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Natale di Latina, via con la Maratona. Poi il sindaco parlerà in Piazza del Quadrato
LATINA – Partirà alle 9,30 la Maratona di Latina primo degli eventi del Natale della città. Un giro unico sulla distanza canonica della maratona: 42 chilometri e 195 metri. Dal centro-città delle piazze di Fondazione, fino al mare e poi a Fogliano e ritorno senza mai vedere lo stesso posto due volte, questa sarà la maratona ritornata a casa dopo dieci anni. Lo start alle 9,30 (raduno alle 8) da Piazza San Marco (che è totalmente dedicata all’evento e ovviamente chiusa al traffico come buona parte del centro) da dove prenderà il via anche la Stracittadina (2 chilometri di percorso tutto in centro città). Settantacinque saranno le postazioni di controllo e di sicurezza lungo il percorso con un impegno notevole delle forze dell’ordine e della protezione civile. “Ci saranno modifiche alla circolazione delle auto, tutta la viabilità cittadina ed extracittadina subirà modifiche – dice Dorati della Uisp – confidiamo che i cittadini le accettino di buon grado considerando che si tratta di un evento importante per lo sport, per la città e per la promozione del territorio”. ASCOLTA
Gli atleti (si punta ai mille iscritti, ma almeno il 10% non arriverà al traguardo) correranno con una maglietta arancione disegnata dal grafico Gianni Sodano, la cui scritta richiama i caratteri di Fondazione.
Il mercatino della memoria è stato eccezionalmente spostato per l’occasione all’interno dei Giardinetti.
In fondo all’articolo l’ordinanza per prendere visione delle variazioni alla viabilità.
Le celebrazioni proseguiranno con un fitto calendario di appuntamenti. Ecco il programma della giornata:
9:45 CORTEO VERSO IL MONUMENTO DEL BONIFICATORE
Partenza menti. Ecco il programmada Piazza del Popolo verso Piazza del Quadrato
10:15 DEPOSIZIONE CORONA DI ALLORO
Monumento del Bonificatore Piazza del Quadrato
10:45 INAUGURAZIONE MOSTRA L’ALPINO DALLA PENNA NERA
Museo della Terra Pontina Piazza del Quadrato
11:15 PRESENTAZIONE LIBRO INEDITI ASPETTI MUSICALI DEL VENTENNIO
Centro Anziani Vittorio Veneto Prof. Claudio Paradiso
13:00 PREMIAZIONE MARATONA
Piazza del Popolo
16:00 PROIEZIONE DOCUMENTARIO STORIA DI UN OSPEDALE CHE NON C’E’ PIU’
Teatro G. D’Annunzio A cura dell’Ordine dei Medici
17:00 CONCERTO CORO ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI
Museo della Terra Pontina A cura dell’Associazione Nazionale Alpini
18:00 SANTA MESSA
Cattedrale di San Marco | Piazza San Marco
19:00 PROIEZIONE DOCUMENTARIO SE OTTANTA VI SEMBRANO POCHI …
Teatro G. D’Annunzio | Di G. Pannone A cura dell’Ordine degli Avvocati
Ecco le disposizioni dell’ordinanza sul traffico.
L’ISTITUZIONE del Divieto di Circolazione e Divieto di Sosta con Rimozione Forzata, tutti i veicoli in Piazza San Marco (tratto compreso tra Corso della Repubblica e Via Sisto V°), escluso gli autorizzati, dalle ore 08,00 del giorno 17.12.2016 alle ore 17,00 del giorno 18.12.2016 e comunque sino al termine della manifestazione;
L’ISTITUZIONE del Divieto di Circolazione e Divieto di Sosta con Rimozione Forzata, tutti i veicoli in: 1. Corso della Repubblica (tratto compreso tra Via Cialdini e Via Gramsci); 2. Via Gramsci (tratto compreso tra Via Umberto I° e Corso della Repubblica); escluso gli autorizzati, dalle ore 05,00 alle ore 17,00 del giorno 18.12.2016 e comunque sino al termine della manifestazione;
L’ISTITUZIONE del Divieto di Circolazione, per tutti i veicoli in tutte le Vie e Piazze di proprietà Comunale interessate dal percorso della Gara: Piazza San Marco – Stracittadina: Corso della Repubblica, Viale XXI Aprile, Via delle Medaglie d’Oro, Piazza della Libertà, Via Costa, Via Umberto I°, Viale Gramsci, Piazza San Marco (arrivo stracittadina), Corso della Repubblica, Via Marconi, Via Isonzo, Rotonda della Pontina (poi divisione in due della corsa): 1) Competitiva: Via Ferrazza, Via Dottori, Via Tosi, Via Modigliani, Viale De Chirico, Via Campania, Via Toscana, Via Trentino,Via dell’Agora, Via Polusca, Via Isonzo, Via Marconi, Corso della Repubblica, Piazza San Marco (arrivo Competitiva). 2) Maratona: Via Isonzo, Str. Litoranea, Via Casilina Sud, Via Lungomare, Strada Colmata la Fossella, Str. Fogliano, Strada Litoranea, Str. Zi Maria, Str. Della Segheria, Via Isonzo, Via Ferrazza, Via Dottori, Via Tosi, Via Modigliani, Viale De Chirico, Via Campania, Via Toscana, Via Trentino,Via dell’Agora, Via Polusca, Via Isonzo, Via Marconi, Corso della Repubblica, Piazza San Marco (arrivo Maratona). escluso gli autorizzati, dalle ore 09,30 alle ore 14,00 del giorno 18 Dicembre 2016 e comunque per il tempo strettamente necessario al passaggio degli atleti.
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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
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