CRONACA
Maltrattamenti e minacce di morte anche con il coltello per avere soldi dai genitori: arrestato
FONDI – Maltrattava i genitori, è stato arrestato dai poliziotti del Commissariato di Fondi un giovane del posto, accusato anche di estorsione. Gli agenti, nella mattinata di sabato 22 giugno, sono intervenuti su richiesta del padre, che, intimorito dalla condotta del figlio, aveva allertato il numero unico di emergenza. Il ragazzo infatti si era recato presso l’abitazione dei genitori, chiedendo insistentemente di entrare, pretendendo dai genitori denaro e tentando addirittura di sfondare il portone dell’abitazione. Al loro rifiuto aveva iniziato a minacciarli di morte, mimando il gesto di una pistola, per poi spostarsi e dirigersi verso casa di una cugina, anche qui con l’intento di farsi consegnare del denaro, salvo poi allontanarsi nuovamente.
Individuato dai poliziotti, il giovane è stato accompagnato presso gli Uffici di polizia dove si sono recati nel contempo anche le vittime. Sia i genitori che la cugina hanno denunciato le condotte del ragazzo, e il padre ha anche raccontato che nella notte precedente il figlio, armato di coltello, gli aveva richiesto altri soldi che il padre gli aveva consegnato proprio per timore che potesse fare del male agli altri familiari presenti in casa. Anche la madre ha raccontato di minacce di morte e di continue richieste di denaro del figlio, descritto come schiavo della droga e del gioco.
Per il giovane è scattato l’arresto per maltrattamenti ed estorsione, e una denuncia per la rapina ai danni del padre. L’arrestato su disposizione del pm di turno è stato portato nel carcere di Latina e l’arresto convalidato dal Gip che ha disposto però la remissione in libertà accompagnata dalla misura del divieto di avvicinamento alle persone offese.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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