I NOSTRI LIBRI
E’ in libreria “Lungo Canale Mussolini” di Rino Caputo
LATINA – E’ in libreria ‘Lungo Canale Mussolini, Antonio Pennacchi e la sua opera’ a cura del professor Rino Caputo edito da Mondadori.
“Per me è una soddisfazione particolare che il libro sia frutto di un convegno organizzato dal Comune di Latina e dal mio assessorato in una sorta di Latina festival (‘Latina ieri, oggi e domani’) dedicato all’identità, passata, presente e futura della città, chiamando a raccolta i più importanti critici letterari e linguisti intorno all’intera opera di Antonio Pennacchi”, racconta l’assessore alla Cultura del Ciomune di Latina, Silvio Di Francia che firma il saluto introduttivo.
Il volume raccoglie gli atti di quel convegno svoltosi a Latina il 5 e 6 ottobre del 2018: “Un viaggio lungo gli argini di Canale Mussolini, le cui acque raccontano un’epoca, quella vissuta all’insegna del regime fascista, secondo l’ottica di una prospettiva «interna» ; un viaggio attraverso la tradizione orale del filò, su cui tanto si basa il racconto di Pennacchi, ma anche attraverso gli echi letterari di cui si nutrono la sua lingua e la sua narrazione ; un viaggio nelle terre dell’Agro Pontino, «redente» dalla bonifica voluta dal Duce, e nell’architettura del Ventennio; un viaggio attraverso l’«epica del quotidiano» della famiglia Peruzzi, con i suoi personaggi scultorei e spesso sanguigni; un viaggio, infine, alla scoperta dell’intera opera di Antonio Pennacchi e degli echi da essa suscitati nei Paesi in cui Canale Mussolini e Canale Mussolini», secondo quanto ne hanno detto proprio i partecipanti a quel convegno, Massimo Onofri, Marco Santagata, Giulio Ferroni, Roberta Colombi, Valeria Della Valle, Giuseppe Patota e molti altri critici che si sono interessati all’opera dello scrittore di Latina.
I NOSTRI LIBRI
Rosa Cirone presenta a Formia “Quel visionario di Eugenio Perucatti”
FORMIA – Venerdì 31 luglio, alle ore 18.00, la Sala Sicurezza del Palazzo Comunale di Formia ospiterà la presentazione del libro “Quel visionario di Eugenio Perucatti”, scritto da Rosa Cirone, ex funzionaria dell’Amministrazione penitenziaria e originaria di Ventotene.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Formia, offrirà l’occasione per approfondire la figura di Eugenio Perucatti, direttore del carcere di Santo Stefano dal 1952 al 1960 e considerato uno dei precursori della riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975.
L’autrice dialogherà con il giornalista de Il Messaggero Sandro Gionti. A moderare l’incontro sarà Pietro Evangelista.
Rosa Cirone ha prestato servizio per molti anni nell’Amministrazione penitenziaria, concludendo la propria carriera come funzionaria presso la casa circondariale di Pistoia. Originaria di Ventotene, è profondamente legata alla storia dell’isola e del carcere di Santo Stefano: suo nonno e suo padre vi lavorarono, un legame che ha alimentato il desiderio di approfondire la figura di Eugenio Perucatti attraverso una rigorosa ricerca storico-archivistica durata quasi due anni. Nel corso del lavoro ha esaminato circa duemila documenti conservati negli Archivi di Stato di Roma, Latina, Napoli e Bari, oltre al prezioso archivio privato della famiglia Perucatti, riportando alla luce testimonianze e materiali inediti che consentono di ricostruire con maggiore completezza il profilo umano e professionale del direttore. Saranno presenti anche la figlia ed un nipote di Eugenio Perucatti.
Il volume ripercorre la vita di Perucatti dagli esordi come istitutore per minori, avvocato e commissario di Pubblica Sicurezza, fino agli anni trascorsi alla direzione del carcere di Santo Stefano e successivamente dell’istituto di Turi. Attraverso documenti, testimonianze e fonti d’archivio, il libro restituisce il ritratto di un uomo che, con il suo approccio innovativo e profondamente umano, anticipò i principi della riforma penitenziaria del 1975, contribuendo a cambiare il modo di concepire il trattamento delle persone detenute.
L’ingresso è libero.
