CRONACA
Latina, Don Gianni Checchinato nominato vescovo di San Severo: “Stupito di come il Signore continui a scommettere su di noi”

Il vescovo Crociata con Don Gianni
LATINA – Il vescovo Mariano Crociata ha annunciato che don Gianni Checchinato è stato nominato vescovo di San Severo in provincia di Foggia. Nato a Latina 60 anni fa, laureato in teologia, era stato ordinato sacerdote a luglio del 1981. Da alcuni mesi era parroco di Santa Rita dopo aver guidato la parrocchia dei SS. Pietro e Paolo.
La notizia è stata data a mezzogiorno in contemporanea a Latina, dove in Curia era in corso un incontro di formazione del clero, a San Severo e nella sala stampa della Santa Sede. Il vescovo Crociata ha espresso gioia e gratitudine per la decisione del Papa che è “un segno di singolare attenzione verso la nostra Diocesi». Poi ha voluto rimarcare il “ricco bagaglio di esperienze ministeriali, dalla parrocchia all’insegnamento, dalle molte responsabilità pastorali diocesane alla guida di un seminario regionale”, del nuovo vescovo.
Gianni Checchinato che aveva tenuto segreta la notizia, così come è obbligo fare, ha parlato di novità che genera “turbamento e paura”, poi ha aggiunto: “Condivido lo stupore per come il Signore organizza le sue strade, per come ce la fa conoscere, come ci guida; come continua a scommettere su di noi. Quando alla vigilia dei 60 anni d’età inizia a pensare di chiudere alcuni capitoli se ne aprono altri. Altro sentimento, che è il più grande, è quello della gratitudine non solo verso Dio ma anche verso voi: il presbiterio che mi ha generato. Voi sapete che io vengo da una famiglia di immigrati, dal Veneto durante la bonifica pontina, ma io mi sono sempre sentito dentro questa storia di Latina, poi della diocesi fino a modellarmi per quel che sono oggi. Un vescovo viene dal basso, dalla sua chiesa e voi
siete la mia chiesa».
Don Gianni è membro del Consiglio Presbiterale e Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale scolastica e universitaria e per l’Insegnamento della Religione cattolica. Non è ancora stata decisa la data in cui si insedierà nella nuova Diocesi di San Severo.
GLI AUGURI DEL SINDACO – Voglio esprimere il più sincero augurio a Don Gianni Checchinato, eletto vescovo di San Severo. Nei suoi anni di impegno pastorale nella nostra provincia Don Gianni ha dato prova di grande attenzione nel dedicarsi con ogni energia al proprio mandato, dimostrando tutto il proprio spessore umano e la propria sensibilità da uomo di Chiesa.
Credo che tutta la comunità provinciale gli debba un ringraziamento per quanto ha fatto per la città e per il nostro territorio a cui, anche nel momento dell’annuncio del suo nuovo incarico, ha ribadito di essere fortemente legato.
Sono certo che Don Gianni saprà condurre la nuova esperienza pastorale dimostrando le stesse doti e mettendosi al servizio della comunità dei fedeli della Diocesi di San Severo.
IL MESSAGGIO DELLA PRESIDENTE DELLA PENNA – “Esprimo le più vive congratulazioni per la nomina di Don Gianni Checchinato a Vescovo di San Severo. Un sentimento di gioia che sono certa è condiviso anche dall’intera comunità provinciale per l’impegno e lo straordinario spirito con cui Don Gianni ha sempre svolto il suo mandato sul nostro territorio. Voglio ringraziarlo personalmente perché ha sempre inteso la sua attività di uomo di Chiesa mostrando una enorme vicinanza ed umanità nei confronti della nostra gente. Umanità che sono certa Don Gianni saprà trasferire anche ai fedeli della sua nuova Diocesi a San Severo. La nomina a Vescovo di Don Gianni Checchinato è per la comunità provinciale motivo di orgoglio e, come ha voluto ribadire nel suo intervento il nostro Vescovo Mariano Crociata, un segno di singolare attenzione del Santo Padre verso la Diocesi di Latina. A Don Gianni, di vero cuore, i più sinceri auguri per il suo nuovo incarico”.
CRONACA
Morte di Daniele Bellisari, il cordoglio del sindaco Mantini
CISTERNA – Il sindaco di Cisterna Valentino Mantini esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Daniele Bellisari, vittima di un incidente sul lavoro ad Ostia dove era impegnato nelle rifiniture esterne di una palazzina.
“A nome mio e dell’intera amministrazione comunale – sottolinea il sindaco – desidero esprimere le più sentite condoglianze alla moglie, ai figli e a tutti i familiari, colpiti da questo gravissimo lutto. La perdita di una vita sul luogo di lavoro è una tragedia, un’altra esistenza spezzata che tocca profondamente l’intera comunità di Cisterna oltre che familiari e amici. Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi in questo momento di dolore”.
