Vicario, che hanno dato loro il benvenuto e rivolto gli auguri per l’inizio del nuovo incarico.
Si tratta in larga parte di agenti giovani, chiamati a inserirsi in una realtà territoriale nuova e a mettere a disposizione entusiasmo e motivazione, affiancandosi al personale che già opera negli uffici della provincia.
L’arrivo dei nuovi poliziotti permetterà di sostenere le attività istituzionali quotidiane della Questura e dei Commissariati, tenendo conto delle diverse esigenze operative dei territori. L’inserimento delle nuove unità rappresenta quindi un avvicendamento e, in parte, un rafforzamento degli organici della Polizia di Stato in provincia di Latina.
CRONACA
Terracina, affidati i lavori per il muro del Parco della Rimembranza
È stato affidato l’intervento per la messa in sicurezza del muro di contenimento della scarpata del Parco della Rimembranza. Si tratta del secondo e ultimo lavoro previsto dall’Amministrazione comunale di Terracina per arrivare alla riapertura completa al traffico di via San Francesco.
Una prima fase dell’intervento era già stata completata con il disgaggio e la rimozione delle parti di roccia considerate a rischio di distacco, oltre alla realizzazione di una struttura di protezione della parete. Al termine di quei lavori, il 28 febbraio 2025 via San Francesco era stata riaperta, ma ancora con circolazione a senso unico.
Ora si passa alla fase conclusiva, che riguarda il muro di contenimento della scarpata. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, la documentazione è stata trasmessa alla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Frosinone, che ha individuato l’impresa incaricata dei lavori.
Terminate con esito positivo le verifiche sui requisiti, il Comune ha affidato l’intervento alla S4 Molinaro Costruzioni per un importo contrattuale complessivo di 168.661,61 euro.
L’obiettivo è completare le opere necessarie per consentire la riapertura di via San Francesco senza limitazioni alla circolazione. Il vicesindaco e assessore alle Grandi Opere Claudio De Felice ha parlato di un ulteriore passo verso il superamento di una situazione che si protrae da tempo, mentre il sindaco Francesco Giannetti ha sottolineato la complessità dell’iter e l’obiettivo di restituire alla piena fruibilità una strada considerata importante per la città.
La conclusione dell’intervento rappresenta quindi l’ultimo passaggio previsto dall’Amministrazione per arrivare alla riapertura completa dell’arteria.
CRONACA
Minturno, sorpreso con hashish tenta la fuga: arrestato 32enne
È stato fermato in centro a Minturno dopo aver tentato la fuga alla vista dei Carabinieri. Un 32enne di origini egiziane è stato arrestato dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Formia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento è avvenuto lo scorso 10 settembre in via Vitruvio, durante un servizio di controllo del territorio. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, quando i militari si sono avvicinati per identificarlo, l’uomo li avrebbe spintonati per poi fuggire a piedi.
Durante l’inseguimento il 32enne avrebbe tentato di liberarsi della sostanza stupefacente, gettando a terra circa 6 grammi di hashish e un bilancino di precisione. I militari lo hanno raggiunto poco dopo, recuperando anche il materiale abbandonato.
Gli accertamenti sono proseguiti attraverso l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i filmati avrebbero documentato una cessione di sostanza stupefacente avvenuta poco prima del controllo nei confronti di un’altra persona, che è ancora in corso di identificazione.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati i 6 grammi di hashish, il bilancino di precisione e 30 euro in contanti trovati nella disponibilità dell’arrestato e ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.
Dopo le formalità di rito, il 32enne era stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. In sede di udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione a un Comando dell’Arma quattro volte alla settimana.
L’operazione rientra nei controlli della Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle aree del territorio caratterizzate dalla presenza di locali, movida e maggiore aggregazione
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