I NOSTRI LIBRI
Formia, il magistrato antimafia Catello Maresca presenta il suo libro “Il Genio di Giovanni Falcone – Prima il Dovere”
FORMIA – Torna a Formia il magistrato antimafia Catello Maresca. Dopo la partecipata presentazione del volume “Lo Stato vince sempre”, nel settembre 2024 nella suggestiva cornice dell’Area Archeologica di Caposele, il magistrato napoletano sarà nuovamente ospite della città per presentare il suo ultimo libro, “Il Genio di Giovanni Falcone – Prima il Dovere”, con prefazione di Alessandro Siani. L’iniziativa, promossa dal Club Napoli del Golfo con il patrocinio del Comune di Formia, si terrà oggi, lunedì 20 luglio 2026, alle ore 18.45, presso la Sala Sicurezza del Palazzo Comunale.
L’evento, all’indomani del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, nella quale il 19 luglio 1992 persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, a meno di due mesi dalla strage di Capaci, che costò la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La memoria come patrimonio da custodire, la legalità come valore da trasmettere alle nuove generazioni. È questo il filo conduttore dell’incontro, che vuole essere molto più della presentazione di un libro: un momento di confronto sul lascito morale e civile di Giovanni Falcone, raccontato non soltanto come il magistrato che ha rivoluzionato il contrasto alla criminalità organizzata, ma come un uomo capace di indicare una strada fatta di rigore, coraggio e senso dello Stato.
CHI E’ – Catello Maresca è noto per aver coordinato nel 2011 l’arresto del boss dei Casalesi Michele Zagaria, appartiene a quella generazione di magistrati cresciuta nel solco dell’insegnamento di Falcone e Borsellino. Nel volume racconta il giudice palermitano come un autentico “genio italiano della Giustizia e dell’Antimafia”, offrendo una riflessione che guarda soprattutto ai giovani e al valore dell’impegno quotidiano nella difesa della legalità.
Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, e del Presidente del Club Napoli del Golfo, Luca Di Gilio. A dialogare con l’autore sarà il dottore commercialista Raffaele Manna, tra i promotori dell’iniziativa e componente del Club Napoli del Golfo, mentre l’attrice Sabrina Marciano accompagnerà l’incontro con letture dedicate ai temi della memoria e della legalità.
L’ingresso è libero.
APPUNTAMENTI
Un graphic novel dedicato a Camille Claudel e Massimiliano Smeriglio a Libri nel Parco
SABAUDIA – La Corte Comunale di Sabaudia ospiterà stasera (giovedì 16 luglio, alle ore 21:30) il sesto appuntamento della rassegna 2026 “Libri nel Parco” con il graphic novel “Troppo libera. L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel” (ed Tunueè). Saranno presenti gli autori Assia Petricelli e Sergio Riccardi, sceneggiatrice e illustratore, che hanno raccontato la figura di Camille Claudel, straordinaria artista, scultrice di grande talento e donna simbolo di determinazione e libertà, la cui vicenda umana e artistica continua ancora oggi a emozionare e far riflettere. Gli autori restituiscono al pubblico un ritratto intenso e coinvolgente di una protagonista della storia dell’arte troppo a lungo rimasta nell’ombra.
Domani invece, (17 luglio, alle ore 21:30) la rassegna torna nella sua storica sede del Centro di Documentazione “Angiolo Mazzoni” per il settimo appuntamento, ospite Massimiliano Smeriglio, scrittore, docente di Pedagogia speciale presso l’Università Roma Tre e Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, che presenterà il suo ultimo romanzo “Il legame covalente”. A dialogare con l’autore sarà la giornalista Licia Pastore.
Massimiliano Smeriglio è autore di numerose opere che hanno riscosso l’apprezzamento della critica e dei lettori. Tra le sue pubblicazioni figurano “Garbatella combat zone” (Voland, 2010), “Suk Ovest. Banditi a Roma” (Fazi Editore, 2012), finalista al Premio Scerbanenco, “Per quieto vivere” (Fazi Editore, 2017), “Se bruciasse la città” (Giulio Perrone Editore, 2021) e “Mio padre non mi ha insegnato niente” (Fuoriscena RCS, 2024).
Con “Il legame covalente”, Smeriglio racconta una storia intensa e profondamente umana, costruita attorno al legame tra un professore di chimica e sua moglie Marcella, tecnica di laboratorio. Un’unione forte, fatta di piccoli gesti quotidiani e di un equilibrio che viene improvvisamente spezzato dalla malattia. La morte di Marcella e il difficile rapporto con la figlia Beatrice trascinano il protagonista in una profonda crisi esistenziale, fino a una scoperta inattesa che apre la strada a una possibile rinascita.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’iniziativa è ideata e organizzata dall’Associazione Sabaudia Culturando APS, in collaborazione con la socia onoraria Licia Pastore, con il patrocinio della Provincia di Latina, il patrocinio e il sostegno della Città di Sabaudia e il sostegno della BCC del Circeo e Privernate.
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NOTIZIARI3 ore faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 19
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