i controlli

Natale, 33 mila prodotti sequestrati dalla Guardia di Finanza

Giocattoli, luci natalizie, cd, accessori e abbigliamento non in regola

LATINA – Trentatremila prodotti considerati pericolosi per i consumatori sono stati sequestrati in questi giorni dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina durante i controlli per contrastare la vendita illegale di articoli di ogni genere. Luci di Natale, giocattoli, cd e dvd, accessori e articoli di abbigliamento sono stati tolti dal mercato.

Tra questi, sono state individuate 9.620 luci decorative natalizie sprovviste delle fondamentali indicazioni poste a tutela della sicurezza dell’acquirente, in quanto prive dell’indicazione dell’importatore e del distributore nazionale, delle istruzioni in lingua italiana sulle modalità d’uso e delle indicazioni sulla relativa composizione merceologica, nonché della marcatura CE; il tutto in evidente contrasto con le prescrizioni normative comunitarie e nazionali.

Sottoposti a sequestro anche 24.023 articoli di vario genere, tra cui: giocattoli per bambini, accessori elettronici, prodotti di bellezza, articoli natalizi, materiale da cartoleria, borse, cd, dvd, orologi, portafogli e articoli di abbigliamento, recanti marchi di fabbrica contraffatti e privi anche delle informazioni minime di sicurezza previste dalle vigenti norme a tutela dei consumatori.

“Le attività della Guardia di Finanza  eseguite nel settore della contraffazione e della “sicurezza dei prodotti” – spiegano dalla Guardia di Finanza di Latina –  rappresentano un baluardo a tutela non solo del consumatore (che, nella ricerca dei vari prodotti da utilizzare nel periodo festivo, può trovarsi ad acquistare, inconsapevolmente, prodotti non sicuri), ma anche della libera concorrenza del mercato, poiché la mancanza dei necessari controlli di affidabilità dei prodotti comporta necessariamente la possibilità di praticare prezzi più competitivi che, inevitabilmente, si ripercuotono a danno dei rivenditori che operano nella legalità sfruttando i normali canali distributivi”.

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