CRONACA
Si perdono sul Picco di Circe, salvati e sanzionati
LATINA – Hanno affrontato un percorso vietato, sono stati sanzionati dopo essere stati soccorsi, due giovani escursionisti che si sono avventurati lungo il “Sentiero naturalistico Picco di Circe” sul Promontorio del Circeo. Una volta ricevuto l’allarme, sono scattate le attività di soccorso con la partecipazione di Vigili del Fuoco, Polizia Locale del Comune di San Felice Circeo e personale sanitario del 118. Una volta localizzati, per i due si è reso necessario per il recupero l’intervento del mezzo aereo dei Vigili del Fuoco.
All’arrivo a terra, però, constatate dopo la visita medica le buone condizioni di salute, i Carabinieri Forestali hanno sanzionato entrambi i ragazzi per aver percorso il sentiero naturalistico in violazione della Ordinanza n. 22/2024 del Comune di San Felice Circeo che lo ha dichiarato interdetto per dissesto idrogeologico.
“I militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, con vincolo di dipendenza funzionale dall’Ente Parco Nazionale del Circeo – si legge in una nota – , proseguono nelle loro attività di prevenzione ambientale, in linea con la mission ambientale dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, anche sensibilizzando le persone a non avventurarsi lungo i sentieri naturalistici non conosciuti ed esortando a effettuare le escursioni maggiormente impegnative in gruppi organizzati ed equipaggiati secondo le regole previste”.
I militari ricordano anche che “all’interno dell’area protetta “Parco Nazionale del Circeo” non tutti i sentieri sono percorribili e che vigono le Ordinanze Sindacali n. 22/2024 e n.30/2026 del Comune di San Felice Circeo” e “incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità – anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – eventuali comportamenti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno all’ecosistema e alla incolumità della cittadinanza all’interno dell’area protetta “Parco Nazionale del Circeo”.
CRONACA
Operaio di Cisterna morto sul lavoro, Diego Piccoli (Fillea Cgil Roma e Lazio): “Cantiere gravemente carente”
LATINA – Il cantiere in cui ha perso la vita sul lavoro Daniele Bellisario, l’operaio 46enne di Cisterna, “era carente delle condizioni di sicurezza”. E’ quanto dichiara in una nota la Fillea Cgil di Roma e Lazio che ieri con i suoi rappresentanti si è recata sul posto, a Ostia.
“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale del sindacato chiedendo agli inquirenti di verificare tutto. “Da anni la Fillea chiede che i controlli non si limitino ai dispositivi di protezione individuale indossati dagli operai, ma riguardino anche macchine, gru, cestelli elevatori e ogni mezzo utilizzato. Un’imbracatura non basta se il macchinario che sostiene il lavoratore non è sicuro, verificato e sottoposto a manutenzione”.
Dai primi accertamenti Bellisario e il suo collega lavoravano alla facciata di un palazzo su un cestello meccanico che ha ceduto di schianto facendo precipitare l’operaio di Cisterna da un’altezza di cinque metri. Il suo collega invece si è miracolosamente salvato aggrappandosi alla ringhiera di un balcone. Entrambi – sempre secondo i primi accertamenti – non indossavano i dispositivi di protezione, imbragatura e caschetti.
Mentre Carabinieri e Spresal stanno accertando dinamica e cause dell’incidente, la Fillea spiega di aver trovato un cantiere privato, allestito presso un palazzo anch’esso di proprietà privata, con lavori affidati in subappalto. Dal sopralluogo effettuato dai rappresentanti sindacali è emerso un quadro che fa pensare ad alcune carenze importanti: il cantiere sarebbe risultato privo degli accorgimenti necessari a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale della Fillea CGIL di Roma e Lazio. “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi compagni di lavoro. Le cause precise saranno stabilite dalle indagini, ma una cosa è già evidente: Da quanto abbiamo potuto constatare – almeno a prima vista – il cantiere era gravemente carente, ma per ora non abbiamo certezze e chiediamo agli inquirenti di verificare tutto”, prosegue Piccoli.
“La manutenzione costa poco, pochissimo rispetto al valore di una vita. Chiediamo che sia fatta piena luce, che vengano accertate tutte le responsabilità e che siano intensificati controlli e verifiche nei cantieri. Mettere in sicurezza il lavoro significa proteggere le persone, ma anche controllare i mezzi sui quali sono costrette a lavorare. Non possiamo continuare a intervenire dopo le tragedie: il lavoro non può continuare a uccidere”, conclude Piccoli.
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