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CRONACA

In funzione il dormitorio di Via Milazzo, all’opera i volontari della Croce Rossa

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LATINA – Da Napoli a Roma quello di Latina è l’unico vero approdo notturno per senzatetto.Il dormitorio emergenziale ha aperto ieri notte e ha ospitato subito 15 persone: “E’ un segnale. Gli anni scorsi durante le prime sere avevamo uno, due ospiti; vedere quindici persone già dal primo giorno descrive bene la situazione”,  racconta Lorenzo Munari uno dei volontari della Croce Rossa di Latina che gestirà fino al 15 aprile l’accoglienza nella ex scuola del quartiere. Un luogo che presto il Comune assegnerà alla comunità secondo le norme previste dal nuovo regolamento per i beni comuni.

Gli ospiti sono uomini, alcuni giovani, molti sono volti nuovi. All’arrivo intorno alle 19 ricevono un tè o una camomilla calda, poi sono obbligati a fare la doccia secondo un codice di comportamento che conoscono bene. Si cambiano con abiti puliti e si mettono a letto mentre le temperature fuori vanno sotto lo zero. La mattina dopo la colazione, al massimo alle 8, devono lasciare la struttura. Ieri hanno anche ricevuto l’invito al Pranzo in Famiglia promosso dal Comune che si terrà sabato 23 dicembre dalle 11 in Piazza del Popolo con musica e tombola finale.

Senza il lavoro dei volontari sarebbe praticamente impossibile offrire il servizio. Lavorano a gruppi di sei per ogni notte e non è facile coprire un periodo così lungo, fino a metà aprile, stando allerta durante la notte per sorvegliare  gli ospiti. Molto li chiamano angeli: «Come Amministrazione – afferma l’Assessore al Welfare Patrizia Ciccarelli – siamo riconoscenti del prezioso supporto dei volontari e del lavoro degli uffici comunali per allestire il centro e dare un aiuto concreto alle persone più bisognose in corrispondenza dei mesi più freddi dell’anno. E’ stata una corsa contro il tempo, ringraziamo tutti quelli che si sono spesi per rendere possibile l’apertura nel primo giorno d’inverno».

“Se ci sono associazioni che vogliono darci supporto sono ben accette, saremo ben felici di accordarci con loro”, aggiunge Munari.

QUELLO CHE SERVE – Chiunque abbia la possibilità può portare coperte, scarpe da uomo, giubbotti e cappotti pesanti. L’orario indicato dai volontari è dalle 18 alle 19, prima dell’inizio dell’accoglienza.

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CRONACA

Maltempo si abbatte su Aprilia e Latina: alberi caduti e strade allagate

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APRILIA – Ha lasciato dietro di sé alberi e rami caduti, strade allagate,  e zone senza energia elettrica, il violento temporale che si è abbattuto sula zona di Aprilia accompagnato da una tromba d’aria. Per un’ora circa questa mattina il maltempo ha colpito l’area nord della provincia di Latina causando anche disagi alla circolazione stradale sulla SS 148 Pontina e sulla Nettunense.

Circolazione interdetta temporaneamente dai carabinieri in via Cattaneo dove l’acqua non è riuscita a defluire e si è allagata la strada e alcune attività a piano strada; disagi anche in via Mascagni, via Europa, via Matteotti. Alberi sono caduti in Parco Manaresi, dove un platano è stato sradicato; ma anche nell’oratorio della chiesa di San Michele, e in via Aldo Moro. Numerose le chiamate a Vigili del fuoco e polizia locale.

Nel pomeriggio il maltempo ha raggiunto Latina accompagnato anche da una tempesta di tuoni e fulmini. E si cominciato a contare i primi danni. Grossi rami sono caduti su via Sabotino ostruendo parte della carreggiata all’altezza di Via Lunga, allagamenti sulle strade. Continuano i disagi anche sulla Pontina

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CRONACA

Latina, incendio sventato in un autolavaggio di via Sant’Agostino

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Principio d’incendio nella notte davanti a un autolavaggio nella zona di via Sant’Agostino, a Latina. Le fiamme sono state appiccate alla saracinesca mentre il gestore dell’attività si trovava ancora all’interno del locale. È stato lo stesso uomo ad accorgersi del fuoco e a spegnerlo prima che potesse propagarsi. I danni sono stati limitati all’annerimento della saracinesca e non è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra Volante, che hanno raccolto la testimonianza del gestore e avviato le indagini. Tra le ipotesi c’è quella di un gesto intimidatorio rivolto al titolare. La Polizia sta verificando anche le immagini delle telecamere presenti nella zona, che potrebbero aiutare a individuare il responsabile.

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CRONACA

Sud Pontino, incendi sugli Aurunci: l’allarme delle associazioni sulla prevenzione

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Gli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato diversi versanti dei Monti Aurunci, nel territorio del Sud Pontino, riaccendono il dibattito sulla prevenzione del rischio incendi e sulla gestione delle aree collinari e montane. A intervenire sono le associazioni “Comunità Lazio Meridionale ed Isole Pontine” e “Incontri & Confronti”, che parlano di una situazione ambientale sempre più delicata.

Nel comunicato vengono citati gli incendi che hanno interessato Piroli-Costamezza, Castellonorato, il Redentore e il canalone che parte da Bocca di Rivo, nella zona di Trivio, oltre all’ultimo rogo registrato proprio a Castellonorato. Secondo le associazioni, nonostante una parte consistente del versante degli Aurunci affacciato sul mare sia stata risparmiata, gli episodi hanno provocato danni rilevanti alla vegetazione e al territorio.

Al centro dell’appello c’è soprattutto il rapporto tra incendi, cambiamenti climatici e fragilità del territorio. Le associazioni chiedono di intervenire sulle pratiche di gestione dei terreni e dei pascoli che prevedono l’utilizzo del fuoco, sostenendo che, in condizioni di temperature sempre più elevate e di maggiore siccità, possano aumentare il rischio di incendi e contribuire al dissesto idrogeologico.

Nel mirino finisce anche la prevenzione. Le associazioni ricordano il Piano Antincendi Boschivi 2021-2025 del Parco dei Monti Aurunci, elaborato dalla società D.R.E.AM., che a loro giudizio non sarebbe stato finanziato né attuato. Viene inoltre citato il Piano di Gestione e di Assetto Forestale del Comune di Formia, per il quale viene evidenziato un investimento di 60mila euro e la successiva scadenza senza la realizzazione del piano.

Un altro punto riguarda il cosiddetto fuoco prescritto, pratica di gestione della vegetazione attraverso bruciature controllate. Le associazioni ricordano che la relativa norma regionale, introdotta nel 2022, è stata revocata nel novembre 2025 e chiedono che venga ripristinata. Sul tema, riferiscono, il consigliere regionale Salvatore La Penna ha presentato una mozione.

La richiesta è quindi quella di un intervento coordinato che coinvolga Comuni, Regione Lazio, Parco dei Monti Aurunci, allevatori e operatori della montagna. Tra le misure indicate nel comunicato ci sono fasce antincendio, invasi, interventi di fuoco prescritto e strumenti di incentivo per favorire una corretta gestione dei terreni.

Le associazioni chiedono infine che il tema torni al centro delle prossime audizioni in commissione regionale, con l’obiettivo di individuare risorse e strategie condivise. Il principio indicato nel comunicato è quello di puntare maggiormente sulla prevenzione, oltre che sulle risorse necessarie per affrontare le emergenze quando gli incendi sono già divampati.

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