CRONACA
Morte Satnam, arrestato Antonello Lovato: contestato l’omicidio doloso con dolo eventuale
LATINA – E’ stato arrestato Antonello Lovato, il datore di lavoro di Satnam Singh. L’uomo, che dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto nella sua azienda, invece di soccorrere il bracciante agricolo cui un macchinario aveva strappato un braccio, lo abbandonato lontano dall’azienda, è ora accusato di omicidio doloso. I militari della Compagnia Carabinieri di Latina hanno dato esecuzione intorno alle 13 di oggi all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale, con cui è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Lovato, che al momento dell’arresto si trovava nella sua abitazione, non ha opposto resistenza.
L’AUTOPSIA – Sulla base delle risultanze della consulenza medico-legale la Procura della Repubblica di Latina ha mutato l’ipotesi di reato inizialmente configurata di omicidio colposo e ha contestato all’imprenditore il reato di omicidio doloso con dolo eventuale: Lovato in sostanza, vista la gravità della situazione, era consapevole che senza soccorsi Satnam correva il rischio di morire e nonostante questo non lo ha soccorso né ha attivato l’emergenza sanitaria.
L’autopsia ha infatti accertato che se “l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato”, si legge in una nota della Procura. “Le condizioni del lavoratore – prosegue la nota – dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso. Allo stato deve dunque ritenersi che la decisione di omettere il doveroso soccorso abbia costituito accettazione del rischio dell’evento letale ed abbia integrato la causa che ha direttamente determinato il decesso”.
Le indagini intanto proseguono con riferimento sia all’omicidio che agli altre reati ipotizzati connessi al primo, in particolare con riguardo all’accertamento delle condizioni di lavoro.
CRONACA
San Felice Circeo, contro il vandalismo guardie armate e non
SAN FELICE CIRCEO – Un servizio straordinario di vigilanza notturna per proteggere il patrimonio storico e culturale, l’arredo urbano e i beni pubblici di San Felice Circeo. La misura, attiva dal 24 luglio al 10 settembre, prevede l’impiego di personale di vigilanza armata e non armata durante il periodo di maggiore afflusso turistico. Gli operatori, che opereranno sotto il coordinamento della Polizia Locale, svolgeranno attività di tutela del patrimonio nel Centro Storico, con particolare attenzione alla prevenzione di danneggiamenti e atti vandalici. Il servizio comprende inoltre la sorveglianza armata notturna dell’intero territorio comunale. Lo comunica il Comune in una nota.
«Rafforziamo il presidio del territorio nelle ore notturne con un servizio dedicato alla tutela del nostro patrimonio storico e culturale, dell’arredo urbano e dei beni della comunità – dichiara il sindaco Monia Di Cosimo –. Nei mesi estivi San Felice Circeo registra un forte aumento delle presenze ed è necessario affiancare ai controlli ordinari ulteriori strumenti di prevenzione».
«Ringrazio il delegato alla Sicurezza Fabrizio Vittori per l’impegno e per il lavoro svolto nel seguire l’attivazione di questa misura – prosegue il sindaco –. È un intervento concreto, pensato per prevenire gli atti vandalici, proteggere il patrimonio pubblico e contribuire alla sicurezza e alla vivibilità del territorio».
CRONACA
Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito
LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.
CRONACA
Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari
LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.
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