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CRONACA

Ponza, recuperato il motoscafo andato a fuoco al Frontone. Un’altra barca affondata, salvi quattro ragazzi

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PONZA – Mentre è stata aperta un’inchiesta sul motoscafo da 14 metri affondato a Ponza nel pomeriggio di sabato, ieri un’altra emergenza si è verificata nel mare dell’isola pontina dove una piccola imbarcazione di circa 5 metri di lunghezza con a bordo quattro ragazzi è affondata a Cala del Core. I giovani finiti in acqua sono stati soccorsi da alcuni diportisti presenti e per loro nessuna conseguenza. Sul posto è intervenuta una unità della Guardia Costiera di Ponza e la barca affondata è stata recuperata immediatamente.

E nella mattinata di ieri (domenica 31 luglio) è stata anche recuperata la barca affondata al Frontone dopo l’incendio che si era sviluppato a bordo e che ha costretto una famiglia di Terracina a lanciarsi in mare. All’alba i primi sopralluoghi sul posto da parte della Guardia Costiera di Ponza, dei Vigili del Fuoco e della ditta specializzata incaricata del servizio, per poi proseguire con il ripristino del galleggiamento dell’unità e il suo rimorchio fino alla terra ferma. Le operazioni si sono concluse con successo intorno alle 14. Restano da accertare le cause dell’incendio e se il mezzo fosse manutenuto nella maniera dovuta.

La Guardia Costiera di Ponza ricorda che durante la navigazione è indispensabile essere sempre vigili e prudenti, moderare la velocità in prossimità della costa ed osservare le esistenti ordinanze delle Autorità marittime, rispettando sempre le zone di mare destinate alla balneazione ed avendo cura di utilizzare gli appositi corridoi di lancio eventualmente presenti per il loro sicuro attraversamento.
Per ogni emergenza in mare è sempre possibile contattare il numero blu 1530 o anche il numero unico di emergenza 112 per il tempestivo intervento degli uomini e mezzi della Guardia Costiera.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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