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Premio per “Sviluppo locale, Europa, nazionalismi” di Andrea Giansanti

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LATINA – Un altro prestigioso riconoscimento per il saggio “Sviluppo locale, Europa, nazionalismi. Territorio e globalizzazione in una prospettiva critica” firmato dal ricercatore pontino Andrea Giansanti ed edito dai tipi fiorentini di goWare. Il volume, dopo essere entrato nella cinquina dei finalisti, si è aggiudicato il Premio Carver 2020 per la saggistica. L’annuncio ufficiale è arrivato nel corso della cerimonia di premiazione, svoltasi per la prima volta – nelle diciotto edizioni  del Concorso – in remoto, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. L’opera di Andrea Giansanti era stata selezionata tra i finalisti con “Dal ghetto del paradiso. La pedagogia sociale antidiscriminatoria di Fabrizio De André” di Sylva Batisti, edito da Sensibili alle foglie, “La variabile umana” pubblicato per Eleuthera da  Lorenza Ronzano, “La donna in Karol Wojtyla (1939-1978)” di Raffaella De Vivo (Fondazione Mario Luzi) e  “Latinoamerica. Storia, realtà e utopia di un continente in cerca del proprio futuro”, lavoro di William Bavone edito da Bertoni. Cinque opere assai diverse tra loro, che hanno testimoniato la volontà della giuria di operare su differenti piani di lettura arrivando a selezionare lavori distanti nei contenuti, negli impianti, nel lavoro di ricerca. «Abbiamo voluto giocare il grande azzardo delle multiformi declinazioni della ricerca – ha affermato il direttore della giuria, Andrea Giannasi – dunque ampio spazio ai temi del mondo. Ma non solo quello geopolitico. Al centro delle letture anche il mondo interiore, della scoperta delle ingiustizie, ma anche dei profondi amori, così come delle dilanianti follie. Un libro oggi utilissimo».
Si tratta del secondo riconoscimento per l’ultimo lavoro di Andrea Giansanti. «La vittoria del Premio Carver è un ulteriore attestato che premia il poderoso lavoro di ricerca svolto per la redazione del volume – afferma Giansanti – aggiungendosi al Premio Internazionale Santa Margherita Ligure. Purtroppo il saggio è stato pubblicato proprio a ridosso della diffusione della pandemia, il che ha limitato le possibilità di presentazione e promozione dell’opera. Anche il mondo dell’editoria scientifica ha pagato dazio al Covid-19, mi auguro si possano individuare nuove forme di diffusione per sostenere l’impegno di autori ed editori».
Il saggio “Sviluppo locale, Europa, nazionalismi” è la quarta monografia in ambito economico-geografico di Andrea Giansanti, dottore di ricerca in Geopolitica e Geoeconomia. Con il volume “Settant’anni senza lavoro” è stato, fra l’altro, vincitore del Concorso letterario Caterina Martinelli e finalista al Premio nazionale Divulgazione scientifica, mentre il libro “Turismo, ambiente e territorio” è da alcuni anni stato selezionato come testo d’esame in diversi corsi di laurea dell’Università degli Studi di Bergamo.

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A Latina la presentazione del volume sull’eredità politica e morale di Altiero Spinelli

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LATINA –  Sabato  10 ottobre a Latina, la sezione di Latina del Movimento Federalista Europeo presenta il volume “L’eredità politica e morale di Altiero Spinelli” (curato da Valentina Orlandi e Arianna Marenzi ed edito da Atlantide Editore in collaborazione con l’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli). Il libro raccoglie gli atti ufficiali del convegno di studi promosso nel quarantennale della scomparsa di Altiero Spinelli, realizzato insieme ad accademici e al Centro di Documentazione Europea (CDE) dell’Università Roma Tre.

L’iniziativa  – spiegano gli organizzatori – si propone di unire la memoria storica e l’attualità politica. Partendo dalle radici, dalla figura di Altiero Spinelli e dal legame profondo con la terra pontina, il dibattito si aprirà alle grandi sfide del presente, focalizzandosi sulle prime riforme istituzionali necessarie per un’Unione Europea più forte, democratica e capace di agire.

I lavori saranno introdotti da Mirko Incerti, segretario della sezione MFE di Latina. Seguiranno gli interventi di due dei relatori al convegno e autori Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento europeo Italia e Mario Leone, direttore dell’istituto di studi federalisti Altiero Spinelli moderati dalla giornalista di Latina Oggi Graziella Di Mambro. Le conclusioni saranno affidate a Francesca Troisi, presidente del MFE Latina.

