AMBIENTE
I laghi del Parco del Circeo tra quelli inquinati, i prelievi a Sabaudia e Fogliano
LATINA – Il Lago di Paola a Sabaudia e il Lago di Fogliano a Latina, entrambi nel territorio del Parco Nazionale del Circeo, sono inquinati. Fortemente inquinato quello di Fondi. E’ quanto risulta dai sei prelievi eseguiti da Goletta dei Laghi nell’ambito del monitoraggio microbiologico effettuato. Quattro i campionamenti che hanno dato il risultato forse inatteso, che testimonia la presenza pericolosa di scarichi fognari e fonti inquinanti. Sul lago di Paola inoltre, i tecnici di Legambiente insieme a quelli di Enea, hanno svolto i monitoraggi delle microplastiche in acqua, i risultati in termini di presenza e caratterizzazione dei frammenti di plastica, verranno presentati dopo le dovute analisi nel prossimo autunno.
“Le analisi della Goletta dei laghi confermano nuovamente la presenza di troppi punti critici nei laghi del Lazio, straordinarie risorse naturali da preservare con molta più cura e maggior impegno – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – ai comuni e agli enti territoriali interessati chiediamo di intervenire sui luoghi che segnaliamo, per risolvere le criticità puntuali emerse con evidenza incontrovertibile; non diamo alcun giudizio sullo stato di salute complessivo tantomeno patenti di balneabilità per la quale ci sono i controlli di Arpa Lazio, ma segnaliamo che nei laghi entrano troppi scarichi fognari non depurati che ne mettono a rischio la salute, il più delle volte peraltro, in punti non campionati dalle autorità competenti. Nei laghi pontini, molto più piccoli e fragili, i comuni e gli enti parco devono monitorate più e meglio gli scarichi fognari che dalla città di Sabaudia sversano nel Lago di Paola e quelli che da Fondi arrivano all’omonimo lago, ma anche frenare gli scarichi fecali che entrano nel lago di Fogliano”. L’appello è ad individuare i responsabili.
NEL DETTAGLIO – Sui laghi pontini costieri, su 6 prelievi effettuati, ben 4 punti risultano con valori fuori dai limiti per presenza di organismi microbiologici di origine fecale. Nel Lago di Fogliano tra Latina e Sabaudia (LT) il punto di campionato sul Canale sulla Strada Litoranea 626 è risultato fortemente inquinato, punto che si trova peraltro all’interno dell’area dell’Ufficio Territoriale della Biodiversità – Parco Nazionale del Circeo – Località Cicerchia. Sul lago di Paola a Sabaudia (LT) è risultato entro i limiti il monitoraggio nei pressi della Strada di Selva Piana ma il Canale su Via Orsolini Cencelli è risultato fortemente inquinato, così come il Canale su Via dei Bersaglieri, entrambi provenienti da aree antropizzate. Più a sud è stato campionato in due punti anche il Lago di Fondi (LT): il prelievo sul Canale su Via Acquachiara, proveniente dalla città di Fondi (LT) è risultato fortemente Inquinato, entro i limiti il Lago alla foce del canale Portella che arriva da Monte San Biagio (LT).
AMBIENTE
Terracina, 70 tartarughine prendono il mare: il nido di Caretta caretta si schiude dopo tre giorni
È stata una schiusa da record quella del nido di tartaruga Caretta caretta individuato il 6 luglio scorso nella zona del Residence Orsa Maggiore, a Terracina. Sono state 70, su un totale di 75 uova, le tartarughine riuscite a completare il percorso e a raggiungere il mare al termine di una schiusa iniziata la sera del 24 agosto e conclusa con l’attività di escavazione e censimento del nido il 28 agosto.
Si tratta del quinto nido individuato nel 2026 lungo la costa della provincia di Latina e rientra in una stagione particolarmente significativa per la presenza della Caretta caretta sul litorale pontino. Complessivamente, secondo i dati forniti da Legambiente Terracina, sono 11 i nidi censiti quest’anno sul territorio provinciale: tre a Sabaudia, oltre a quelli di San Felice Circeo, Gaeta, Terracina, Ventotene, Sperlonga, Formia e Latina.
La schiusa del nido di Terracina è stata seguita dai Tartawatchers di Legambiente Terracina insieme agli esperti della rete Tartalazio e del progetto Life Turtlenest. Fondamentale anche il contributo delle volontarie autorizzate dal Ministero Patrizia Pagliaroli e Annalaura Rossi, che hanno partecipato alle attività di monitoraggio e al censimento, consentendo di raccogliere e incrociare i dati scientifici relativi al nido.
La stagione di monitoraggio è stata accompagnata da numerose iniziative di sensibilizzazione, tra cui la tappa nazionale del Tarta Beach Tour del 19 luglio e gli appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla tutela delle tartarughe marine organizzati con gli operatori del territorio. Un’attività che proseguirà domenica 6 settembre con il “Tarta Café”, in programma dalle 17 alle 19 sulla spiaggia comunale ex Proinfantia, in viale Circe.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina, vedrà la partecipazione dei Tartawatchers di Legambiente, dello staff di Life Turtlenest, di Tartalazio e della Capitaneria di Porto di Terracina. L’obiettivo è creare un momento di confronto tra ricercatori, volontari, studenti, cittadini e amministratori e illustrare le attività realizzate per proteggere i nidi e accompagnare le schiuse.
