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CRONACA

Accusato dell’omicidio della moglie, arrestato il poeta Ernesto Cardosi. La lite e il delitto sabato sera

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LATINA – I barbiturici che ha ingerito dopo il delitto non lo hanno ucciso, è stato salvato da una lavanda gastrica praticatagli nella serata di domenica dai medici del Goretti di Latina, il poeta Ernesto Cardosi, 72 anni, ora formalmente accusato di aver ucciso la moglie Anna Recalcati di 69 anni (nella foto in prima pagina) e arrestato su disposizione del pm Gregorio Capasso. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Via Aspromonte dove sarà ascoltato nelle prossime ore.

Sul corpo della donna trovata priva di vita nel suo letto dal figlio, invece, sarà eseguita l’autopsia affidata al medico legale Maria Cristina Setacci che la sera di domenica  ha eseguito un primo esame esterno riscontrando sulla testa una ferita compatibile con il proiettile di un’arma da fuoco. Una pistola a tamburo regolarmente detenuta da Cardosi che l’avrebbe usata al culmine di un alite con la moglie. Il caso è risolto come era apparso già chiaro nelle prime ore dopo il delitto, ma resta da capire il movente, che cosa sia scattato nella mente di Cardosi.

Tra le prime indicazioni emerse dall’esame del corpo della vittima anche l’ipotesi che il delitto sia avvenuto la sera di sabato, un giorno prima della scoperta da parte del figlio della coppia preoccupato perché i genitori non rispondevano al telefono. Oggi l’esame autoptico dirà il resto.

Un sapore nuovo assumono i suoi versi pubblicati sui Fb il 18 maggio in particolare la poesia “COSA CI RESTA” nella quale si legge “avrei desiderato un cielo sereno ed un sole sempre caldo, ma le nuvole oscure, sino all’orizzonte hanno coperto il nostro fragile amore”. Per chiudere poi con la frase “l’infelicità, come tempesta dirompente, scuote la mia anima”.

Nella casa  della coppia in Via Pisacane è stata sequestrata un’arma consegnata agli esperti di balistica.

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CRONACA

Latina, braccianti in una roulotte, con cartoni per letti: denunciato dai carabinieri titolare dell’azienda

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LATINA – Un 49enne di nazionalità indiana residente in provincia di Latina è stata denunciato per sfruttamento del lavoro, violazioni sulla sicurezza e gestione irregolare dei rifiuti. E’ l’esito di un controllo mirato in un’azienda agricola alle porte di Latina eseguito dai Carabinieri di Borgo Sabotino, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina e ai funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Durante l’ispezione sono emerse condizioni ritenute degradanti per due dei tredici lavoratori impiegati nell’attività agricola, tutti regolari  sul territorio nazionale e assunti. I due braccianti, secondo quanto accertato dai militari, vivevano in sistemazioni precarie: una roulotte fatiscente con una cucina da campo e un manufatto artigianale con pedane in legno e cartoni utilizzati come letti. Le strutture sono state sequestrate. Al titolare sono state inoltre contestate sanzioni e ammende per circa 9.200 euro per le violazioni riscontrate in materia di sicurezza e lavoro.

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CRONACA

Bandiera Blu, ridimensionato il riconoscimento per il litorale di Latina

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La Foundation for Environmental Education (Fee) ha deciso di rimodulare il riconoscimento della Bandiera Blu assegnato al litorale di Latina. Resta confermata l’intera area compresa tra Foce Verde e Capoportiere, mentre per il tratto tra Capoportiere e Rio Martino il vessillo interesserà solo una parte del litorale.

Alla base della decisione, secondo quanto reso noto, c’è il ritardo nell’attivazione del servizio di salvamento sulle spiagge libere, uno dei requisiti previsti dal protocollo Bandiera Blu. L’affidamento del servizio è infatti avvenuto soltanto nei giorni scorsi, a stagione balneare già iniziata.

La sindaca Matilde Celentano ha definito la decisione una valutazione di carattere tecnico da parte della Fee, annunciando che il Comune provvederà ad aggiornare la cartellonistica lungo il litorale. L’amministrazione comunale evidenzia inoltre di aver dovuto fare i conti con la carenza di assistenti bagnanti a livello nazionale e di aver successivamente affidato, con procedura d’urgenza, il servizio di salvamento che sarà garantito per tutto il mese di agosto con postazioni attrezzate, personale dedicato e defibrillatori.

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Aprilia, sospesa la licenza di un circolo privato per motivi di ordine pubblico

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La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un circolo privato di Aprilia. Il provvedimento, adottato dal Questore di Latina ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, rientra nell’ambito dei controlli amministrativi disposti sugli esercizi pubblici e sui locali di intrattenimento della provincia.

La sospensione è stata disposta al termine di un’articolata istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina, sulla base degli accertamenti svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia e dall’Arma dei Carabinieri.

Nel corso dei controlli è stata riscontrata la presenza nel locale di numerose persone con precedenti di polizia, oltre all’accesso di soggetti non iscritti al circolo. Gli operatori hanno inoltre contestato diverse violazioni amministrative, tra cui l’assenza dell’autorizzazione per l’impatto acustico e la mancata presenza del responsabile durante l’attività.

A incidere sulla decisione del Questore sono state anche le numerose segnalazioni dei residenti, che hanno denunciato continui assembramenti all’esterno del locale, consumo di alcol e situazioni ritenute lesive della tranquillità del quartiere.

L’istruttoria ha inoltre preso in considerazione alcuni episodi avvenuti negli ultimi mesi, tra cui una violenta aggressione avvenuta all’uscita del circolo e il deferimento del titolare all’Autorità giudiziaria per porto di oggetti atti ad offendere.

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