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Spazio Culturale Nicolosi ospita la presentazione di “Abbecedario dell’anima” di Francesca Kershaw

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LATINA – Cento parole e cento frammenti di vita per provare a scoprire che cosa si nasconde dietro i termini che pronunciamo ogni giorno e quanto le parole possano raccontare anche qualcosa di noi. Venerdì 9 ottobre, dalle ore 18.00, Spazio Culturale Nicolosi ospita nella Piazzetta Nicolosi di Latina la presentazione di “Abbecedario dell’anima”, il nuovo libro della scrittrice pontina Francesca Kershaw, pubblicato nel settembre 2026 da Distruttori di Terre, nella collana “Attimi”.
A dialogare con l’autrice sarà Ilaria Palleschi, autrice di fumetti. Parteciperà all’incontro anche Giulia Ciccotti, editrice di Distruttori di Terre.
“Abbecedario dell’anima” è una raccolta di racconti costruita intorno a cento vocaboli e altrettanti frammenti di vita. Partendo dall’origine delle parole e dalla loro etimologia, Francesca Kershaw attraversa esperienze, emozioni e passaggi dell’esistenza: dalla giovinezza all’età adulta, dalle esperienze più dolorose alle battaglie quotidiane, dall’identità alle consapevolezze conquistate nel tempo. Un percorso che può essere letto dall’inizio alla fine oppure attraversato parola dopo parola, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal momento: un piccolo viaggio nel significato nascosto dei termini e, attraverso di essi, nel labirinto delle emozioni.
Francesca Kershaw, nata nel 1986, vive e lavora a Latina. Laureata in Giurisprudenza, scrive da sempre e negli ultimi anni ha pubblicato poesie e racconti, collaborando anche con la casa editrice Fernandel e con diversi progetti editoriali indipendenti. Nel 2019 ha esordito con il romanzo biografico “La mia pelle maculata”, pubblicato da Scatole Parlanti.

La presentazione del 9 ottobre si inserisce nel percorso di incontri culturali che Spazio Culturale Nicolosi sta costruendo nella propria sede e nella Piazzetta del quartiere: occasioni diverse tra loro, ma accomunate dall’idea che la cultura possa essere anche un modo semplice e quotidiano per incontrarsi. Al termine della presentazione, Spazio Culturale Nicolosi preparerà infatti un Aperitivo Solidale a sottoscrizione, aperto a tutti: un bicchiere, qualcosa da mangiare e soprattutto il tempo per continuare a parlare, conoscersi e stare insieme nella cornice della Piazzetta Nicolosi.
La sottoscrizione dell’aperitivo contribuirà a sostenere concretamente le attività sociali e culturali di Spazio Culturale Nicolosi.

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Mario Balsamo in libreria con “In tre”, il nuovo romanzo

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LATINA – In un supermercato, un narratore ascolta un esperto parlare in tv di un «contagio bifronte». Subito dopo si accorge di avere accanto un uomo che gli somiglia. Lo chiama Tommaso e decide di farne il protagonista di una storia ambientata nei suoi stessi giorni. Ma ben presto si rende conto di aver commesso un errore: il personaggio gli sfugge di mano e la storia prende una direzione che l’autore non aveva previsto.

E’ lo spunto che dà avvio al nuovo romanzo di Mario Balsamo, “In tre”, in uscita il 25 settembre da Morellini Editore, costruito sul rapporto sempre più incerto tra chi racconta e chi viene raccontato.

Tommaso ha 47 anni, vive a Roma e per lavoro scrive necrologi online. Incapace di sostenere un legame, chiama le donne che conquista «incipit»: inizi di storie che interrompe dopo una sola notte. Nei primi giorni della pandemia intercetta su Facebook Elda e Lora, molto diverse tra loro ma entrambe capaci di mettere in crisi il suo modo di vivere le relazioni. Elda apre una possibilità di cambiamento, Lora, sfuggente e manipolatoria, diventa un’ossessione e finisce per riflettere su Tommaso la stessa durezza che lui ha sempre riservato alle donne.

Ma è il rapporto tra Tommaso e il suo autore il vero motore del romanzo. Tommaso è la parte rimossa del narratore, il suo doppio, ne condivide l’aridità affettiva e, prendendo sempre più spazio, finisce per influenzarlo. Un gioco di ruoli che si riflette nella costruzione del libro, con le due voci che si alternano e sono graficamente distinte dal cambio di font. Sullo sfondo la pandemia avanza e diventa per il protagonista l’occasione di mettersi in discussione e far emergere sentimenti e ricordi che aveva nascosto a sé stesso.

Dalla finestra con un vecchio binocolo e in giro per le corsie del suo supermercato, il narratore osserva una realtà spietata e a tratti grottesca: le distanze, gli sguardi celati dalle mascherine, bislacche situazioni domestiche, Balsamo, scrittore e regista documentarista, intreccia finzione e quotidianità del contagio con ironia, lasciando emergere temi come la solitudine, il desiderio di relazione, lo spaesamento e la morte. Non attenua la tragedia, ma indaga ciò che la frattura smuove nei suoi personaggi: emozioni bloccate, rimozioni, nuove priorità e la scelta di un sé diverso. Chat, diario, memorie e digressioni convivono con la narrazione, mentre cinema e letteratura entrano nella storia attraverso riferimenti che diventano parte dell’esperienza dei personaggi.

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