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Forza Sezze: Orlando Quattrini eletto coordinatore comunale

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SEZZE – Orlando Quattrini è stato eletto ieri coordinatore comunale di Forza Italia a Sezze. Il congresso è stato un momento significativo, all’insegna della partecipazione e della condivisione, per il percorso di rilancio e radicamento del partito nell’interesse dei cittadini. Alla presenza del deputato europeo Salvatore De Meo, del coordinatore provinciale, Giuseppe Di Rubbo, dell’assessore regionale della Lazio, Giuseppe Schiboni e del consigliere regionale, Angelo Tripodi, Quattrini è stato eletto per esclamazione ed accolto dall’entusiasmo di tutti i presenti.

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Latina, una storia di sport e di amicizia: premiati i giovani calciatori di Hellas Bainsizza

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L’assessore allo Sport Andrea Chiarato, questa mattina, ha incontrato e consegnato una medaglia ai giovani calciatori di Hellas Bainsizza, protagonisti di una storia di sport e di amicizia, con l’obiettivo di renderla un esempio per tutti. Presenti anche il mister Martino Di Giorgi e il presidenti Alessandro Giusti e Antonio Costa.

“La storia raccontata sulle pagine del Messaggero – afferma Chiarato – mi ha toccato profondamente e ho voluto conoscere Robert, Riccardo, Sebastiano, Valerio, Nicolò, Gioele, Christian, Flavio, Yacob e Aurora. Questi giovani, dai quali anche i grandi dovrebbero imparare, durante il Memorial Chiappini al campo Samagor di Latina, hanno scelto di giocare con tutta la loro squadra al completo anche se il regolamento prevedeva che se fosse rimasto in campo anche il portiere, di un anno più grande, avrebbero perso a tavolino. Per i ragazzi, classe 2018, non c’è stato bisogno di pensare: hanno voluto a tutti i costi giocare tutti, insieme, piuttosto che disputare la partita senza una parte fondamentale del loro percorso. Una storia di sport, di amicizia, ma anche di insegnamenti importanti e giusti. La squadra di calcio Hellas Bainsizza, infatti, si è formata in un borgo che ha bisogno di attenzione e dove lo sport ha un valore sociale importantissimo oltre che di svago e di benessere fisico. Ai componenti della squadra mancava il portiere e, per questo, il fratello di un compagno si è reso disponibile a giocare con loro per tutto l’anno anche se di un anno più grande. Dopo dodici mesi di attività, la squadra non ne ha voluto sapere di rinunciare a un compagno così importante, rimasto in squadra per loro, solo perché questo avrebbe significato perdere. E, per questo, i ragazzi che oggi ho conosciuto hanno scelto consapevolmente di sfidarsi ugualmente, anche se questo avrebbe significato perdere la finale. A nome dell’amministrazione mi congratulo con i ragazzi, con l’allenatore e con i presidenti della squadra per aver scelto di mettere al primo posto l’amicizia, il rispetto e il valore dello stare insieme, dimostrando che nello sport, prima ancora del risultato, conta il modo in cui si sceglie di giocare e di essere squadra. Una storia di sport, nel suo valore più autentico”.

Nel corso dell’incontro, i ragazzi, a nome della società, hanno voluto consegnare una maglia dell’Hellas Bainsizza all’assessore Chiarato, come segno di riconoscenza e di affetto per l’attenzione dimostrata nei confronti della loro storia e della realtà sportiva del borgo.

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Latina, una panchina per abbattere le barriere: in piazza Berlinguer la consegna della “Panchina Solidale”

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Una panchina può sembrare un semplice elemento di arredo urbano, qualcosa di quotidiano, quasi scontato, ma quella installata in piazza Berlinguer a Latina racconta una storia molto diversa: una storia di inclusione, solidarietà e partecipazione, costruita attraverso la collaborazione tra realtà associative, cittadini e imprese del territorio. Si è svolta a Latina ieri Giovedì 10 Settembre, la consegna ufficiale della “Panchina Solidale”, un progetto promosso dall’Associazione Borgo Sabotino 2.0 APS, Il Libro di Emiliano APS e Onda Azzurra Pontina APS, realizzato in sinergia con Meccanica Pontina.

Questa è una panchina speciale, perché la sua struttura presenta infatti una zona centrale libera, destinata alle persone in carrozzina, permettendo a chi utilizza una sedia a rotelle di poter stare accanto agli altri, senza essere costretto a rimanere ai margini. Un gesto concreto per ricordare che l’inclusione non è soltanto una parola, ma deve tradursi in scelte, spazi e comportamenti quotidiani.

Il messaggio scelto per accompagnare l’iniziativa è chiaro e diretto: “La disabilità non è un atto di carità, ma un dovere di equità sociale”.

