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Un piano antincendi per Santo Stefano: “Sicurezza per lavoratori e visitatori”

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VENTOTENE  – Dopo l’incendio che a inizio stagione (il 26 giugno) ha bruciato un terreno privato sull’isolotto di Santo Stefano, in Prefettura si fa il punto sugli interventi necessari a prevenire ulteriori emergenze predisponendo il piano chiesto dalla commissaria di Governo Silvia Costa: “Come da me richiesto, è stato definito un piano dettagliato di misure integrative a prevenzione degli incendi per la sicurezza dei lavoratori e dei visitatori.”

In Prefettura a Latina il  Tavolo interistituzionale prefettizio anche in vista della consegna dei lavori e del cantiere da parte di Invitalia, prevista per la giornata di oggi 13 luglio.

“Durante l’incontro  – riferisce in una nota la struttura commissariale  – è stata decisa la strutturazione tecnica, in parte già disponibile sin dai prossimi giorni, pick-up, motopompe, depositi idrici, di cui dotare l’Isola di Santo Stefano, insieme alle modalità di intervento, al coordinamento dei sistemi di controllo e prevenzione, definiti grazie anche alla collaborazione tra Invitalia, il raggruppamento di imprese affidatario dei lavori di Messa in Sicurezza, Vigili del Fuoco e Protezione Civile, questi ultimi coordinati dalla Prefettura.
E’ stato anche valutato un piano per la sicurezza esterna del sito, concordato dalle Forze dell’Ordine dopo il sopralluogo effettuato il 9 maggio scorso, che prevede l’adozione di misure di difesa anche passiva, tra cui un sistema di videosorveglianza, con telecamere da collocare lungo i punti più sensibili dell’isola”.

“L’incontro di oggi ha evidenziato l’urgenza di operare in modo sinergico e strutturato, con dotazioni tecniche adeguate e nell’ambito di un piano di prevenzione dettagliatamente studiato – commenta Silvia Costa –  Continuerò, in coordinamento con tutti i soggetti istituzionali direttamente coinvolti in coordinamento con la Prefettura, a operarmi per garantire il massimo delle misure possibili e ne parlerò anche al prossimo Tavolo Istituzionale Permanente convocato per il prossimo 14 luglio.”

Al Tavolo hanno partecipato il Responsabile unico del Contratto ing. Luigi Guerci, il Questore di Latina, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta, il Sindaco di Ventotene, il Coordinatore della associazione di protezione civile Isole Ponziane, i rappresentanti dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro di Latina, e di Invitalia, soggetto attuatore del Progetto di recupero dell’ex Carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene.

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Borgo Santa Maria, fuga di gas in via Macchia Grande: evacuati i residenti di alcune palazzine

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Paura questa mattina a Borgo Santa Maria, a Latina, per una fuga di gas in via Macchia Grande. L’allarme è scattato dopo che alcuni residenti hanno avvertito un forte odore di gas nella zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, polizia, carabinieri, polizia locale, 118 e i tecnici della distribuzione del gas per mettere in sicurezza l’area. Secondo una prima ricostruzione, la perdita sarebbe stata provocata dal danneggiamento di una condotta interrata durante alcuni lavori. Per precauzione sono state evacuate alcune palazzine presenti lungo la strada. La zona è stata bonificata e i residenti sono poi rientrati nelle loro abitazioni. La situazione è tornata sotto controllo prima delle 13. Italgas ha spiegato che a causare la dispersione sarebbe stata un’impresa impegnata nella posa di cavidotti per un impianto fotovoltaico, che avrebbe danneggiato una tubatura del gas. I tecnici sono al lavoro per il ripristino della condotta.

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Ponza, cantiere sequestrato a Cala Cecata: denunciato il proprietario per abuso edilizio

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I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un cantiere edilizio in località Cala Cecata, a Ponza, denunciando il proprietario dell’immobile per presunti abusi edilizi. Il provvedimento è scattato dopo una serie di verifiche documentali che, secondo quanto riferito dall’Arma, avrebbero evidenziato l’assenza della Valutazione d’incidenza ambientale (VINCA), autorizzazione necessaria perché l’area interessata dai lavori ricade all’interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), entrambe aree sottoposte a tutela ambientale. Il cantiere, di quasi 194 metri quadrati complessivi, comprendeva una superficie coperta di oltre 128 metri quadrati e una superficie non residenziale di circa 66 metri quadrati. Durante il sopralluogo i militari hanno inoltre accertato la mancanza del cartello di cantiere con gli estremi delle autorizzazioni previste dalla normativa. Al termine degli accertamenti il proprietario è stato denunciato a piede libero per violazioni del Testo Unico dell’Edilizia, in relazione alla mancanza della valutazione d’incidenza ambientale e all’inosservanza delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie. In caso di eventuale condanna, le norme contestate prevedono sanzioni che possono arrivare fino all’arresto e ad ammende di decine di migliaia di euro. Come previsto dalla legge, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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Terracina ricorda Federico Salvagni: il 14 agosto una commemorazione nel luogo della tragedia

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A quasi un anno dalla tragedia, Terracina ricorderà Federico Salvagni, il ragazzo di 16 anni investito e ucciso mentre percorreva in bicicletta in via San Felice Circeo insieme al fratello gemello e a un amico.

L’appuntamento è per venerdì 14 agosto alle ore 10, nel punto in cui avvenne l’incidente, al chilometro 8,700 della via San Felice Circeo. L’iniziativa, promossa dal Comando di Polizia Locale di Terracina, vuole essere un momento di raccoglimento ma anche di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale.

L’obiettivo dell’evento è mantenere viva la memoria di Federico e promuovere una riflessione sull’importanza della prevenzione e della responsabilità alla guida, soprattutto lungo arterie particolarmente trafficate.

Gli organizzatori rivolgono un invito alla cittadinanza e alle istituzioni affinché prendano parte alla commemorazione, sottolineando il valore dell’impegno condiviso per diffondere una maggiore cultura della sicurezza stradale e sostenere le famiglie colpite da tragedie simili.

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