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CRONACA

Badante italiana raggira un 90enne e si impossessa di soldi e polizze

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FONDI – Ha prelevato somme importanti dai conti correnti del suo datore di lavoro novantenne, approfittando del suo stato di incapacità e si è fatta intestare polizze che l’avrebbero resa decisamente ricca. E’ indagata per circonvenzione d’incapace una badante italiana. Il sostituto procuratore Luigia Spinelli della procura di Latina ha chiesto al Tribunale e ottenuto, un sequestro preventivo per un valore di di 1 milione e 310 mila euro.

Le indagini condotte dalla guardia di finanza sono partite dalla denuncia di un familiare, un’anziana di Fondi che conosceva le disponibilità patrimoniali della vittima e si era insospettita. Dal 2011 infatti l’uomo era stato dichiarato incapace di intendere e di volere dalla ASL di Latina che gli aveva riconosciuto lo stato d’infermità e l’accompagnamento e affidato dai familiari alle cure di una donna che si è rivelata tutt’altro che fidata.

Dai conti del 90enne risultavano prelevate somme che finivano alla donna e le fiamme gialle hanno accertato dai controlli eseguiti che sempre lei era l’ intestataria esclusiva di due assicurazioni per un controvalore complessivo di 1.310.0000.

 

1 Comment

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  1. Tiziana Piccoli

    20 Ottobre 2017 at 19:48

    Quindi? Perché sottolineiamo che è italiana? Perche quelle di altri paesi non lo fanno? Non era più normale scrivere “badante” e basta ? Accade tutti i giorni che i nostri poveri anziani vengono derubati di tutto , pensiamo a questo !

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CRONACA

Sezze, atto intimidatorio contro gli ispettori del lavoro, Massafra (Cgil): “Gravissimo”

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SEZZE – Dopo l’atto intimidatorio che si è verificato a Sezze, nella zona Archi, dove sono state pesantemente danneggiate le auto degli ispettori che avevano svolto un controllo in un’azienda. I fatti sono stati resi noti dagli stessi dipendenti dell’Ispettorato che avevano notato anche dei droni sorvolare l’area durante il loro lavoro. Un fatto simile era accaduto nei giorni precedenti.

“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un episodio di estrema gravità che rappresenta un attacco non solo ai funzionari dello Stato impegnati nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, ma all’intero sistema di tutela dei diritti e della legalità. Colpire chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme significa tentare di intimidire lo Stato e chi opera quotidianamente per garantire dignità, sicurezza e giustizia nei luoghi di lavoro”, scrive in una nota il segretario Cgil Frosinone Latina Giuseppe Massafra esprimendo  “solidarietà e vicinanza agli ispettori coinvolti e a tutto il personale impegnato quotidianamente in un lavoro tanto delicato quanto indispensabile”. Massafra chiede che “a questo vile gesto corrisponda una risposta forte e unitaria delle istituzioni e della società civile”.

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CRONACA

Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito

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LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.

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CRONACA

Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari

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LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.

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