a cisterna

Dopo l’irruzione in consiglio comunale di un’associazione sportiva, il sindaco Mantini condanna

"Lo sport dovrebbe servire a educare, brutto spettacolo per i ragazzi"

CISTERNA DI LATINA – “Mi vergogno a nome dell’intera città. Aiutiamoci nella trasparenza a far crescere i nostri ragazzi in una maniera migliore, non quella dello spettacolo dato in questa Aula”. Lo ha detto il sindaco di Cisterna, Valentino Mantini riaprendo i lavori del Consiglio comunale dopo la protesta in aula di un’associazione sportiva. Mantini è stato netto nella sua condanna, ma ha confermato la sua apertura al confronto con i cittadini “nel rispetto delle regole”.

“Educare alla legalità  – ha detto il primo cittadino – significa il rispetto delle regole per tutti. Le regole sono sancite da regolamenti e da leggi, non dal pressappochismo di chi non riesce ad educare i ragazzi”.

E ha poi spiegato: “Questa Amministrazione ha ricevuto tutte le associazioni sportive, anche più volte – ha detto il sindaco di Cisterna Valentino Mantini -. In cambio ha ottenuto dall’associazione che ha protestato in Consiglio comunale toni accesi e l’abbandono dell’incontro. Eppure lo sport serve per educare: noi educatori siamo questo? Mi scuso in prima persona per l’immagine che abbiamo offerto a questi ragazzi.

Ai genitori dei ragazzi dico, sin da ora, che sono disponibile a ricevervi e a spiegare ciò che questa Amministrazione ha fatto per l’affidamento dello Stadio comunale Domenico Bartolani.

Non abbandoneremo mai nessuno, nel rispetto però delle regole.

Aiutiamoci nella trasparenza a far crescere i nostri ragazzi in una maniera migliore, non quella dello spettacolo dato in questa Aula consiliare.

Vorrei dire infine un’ultima cosa. Non abbandonate il senso di appartenenza alla nostra comunità. Facciamo in modo – ha concluso il sindaco di Cisterna Valentino Mantini – che le idee differenti vengano perseguite con il consenso, non con la forza o con l’appropriazione indebita, non con l’utilizzo strumentale delle persone, soprattutto quando si tratta di bambini e ragazzi”.

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