Ed è proprio questo il significato che le associazioni hanno voluto affidare alla nuova installazione: trasformare un oggetto della quotidianità in un luogo capace di favorire la socialità e, soprattutto, di ricordare che una città davvero accogliente è una città nella quale tutti possono vivere gli stessi spazi.

A tagliare il nastro è stato Davide, protagonista di un momento particolarmente significativo della cerimonia. Il maltempo di ieri ha fatto pensare di spostare la piccola inaugurazione, ma Davide erano due notti che non dormiva per l’emozione di questa occasione e in accordo con i genitori tutto si è svolto regolarmente come da programma.

“Dietro queste associazioni, ha detto il consigliere comunale Giuseppe Coriddi promotore dell’iniziativa,  ci sono delle persone, ci sono degli esseri umani che sanno fare solidarietà, che sanno stare vicino, che sanno stare veramente insieme. Questa è la cosa più bella”

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al vice sindaco Carnevale, che ha contribuito mettendo a disposizione le panchine, e a Meccanica Pontina, che ha partecipato alla realizzazione e alla sistemazione delle strutture. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia Pregnolato Antonini.

Nel corso dell’intervento poi è  annunciata la volontà di accompagnare Davide verso la partecipazione alla sua prima manifestazione sportiva in carrozzina, grazie anche alla sedia messa a disposizione da Il Libro di Emiliano.

La distanza sarà quella che Davide sceglierà: 3, 10, 20 o 40 chilometri. L’obiettivo, però, va ben oltre il numero dei chilometri.

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Si insedia il colonnello Palmieri, nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri: “Vicinanza e ascolto dei cittadini, priorità alla sicurezza del territorio”

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Vicinanza ai cittadini, ascolto e presenza costante sul territorio. È da qui che il nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri di Latina intende partire per affrontare le sfide di una provincia che, nei suoi primi giorni di incarico, ha già iniziato a conoscere attraverso una serie di sopralluoghi e incontri nei diversi comuni.

Un approccio improntato alla prossimità, che il nuovo comandante considera il vero “core business” dell’Arma: essere un punto di riferimento per le comunità, non soltanto nell’attività di prevenzione e repressione dei reati, ma anche attraverso la disponibilità all’ascolto e al confronto con i cittadini. «Molto spesso le persone si rivolgono a noi anche per un consiglio, per un suggerimento o per uno scambio di considerazioni», ha sottolineato il colonnello Luca Palmieri, ribadendo l’importanza di una presenza concreta e quotidiana sul territorio.

Il nuovo comandante arriva a Latina dopo una lunga esperienza territoriale. Dal 2021 al 2025 ha guidato il Gruppo Carabinieri di Roma, un incarico particolarmente intenso che lo ha visto impegnato anche nella gestione di grandi eventi e situazioni straordinarie, tra cui il Giubileo, la morte di Papa Francesco e l’elezione del nuovo Pontefice. Nell’ultimo periodo ha invece prestato servizio al Comando Generale, presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

A Latina raccoglie il testimone dal colonnello Cristian Angelillo, con il quale ha un rapporto professionale e personale di lunga data, e sottolinea di voler proseguire nel solco già tracciato, valorizzando il lavoro della squadra del Comando provinciale e delle stazioni dislocate sul territorio.

Sul fronte operativo, tra le priorità indicate c’è innanzitutto il contrasto alla microcriminalità e ai reati predatori, in particolare furti e altri reati contro il patrimonio. L’obiettivo sarà anche quello di analizzare con attenzione dove e come si verificano i reati, così da orientare in maniera sempre più mirata le attività di prevenzione e controllo.

Particolare attenzione sarà riservata alle fasce più vulnerabili della popolazione, con un focus su truffe agli anziani, minori, persone anziane e donne.

Non viene naturalmente trascurato il tema della criminalità organizzata, rispetto al quale il comandante sceglie una linea improntata alla concretezza: nessun proclama, ma lavoro investigativo e risultati da comunicare quando le attività, condotte sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, arriveranno a compimento.

Tra le questioni considerate prioritarie c’è infine la sicurezza stradale, definita una “ferita aperta” che riguarda l’intero Paese ma che interessa in maniera significativa anche la provincia pontina. Sono già previsti e in corso controlli mirati su tutto il territorio.

Il nuovo comandante ribadisce inoltre l’importanza della collaborazione istituzionale, a partire dalla Prefettura e dalle altre forze di polizia, fino agli enti e alle istituzioni locali. «Credo molto nel lavoro di squadra», il messaggio, nella convinzione che fare rete possa consentire di innalzare ulteriormente la qualità del servizio offerto ai cittadini.

Un incarico affrontato, dunque, con entusiasmo e senso di responsabilità, in una provincia descritta come «operosa, frizzante, molto viva e vivace», ma anche complessa, dove l’obiettivo dichiarato sarà trasformare la presenza dell’Arma in risposte concrete alle esigenze delle comunità.

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