Tra i temi al centro dell’incontro ci sarà anche quello dell’inquinamento luminoso. Le luci artificiali presenti lungo le aree costiere urbanizzate possono infatti interferire con l’orientamento delle tartarughine appena nate, che generalmente emergono dal nido nelle ore notturne e devono individuare la direzione del mare. Verranno quindi illustrate le linee guida di Legambiente e Life Turtlenest per ridurre l’impatto dell’illuminazione sulle spiagge.
Il “Tarta Café” sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto “Tarta Latina”, realizzato dal Circolo Legambiente Terracina grazie a un contributo a fondo perduto della Provincia di Latina ottenuto con il massimo punteggio. Il progetto punta a costruire una rete provinciale di soggetti coinvolti nel monitoraggio e nella tutela dei nidi, con particolare attenzione alle aree costiere maggiormente interessate dalla presenza turistica.
Tra gli obiettivi ci sono la protezione dei siti di nidificazione, la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico, la pulizia delle spiagge e del mare dalla plastica e la sensibilizzazione di cittadini, turisti e operatori balneari sui comportamenti da adottare durante la stagione della nidificazione.
«Siamo particolarmente soddisfatti della bellissima schiusa del nido di Terracina, scoperto il 6 luglio grazie al nuovo servizio regionale di air monitoring, con ben 70 piccole carettine avviate al mare», sottolinea Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliera nazionale dell’associazione, ricordando anche il riconoscimento di Terracina come Comune “Amico delle Tartarughe” e la conferma, per il terzo anno consecutivo, delle Tre Vele di Legambiente.
L’appuntamento di domenica sarà dunque un momento per celebrare il risultato ottenuto, ma soprattutto per mantenere alta l’attenzione su una specie che continua a scegliere le coste pontine per deporre le proprie uova e sulla necessità di rendere sempre più efficace la tutela dei suoi habitat.
AMBIENTE
“Una secchiata di vita”, Legambiente promuove due giornate di soccorso idrico ai giovani alberi di Parco San Marco
LATINA – Il Circolo Arcobaleno di Legambiente organizza l’iniziativa “Una secchiata di vita” per il soccorso idrico agli alberi di Parco San Marco. Oggi dalle 19:30 alle 20:30 e alla stessa ora di venerdì 4 settembre, ogni cittadino può portare con sé un innaffiatoio, un secchio o una tanica per dare acqua agli alberi in questa estate di grande siccità. “Un piccolo gesto di ognuno può fare la differenza e salvare le piante più giovani e fragili del nostro parco”, dicono gli organizzatori sottolineando come la siccità e le alte temperature registrate da oltre due mesi a questa parte, stiano mettendo in grande sofferenza gli alberi della collina dell’area verde.
Come è noto, gli alberi giovani devono essere annaffiati nei primi anni di vita perché il loro apparato radicale è ancora piccolo e superficiale e non riesce a trovare l’acqua in autonomia.
AMBIENTE
Terracina, si è schiuso il nido di tartaruga marina di Orsa Maggiore
TERRACINA – Si è schiuso un altro nido di tartaruga marina Caretta caretta, quello censito dagli esperti di Tartalazio sulla costa di Terracina, davanti al residence Orsa Maggiore. Le tartarughine appena nate, da sole, senza bisogno che i volontari realizzassero un corridoio per accompagnarle nella loro corsa verso il mare, sono riuscite a raggiungere la riva e si sono immerse. I biologi della rete, ieri pomeriggio hanno raggiunto l’area appositamente recintata a inizio stagione dove hanno trovato i gusci che sono stati messi in fila per stimare quanti esemplari siano nati. Un’attrazione per turisti e residenti che hanno scelto il lungomare tra San Felice Circeo e Terracina per le vacanze estive, ieri in tanti si sono radunati intorno agli esperti di Tartalazio impegnati nel loro lavoro, ricevendo informazioni e una piccola lezione di educazione ambientale.
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Germano Buonamano Mancaniello
30 Luglio 2018 at 14:24
Non è che ci vuole l’uomo sapiens per sapere che stiamo rovinati, ora se ti è possibile avvicinati anche alla bandiera blu e toglila c’è e non c’è è uguale ma da decenni.
zietto
30 Luglio 2018 at 17:33
I laghi della morte
Irene Nasato
30 Luglio 2018 at 20:51
No ma l’importante che la folta vegetazione che ormai invade le strade sia ritenuta zona naturale protetta…. Che poi sotto c’è la fogna non fa nulla
Luciana Nasato
30 Luglio 2018 at 21:13
È un DEGRADO una puzza da nn poter respirare